graphic novels becco giallo

Graphic novels per raccontare fatti di cronaca, di attualità e non solo: ultimamente i fumetti vengono utilizzati nelle business school per insegnare marketing, management e perfino per aiutare gli studenti universitari a trovare lavoro. Cosa hanno in più? Il linguaggio visivo, semplice e immediato.

In Italia esemplare è il caso della casa editrice Becco Giallo che in dieci anni è riuscita a creare storie di realtà a fumetti e graphic novels descrivendo inchieste giornalistiche e ricostruendo situazioni storiche. ‘Mi ricordo Beirut” di Zeina Abirached, “Chernobyl” di Paolo Parisi”, “ABC Africa” di Jean-Philippe Stassen, “Dimenticare Tiananmen” di Davide Reviati, “Martin Luther King” di Ho Che Anderson, fino ad arrivare all’ultimo “K.Z. – Disegni dai campi di concentramento nazifascisti”, un’opera di ricerca e attenta documentazione che raccoglie 250 disegni originali realizzati dagli internati durante la prigionia nei lager nazisti d’Europa… e questi sono solo alcuni dei titoli presenti in catalogo.

Si parla di letteratura disegnata, secondo una nota definizione di Hugo Pratt  per Coconino Press la casa editrice nata a Bologna nel 2000 che ha fatto conoscere in Italia capolavori internazionali del romanzo da leggere attraverso il linguaggio dei fumetti d’autore… Una vera e propria forma contemporanea di romanzo? Basta dare un’occhiata ai titoli proposti nelle diverse collane:  linguaggi grafici accurati e storie di ampio respiro che nulla hanno da invidiare alla letteratura contemporanea.

Graphic novels come ‘Unastoria’ di Gipi alias Gianni Pacinotti, fumettista, illustratore e regista, candidato al Premio Strega 2014 e vincitore del Premio Letterario Internazionale Mondello 2014, potrebbero essere introdotte a scuola insieme a poesie e opere di autori capaci di emozionare chiunque, senza tante parole. Altro genere è raccontare attraverso i disegni il successo di una star della musica come il volume”Cose da uomini” di Zep alias Philippe Chappuis edito da Rizzoli Lizard, uscito da poco in libreria mentre è di qualche anno fa la pubblicazione di un’intera collana dedicata interamente al Graphic Journalism in allegato al Corriere della Sera tra cui compaiono maestri del calibro di Joe Sacco con l’opera ‘Gorazde. Area protetta’, un reportage che disegna gli orrori della guerra di Bosnia vissuta in prima persona dall’autore.

Sempre sullo stesso piano del vissuto è l’episodio pubblicato su numero di gennaio 2015 da Internazionale: ‘Kobane Calling’ di Zerocalcare, il personaggio a fumetti più venduto in Italia (edito da Bao Publishing) questa volta catapultato al confine turco-siriano tra I combattenti curdi. Del resto il successo delle vendite e le ristampe sottolineano la carica partecipativa, emozionale che il linguaggio della graphic novels è capace di infondere nel lettore mentre è atteso l’adattamento cinematografico per suo primo libro, La profezia dell’armadrillo.