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Google ha presentato il suo servizio musicale Music Beta, simile al Cloud Drive di Amazon, dopo lunghe trattative con le major discografiche per la gestione economica dei diritti sull’ascolto dei brani in streaming

Il servizio Music Beta by Google consente agli utenti di caricare e memorizzare le loro collezioni di musica sul Web per ascoltare le canzoni dove si desidera, su telefoni Android e computer. Anche se per molti mesi Google ha cercato un accordo con le etichette, Google non ha ottenuto le licenze e quindi non può utilizzare un sistema automatico di riconoscimento dei brani duplicando una canzone in the cloud sui suoi server, ma sarà costretto a fare caricare le canzoni interamente dagli utenti, con ovvia perdita di tempo e risorse.

Inoltre non avendo le licenze non potrà offrire servizi supplementari di condivisione e vendita diretta. Per Google, il nuovo servizio è comunque un modo per competere con l’iPhone, dando agli utenti Android la possibilità di utilizzare con facilità le proprie collezioni musicali. Il servizio è attualmente disponibile all’indirizzo Play.Google. Gli utenti possono memorizzare on the cloud fino a 20.000 brani gratuitamente oltre ad ascoltare brani in streaming abbonandosi ad un pacchetto della durata di un mese al costo di 9,99 euro.