Steve Goodman ridefinisce il ruolo del suono nella società moderna, evidenziando come possa trasformarsi in potente arma di paura e controllo sociale.

Steve Goodman, noto nel panorama musicale e teorico per il suo lavoro come produttore e ricercatore, offre con “Guerra sonora” (titolo originale: Sonic Warfare: Sound Affect and the Ecology of Fear) un’opera intrigante e complessa che si muove al crocevia tra studi sonori, cultura contemporanea e analisi delle dinamiche del potere. Pubblicato in Italia da Nero, il libro esplora come il suono, spesso considerato un elemento neutro o puramente estetico, possa diventare uno strumento di controllo, manipolazione e persino di oppressione.

Goodman parte da un presupposto rivoluzionario: il suono non è solo un veicolo di piacere, espressione artistica o comunicazione, ma può essere utilizzato per influenzare profondamente la psiche umana e l’ambiente sociale. Attraverso un’analisi che intreccia filosofia, tecnologia e politica, l’autore dimostra come le vibrazioni sonore possano generare paura, ansia e tensione. Non si limita a un’analisi teorica, ma documenta casi concreti, come l’uso di onde sonore in ambito militare, per il controllo delle folle o del crimine.

Uno dei punti di forza del libro è l’abilità di Goodman di collegare l’uso del suono a fenomeni geopolitici e culturali. Ad esempio, discute l’impiego di tecnologie acustiche come il Long Range Acoustic Device (LRAD), una tecnologia capace di generare suoni ad alta intensità per disperdere manifestanti. Attraverso questi esempi, il lettore si rende conto di quanto il suono possa essere manipolato per plasmare ambienti e comportamenti.

L’autore si distingue per il suo approccio interdisciplinare. Goodman attinge a pensatori come Gilles Deleuze, Félix Guattari e Friedrich Kittler per esplorare concetti come l’ecologia del suono e le affezioni prodotte dalle vibrazioni. L’analisi, densa e complessa, sfida il lettore a ripensare il modo in cui percepiamo il suono e il suo impatto sul corpo e sulla mente, fino ad introdurre il concetto di “ecologia della paura”, in cui il suono diventa un elemento chiave per controllare e manipolare gli spazi pubblici.

Goodman esplora come il paesaggio sonoro urbano possa indurre sentimenti di disagio più o meno creati ad hoc per disciplinare il comportamento umano, dal rumore bianco nelle stazioni ai segnali acustici subliminali. Il libro non è solo un’analisi critica, ma anche un invito a riflettere sulle implicazioni etiche e sociali dell’uso del rumore come arma che il progresso tecnologico sta trasformando in uno strumento di controllo sempre più sofisticato.

“Guerra sonora” si rivolge a un pubblico accademico, a chi ama la filosofia contemporanea e gli studi culturali, ma anche a chi è appassionato di musica elettronica, di cui Steve Goodman è un massimo sperto come fondatore di Hyperdub, una delle maggiori etichette del genere. L’approccio può risultare impegnativo, ma il libro offre spunti fondamentali per chiunque voglia esplorare il potere del suono in un’ottica critica interdisciplinare nell’era della tecnologia e della paura.


Scheda del libro

Titolo: Guerra sonora
Autore: Steve Goodman
Editore: Nero



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Autore: Fulvio Binetti
Fondatore ed editore di Bintmusic.it dal 1998, Fulvio Binetti è musicista, produttore ed esperto di comunicazione digitale. Da oltre trent'anni offre consulenza strategica e creativa a grandi brand, major discografiche e network radiotelevisivi. Appassionato di innovazione, cura gli approfondimenti su musica, tecnologia, AI e lifestyle, applicando alla divulgazione online il rigore analitico del suo background tecnico e la sensibilità della produzione artistica. Leggi la o seguilo sui canali social.