Gli intrecci di musicologia, filosofia e storia dell’arte che rivelano il legame profondo tra animali simbolici, suono, cosmogonia e culture antiche.

Nel panorama della musicologia comparata, “Gli animali simbolici” di Marius Schneider è un’opera di straordinaria profondità e ampiezza. Pubblicato da Sonzogno, questo saggio si distingue per il suo approccio innovativo nell’esplorare le connessioni tra musica, mitologia e simbolismo animale. Schneider, con una prosa elegante e un’argomentazione rigorosa, ci guida in un viaggio attraverso la storia dell’umanità, dimostrando come il simbolismo degli animali sia stato fondamentale nella formazione delle nostre culture e credenze.

L’autore inizia delineando la relazione tra gli animali e la loro rappresentazione nella scultura e nell’iconografia antica, sottolineando come questi simboli abbiano radici profonde nella musica e nel ritmo. Attraverso un’analisi dettagliata di capitelli e chiostri altomedievali, Schneider rivela come la musica fosse inscritta nella pietra, rappresentando inni liturgici attraverso complesse relazioni tra suoni e immagini di animali. Questa “musica pietrificata” serve da punto di partenza per una discussione più ampia sulla cosmogonia e sul ruolo del suono nella nascita del mondo.

Il libro si districa tra le teorie musicali orientali e occidentali, mostrando come queste ultime abbiano considerato la musica come un linguaggio dotato di poteri sovrannaturali ed esoterici. Schneider esplora l’idea che la musica, essendo ineffabile e di origine cosmica, rifletta la “musica delle sfere” e possieda una connessione diretta con l’universo stesso. La connessione è evidenziata attraverso l’esame di tradizioni orali trasmesse da sacerdoti e iniziati in diverse culture, da quelle dei cacciatori in America, Africa e Asia, fino alle cosiddette alte culture della Cina, dell’India e della Persia.

Schneider non si limita a un’analisi storica o culturale; egli propone anche una teoria generale della conoscenza umana, suggerendo che una cosmogonia univoca fosse condivisa dall’umanità primigenia. Secondo l’autore, questa conoscenza è stata in gran parte cancellata dal razionalismo e dallo scientismo, ma ne sopravvivono frammenti, che possiamo ancora oggi riscoprire e interpretare.

La forza di “Gli animali simbolici” risiede nella capacità di Schneider di intrecciare discipline diverse, dalla musicologia alla filosofia, dalla storia dell’arte alla religione, creando un tessuto narrativo che è allo stesso tempo erudito e accessibile. Il libro è un invito a riconsiderare il nostro rapporto con la musica e il simbolismo, e a riconoscere il potere del suono non solo come forma d’arte, ma come chiave per comprendere la nostra stessa esistenza.


Scheda del libro

Titolo: Gli animali simbolici e la loro origine musicale nella mitologia e nelle sculture antiche
Autore: Marius Schneider
Editore: Ghibli



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Autore: Fulvio Binetti
Fondatore ed editore di Bintmusic.it dal 1998, Fulvio Binetti è musicista, produttore ed esperto di comunicazione digitale. Da oltre trent'anni offre consulenza strategica e creativa a grandi brand, major discografiche e network radiotelevisivi. Appassionato di innovazione, cura gli approfondimenti su musica, tecnologia, AI e lifestyle, applicando alla divulgazione online il rigore analitico del suo background tecnico e la sensibilità della produzione artistica. Leggi la o seguilo sui canali social.