giocare a tennis

Scatti, volèe e lunghi scambi da fondo campo si alternano in uno degli sport più conosciuti e praticati in Italia e all’estero. Giocare a tennis a livello amatoriale è divertente e allontana lo stress: stimola la concentrazione e migliora il tono muscolare in tutto il corpo

Si bruciano fino a 600 calorie all’ora senza nemmeno accorgersene: troppo impegnati a dare il meglio di sè sul campo, a valutare l’avversario e dosare le proprie forze per sferrare attacchi su vari fronti. Giocare a tennis tonifica gambe e braccia e impegna il fisico nella sua completezza ma è soprattutto la mente a trarne i maggiori vantaggi: si allontana dai problemi quotidiani per concentrarsi sull’azione e beneficiare del momento preciso.

Certo, la preparazione atletica insieme a una discreta capacità di coordinazione è fondamentale per sostenere un incontro ma è la concentrazione ed il cervello fanno la differenza. Lo sanno bene i grandi campioni del tennis, primo fra tutti Andrè Agassi come racconta nella sua biografia: una mente attenta e precisa guida la pallina ed è quindi fondamentale per vincere qualsiasi match.

Da non dimenticare che nel giocare a tennis anche il corpo vuole la sua parte: rapidità, forza e resistenza sono necessarie a sostenere un’ora a livelli medi e comunque diventano le condizioni a cui il fisico tende a perseguire nel giocare a tennis. Poi dipende dal livello da cui si parte e dove si vuole arrivare: il consiglio è di cominciare con gradualità, soprattutto per chi conduce una vita sedentaria e non è abituato a fare sforzi di nessun tipo. Meglio programmare un’attività moderata di corsa, piscina o bicicletta giusto per arrivare con un minimo di preparazione fisica e non affaticare inutilmente l’organismo.

Come imparare a giocare a tennis

Se si è alle prime armi scegliere un maestro almeno per l’impostazione iniziale e poi allenarsi con avversari dello stesso livello. La scelta della racchetta non è un dettaglio di poco conto, deve rispecchiare le esigenze e le caratteristiche di chi la impugna compreso lo stile e la preparazione per non incorrere in spiacevoli inconvenienti come il gomito del tennista e infiammazioni varie alle articolazioni. Anche il riscaldamento prima di iniziare (saltelli, corsa sul posto e stretching) insieme a una buona idratazione prima dopo e durante lo sport aiuta la prestazione.

Per i bambini giocare a tennis è consigliabile Sì, secondo gli esperti è uno sport completo adatto ai bambini a partire dai cinque/sei anni con racchette e palline molto più leggere del normale per evitare qualsiasi tipo di trauma sulle braccia. Oltre ad allenare fisicamente al coordinamento e sviluppare la muscolatura di tutto il corpo, il tennis diventa un importante momento educativo che vede il bambino impegnato sul campo come unico protagonista di fronte all’avversario…un modo per formare il carattere.

Controindicazioni del giocare a tennis? Se praticato a livello amatoriale senza esagerare il tennis diventa uno sport completo sotto ogni punto di vista, adatto sia ai bambini che agli adulti e anziani che non presentano particolari patologie. L’importante è non affaticare il fisico e l’apparato circolatorio con continui allenamenti soprattutto nel periodo estivo, negli orari di punta, quando il caldo sui campi da tennis all’aperto diventa quasi insopportabile. Per chi ha problemi alle articolazioni delle ginocchia meglio evitare i campi con superfici sintetiche e in cemento.