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Nel 2011 gli italiani hanno speso 76 miliardi di euro per il gioco, il 24% in più del 2010. A fianco dei classici giocatori da tabaccaio ora arriva anche il gioco online: una risorsa per le casse dello stato ma anche un pericolo.

In Italia ci sarebbero un totale di 30 milioni giocatori; per il 2% si tratterebbe di giocatori compulsivi che rischiano il lastrico per il loro vizio. Mentre le associazioni di consumatori da tempo mettono in guardia sui rischi che le nuove possibilità di gioco online possono creare in questi giocatori, il Politecnico di Milano ha realizzato un osservatorio sul gioco online. Dai dati di quesat ricerca si evince che proprio il gioco online in Italia sta aumentando notevolmente la sua capacità di attrazione. Grazie a dispositivi come smartphone, tablet e social network che rendono possibile giocare 24 ore su 24, nel 2011 la raccolta di denaro è raddoppiata fino a 9,85 miliardi di euro. In special modo vanno giochi come ‘Poker cash’ e ‘Casinò games’ con la cui spinta ora il web vale il 12% dell’intero settore giochi.

Oltre a queste cifre c’è una quota di gioco online fatta su server stranieri fuori controllo stimata in 300-350 milioni di euro. A giocare con il denaro su internet ci sarebbero occasionalmente circa 2,6 milioni di italiani; 800.000 quelli che giocano tutti i mesi spendendo circa 50 euro. Quasi tutti uomini (86%), del Centro-Sud (70%) e giovani, con un 60% di giocatori online di età compresa tra 25 e 44 anni.