guida autonoma automobile

La sperimentazione della guida autonoma continua la sua evoluzione. Il progresso tecnologico spinge per costruire automobili che si guidano da sole ma siamo ancora lontani da questo traguardo. Nell’immediato futuro arriveranno su strada nuovi sistemi digitali di assistenza alla guida

La ricerca tecnologica non si accontenta. L’automobile tradizionale ha lasciato il posto a modelli ibridi ed elettrici che viaggiano comodamente nelle nostre città e si prepara a superare la sfida della guida autonoma. Cosa arriverà davvero sulle strade?

La nuova sfida per le case automobilistiche pronte a investire nel campo della sperimentazione si chiama ‘autonomuos driving‘. In questa nuova frontiera le priorità sembrano essere sostenibilità, alta qualità di vita del passeggero e sicurezza. Meno incidenti, più tempo libero e guidatori più rilassati sono i vantaggi immediati di una guida autonoma. Un bel salto di qualità che ridefinisce il concetto dell’automobile come veicolo di spostamento sicuro e con un impatto limitato sull’ambiente.

La mappatura è di fondamentale importanza per sperimentare la guida autonoma in sicurezza a partire da indicazioni pratiche come superficie, larghezza e numero di corsie. ‘Here Map‘ è lo strumento che lavora su più livelli di controllo del veicolo in tempo reale per fornire mappe dettagliate delle strade complete, prevedere i pericoli fino ad analizzare il comportamento di guida che contraddistingue ciascun guidatore. Una vera e propria sfida tecnologica nelle mani di grossi marchi come Audi e Bmw attenti ai tempi che cambiano.

Modelli auto a guida autonoma

La casa automobilistica svedese Volvo porta avanti il progetto Drive Me in diverse città del mondo per conoscere le reazioni dei guidatori alla guida autonoma e fornire nuovi sistemi di sicurezza indispensabili nello sviluppo dell’intero sistema. Si parte dalla guida semi-autonoma in cui il guidatore deve comunque sorvegliare la strada per arrivare in una situazione di completa autonomia.

Il percorso che deve effettuare l’automobile viene precedentemente mappato e inserito in un circuito di connessioni con radar, telecamere e sensori posti anche all’interno dell’abitacolo per registrare il comportano di tutte le persone presenti. Lo scopo è di ottimizzare le prestazioni e fornire il massimo confort finale.

Anche Google è scesa in pista con progetti di guida senza pilota in alcune città americane. E con Fiat Chrysler ha firmato un accordo per la fornitura di cento auto monovolume pronte per essere equipaggiate a dovere. Si tratta di mettere in strada macchine iper tecnologiche capaci di seguire un preciso itinerario compreso nel perimetro della zona mappata.

Individuare ostacoli e oggetti, fermarsi ai semafori e mantenere la velocità prevista dal codice della strada sono i compiti principali da svolgere. Ma siamo ancora lontani dalla perfezione. C’è sempre l’imprevisto dietro l’angolo e prevederlo non è semplice… e poi chi paga i danni?

Cosa arriverà sulle strade

Difficile definire quando sarà possibile delegare totalmente la guida a qualcuno o qualcosa. A problemi tecnologici si affiancano quelli più pratici delle normative che regolano il traffico e della situazione delle strade non sempre sicure. E non solo. Anche i problemi etici devono essere valutati. Si tratta di scelte importanti che riguardano la vita delle persone in situazioni limite.

Diverso invece il discorso per le automobili di ultima generazione equipaggiate con una qualche forma di assistenza alla guida. Non si cede il volante ed il controllo totale del veicolo al computer e all’intelligenza artificiale, ma ci si può fare aiutare in situazioni difficili. Sistemi computerizzati, cruise control adattivi e ancora video e camere con sensori di ultima generazione sono i protagonisti dell’evoluzione tecnologica. Un legame sempre più forte grazie a sistemi di connessione avanzati capaci di azionare comandi virtuali.

Mercedes Classe E ad esempio dispone di sistemi di guida autonoma che aiutano a frenare, seguire le curve e accelerare in completa autonomia. Bmw figura tra le eccellenze per l’assistenza alla guida per parcheggiare e percorrere lunghi tratti di autostrada. Il nuovi modelli si focalizzano sul modo di vivere lo spazio all’interno di un’automobile iperconnessa pronta a fornire ogni genere di confort ai suoi passeggeri. Toyota e Hyundai sono all’avanguardia con sistemi di interfaccia capaci di adattarsi alle emozioni dei passeggeri.