graphic novel

Cresce l’interesse per il settore del romanzo disegnato, meglio noto come graphic novel adatto a grandi e bambini che amano confrontarsi con il linguaggio del fumetto dove il rapporto tra testo e immagine gioca un ruolo fondamentale. In vetta c’è il genere fantasy seguito da innumerevoli altri.

Un pubblico sempre più ampio si appassiona alle storie a fumetti. Dati alla mano, il romanzo disegnato rappresenta il 10,8% della produzione totale di titoli di fiction secondo l’indagine realizzata dall’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (Aie) per il 2013. E non solo, visto che l’offerta di graphic novel ha raggiunto 1.722 titoli, circa il 2,6% in più delle novità pubblicate nel 2012, la maggior parte da piccole case editrici.

Proposte diversificate per un pubblico eterogeneo che abbraccia tutte le categorie: dal bambino in età prescolare che ama sfogliare il libro, osservare le figure e ascoltare le storie, ai giovani adolescenti, fino ai più grandi.. Non a caso quest’anno il premio letterario Andersen, tra le manifestazioni più prestigiose e più attese nel campo della scrittura per ragazzi, dedica una categoria proprio alla graphic novel.

Ma che cosa ha conservato la graphic novel del fumetto? Certamente il rapporto tra testo e immagine, in particolare l’aspetto grafico dell’immagine disegnata: la tecnica del tratto e il colore utilizzato dall’autore che vuole esprimere le sensazioni del protagonista della storia. E in che cosa si differenzia? Mentre nel fumetto tradizionale la bellezza estetica dell’immagine ha un ruolo principale, nella graphic novel l’importanza è concentrata sulla parte verbale, sul messaggio o sull’idea che si vuole trasmettere.

Il viaggio inizia comunque dal fumetto tradizionale, più popolare, per approdare alla graphic novel presentata sotto forma di volume, come un libro forse con una marcia in più, pronto a diffondersi anche tra chi un fumetto non l’ha mai preso in mano.