Glenn Gould viene celebrato in tutto il mondo con eventi, dibattiti e concerti nei teatri di tutto il mondo.

Dalla Francia al Giappone, dalla Svezia alla Russia fino all’Italia dove si è appena concluso un omaggio del Santa Cecilia di Roma. Video, foto, documenti, registrazioni, lettere e articoli di Glenn Gould per offrire una visione d’insieme della vita, delle idee e delle opere di uno tra i più complessi, geniali e innovativi artisti del secolo scorso.

Glenn Gould è universalmente riconosciuto come un pianista geniale e innovatore pur avendo diviso la critica tra chi, oltre a considerarlo un grande virtuoso della tastiera, lo reputa anche uno straordinario interprete e chi, pur stimandone la tecnica, lo ritiene invece poco rispettoso della volontà dei compositori. In effetti le sue interpretazioni per qualcuno sono, più che brillantemente creative, perfino eccentriche. Una tesi suffragata dai suoi vezzi e dalla sua mimica, tanto che successivamente lui stesso si sentirà in dovere di scrivere un libro “No, non sono un eccentrico” per smentire questa tesi.

Nato a Toronto nel 1932, impara a suonare il pianoforte dalla madre (il cui nonno era cugino di Edvard Grieg), poi dall’età di soli dieci anni frequenta il Royal Conservatory of Music di Toronto. A 13 anni la sua prima esecuzione pubblica come organista; l’anno dopo esegue il Concerto per pianoforte No. 4 di Beethoven con la Toronto Symphony Orchestra; nel 1947 il suo primo concerto e nel 1950 registra la prima trasmissione radiofonica per la CBC. Il 10 aprile del 1964, a soli 32 anni e al culmine del successo tiene l’ultimo concerto pubblico a Los Angeles, in California. Per il resto della vita si dedica a divulgare la propria arte e filosofia con registrazioni, libri, produzione di trasmissioni radio, tv e documentari.

Gould amava suonare le opere di Bach e forse la sua incisione più nota è quella delle Variazioni Goldberg registrate in due versioni entrambe acclamate dalla critica. Lo stile di Gould è caratterizzato da una tecnica formidabile che gli consente di scegliere tempi molto veloci mantenendo una grande chiarezza e pulizia delle note. Questo aspetto viene esaltato proprio nell’esecuzione di Bach che con il suo tocco sembra rinascere dalla “pesantezza” espressiva con cui veniva suonato in precedenza. La stessa dote poteva diventare un limite nell’interpretazione di pezzi che necessitavano di una forte dinamica (Da notare che la musica suonata da Gould era stata scritta per clavicembalo). Ecco perchè a volte, come nelle esecuzioni registrate di Liszt per pianoforte, Gould dovette ricorrere a sovraincisioni.

Sempre di Bach, Gould ha registrato il Clavicembalo ben temperato e i concerti per clavicembalo, mentre si trovano sue interpretazioni di opere di altri importanti compositori come Mozart, Orlando Gibbons, Jean Sibelius, Richard Strauss e Paul Hindemith, Arnold Schoenberg. A tal proposito, la sua storica casa discografica Sony Classics ha appena rieditato tutte le opere in un cofanetto di 80 cd con le copertine dei vinili originali. Chi non fosse ancora convinto della fama di questo artista, sappia che una incisione di Glenn Gould (il Preludio e Fuga in Do No.1 del Clavicembalo ben temperato) è in viaggio dal 1977 nello spazio interstellare sulla navetta Voyager 1, scelta dalla NASA tra altri suoni e immagini rappresentativi della varietà di vita e cultura sulla Terra.