giocare a scacchi

Giocare a scacchi fa bene ed è divertente. E’ un gioco antico dai molti benefici per adulti e bimbi di ogni età. Ma muovere i pedoni sulla scacchiera è perfetto per bambini irrequieti, incapaci di concentrarsi e di rispettare le regole

Giocare a scacchi in Italia, contrariamente ad altri paesi, non è mai stato di moda. Figuriamoci oggi in cui viviamo in un mondo perennemente drogato da stimoli visivi e sonori, fatto a misura di consumatore. Insostenibile, ingiusto e a volte crudele, ma il migliore che abbiamo. Se gli adulti devono arrancare all’interno di questo sistema per arrivare a fine mese senza sentirsi esclusi dai giochi, il problema, anche nelle opulente società occidentali, sono i bambini: avrebbero bisogno di ben altro per crescere sereni.

Perchè giocare a scacchi? Alcuni bambini trascorrono il tempo libero con il rumore della città come sottofondo. Passano ore davanti a tv sempre accese che trasmettono spot pubblicitari in cui tutti sembrano sempre in festa. Sparano nei giochi elettronici d’azione, guardano video spericolati sui tablet e usano le App per smartphone prima di dormire. Non c’è da stupirsi se poi le maestre a scuola si lamentano: “i vostri figli sono incapaci di stare fermi e di concentrarsi, non conoscono la differenza tra gioco e studio”. La soluzione per un genitore consapevole sarebbe ovvia. Spegnere tutto, o quantomeno limitare l’utilizzo di qualunque dispositivo, specie a tavola o prima di coricarsi. Ovviamente non basta, perchè servono alternative e soprattutto tempo di qualità da dedicare ai bambini.

Il gioco degli scacchi è tra le attività consigliatissime da esperti e pedagogisti di ogni tempo. Così come leggere libri, parlare e raccontarsi storie. Oppure ascoltare buona musica, o mettersi a suonare uno strumento con i propri figli dopo una giornata di lavoro. Può sembrare faticoso e meno rilassante che piazzarsi davanti alla tv. Ma può valerne la pena, e non solo per accontentare la maestra.

Come si gioca a scacchi

Giocare a scacchi con i propri figli significa anche educarli. Questo gioco è uno degli svaghi più popolari al mondo, nato in india nel VI secolo ed è arrivato in Europa intorno al 1000. Ogni pezzo può muoversi con regole semplici ma precise. E’ sopratutto è un gioco di strategia che richiede concentrazione e finisce con lo scacco matto al Re, quando non ha più mosse possibili. Ma non è difficile e non esiste una età limite per imparare a muovere pedoni e regine.

Gli scacchi costano poco, sono portatili e si può giocare a scacchi ovunque: in casa, nei locali, nei circoli per scacchisti dove è possibile gareggiare in tornei sfidando avversari di ogni livello ed età. Non manca ovviamente la possibilità di sfidare il computer e di giocare online a distanza, trovando avversari reali o virtuali su internet. Inoltre ci sono molte App per giocare a scacchi su tablet e smartphone.

Giocare a scacchi da bambini

Nel gioco degli scacchi serve avere una strategia. Per intrappolare il Re avversario e dare scacco matto ci sono una serie di possibilità quasi infinite. Pianificare l’attacco e difendersi è sempre frutto di un pensiero consapevole che implica pazienza e doti mnemoniche non indifferenti. Non è solo una questione di intelligenza, imparare a giocare a scacchi da bambini sviluppa molte capacità che in seguito serviranno da adulti in molti altri settori della vita. Ma in particolare nei bambini i benefici sono evidenti per sviluppare alcune qualità:

  • Intelligenza Inutile parlare di Q.I. Una società complessa come la nostra necessità di molte capacità cognitive. Giocare a scacchi sicuramente stimola il cervello in modo efficace perchè implica capacità logiche matematiche, memoria, coordinazione e concentrazione.
  • Consapevolezza Davanti alla scacchiera un bambino deve prendere delle decisioni da solo assumendosene tutte le responsabilità. Può e deve farlo con determinazione e pazienza rispettando le regole: è un gioco, non ci sono pericoli e la mamma non può sostituirlo per risolvergli tutti i problemi.
  • Autostima Rimanere concentrati per tutta la durata di una partita scegliendo con calma la mossa giusta e analizzando le conseguenze di mosse affrettate, non può che sviluppare la fiducia nelle proprie risorse mentali.
  • Disciplina Non ci sono solo le regole sulle mosse dei pezzi: a scacchi si è tutti uguali, si gioca fermi, seduti e in silenzio. Serve pazienza e autocontrollo nell’aspettare la mossa dell’avversario, equilibrio e forza nel sopportare l’eventuale sconfitta.
  • Creatività Il gioco degli scacchi ha possibilità di mosse infinite ma non serve improvvisazione. Piuttosto una fantasia di tipo intuitivo per prevedere le mosse dell’avversario e sapere reagire con prontezza.

Benefici scacchi negli adulti

Giocare a scacchi offre benefici di lungo termine che non riguardano solo bambini o adolescenti. Non serve essere esperti per capirlo, basta leggere i dati. Le performance scolastiche dei piccoli giocatori abituali, secondo i più recenti studi, salirebbero di circa un 20%, ma i vantaggi riguardano da vicino anche il mondo degli adulti e non solo nel lavoro.

Giocare a scacchi è un vero toccasana per la mente degli adulti. Impegnare il cervello  con questo gioco regolarmente allontana la demenza senile e frena malattie degenerative come l’Alzheimer. Ci sono giocatori professionisti che a 80 anni vincono ancora contro ragazzi di pari livello. Insomma, anche se non è vostra l’ambizione da genitori di trasformare il figlio o figlia in un campione da torneo, la prossima volta, prima di accendere la televisione, pensateci.