Gentilezza sul Lavoro

La gentilezza sul lavoro porta a qualche risultato? Sicuramente sul piano umano ma non su quello economico. Arroganti e maleducati nel mondo delle professioni sembrerebbero arrivare più in alto e guadagnare di più

Quotidianamente siamo bombardati da immagini violente, piuttosto che da trasmissioni tv dove persone o politici litigano e si prendono ad insulti. Se usciamo per strada rischiamo regolarmente di essere arrotati da un’auto sulle strisce pedonali. Se sopravviviamo, mentre camminiamo per strada le pubblicità sui cartelloni ci mostrano modelle sempre serie e arrabbiate. Senso di frustrazione e rabbia sembrano trionfare ovunque.

Troveremo una meritata oasi di pace e gentilezza sul lavoro? Manco per sogno. Non tanto per scelta, ma per una diffusa convinzione che chi è più cafone guadagna di più e fa una maggiore carriera. Ovvero ci comanda. Ma perchè la società sembra sempre pronta a premiare gli uomini aggressivi? Probabilmente per l’idea che sul lavoro le persone competitive, dure e schiette siano vincenti. Gli altri deboli: gentili e perdenti. Un pensiero che purtroppo fa breccia anche nell’universo femminile, con donne obbligate ad adottare comportamenti maschili iper competitivi per non farsi travolgere nel quotidiano.

Che la gentilezza sul lavoro non porti da nessuna parte è una convinzione in atto un pò in tutte le società occidentali. La crisi economica certo non facilita una visione del mondo più serena: l’uomo dà il peggio di sè quando è in difficoltà. Ma il rischio è rimanere intrappolati in atteggiamenti che rendono la vita di tutti più difficile.

Gentilezza sul lavoro non paga

I gentili guadagnano di meno. Lo testimonia una ricerca svolta da tre istituti universitari americani su un campione di popolazione molto ampio. Lo studio ha confrontato i guadagni delle persone in base alla loro gradevolezza sociale. L’analisi comprendeva caratteristiche come gentilezza, disposizione a cooperare e nel dare fiducia al prossimo. I risultati? Le persone più sgradevoli, competitive, arroganti e manipolatrici guadagnano in media il 18% in più.

Gentilezza e buone maniere, soldi a parte, fanno sicuramente vivere meglio e più felici. In un quadro che appare abbastanza fosco, gli studiosi sottolineano comunque come le persone più gentili e piacevoli siano in realtà più soddisfatte della propria vita. La qualità delle loro relazioni sociali è migliore. Malgrado tutto ciò che si legge su prepotenza e bullismo dei giovani, la gentilezza è fondamentale anche nei bambini. Se dai figli ci aspettiamo parole come grazie e per favore, perchè non pretenderlo anche dagli adulti?

Come essere gentili sul lavoro

Volete fare un tentativo? In ufficio passiamo gran parte del nostro tempo. Alle volte può bastare poco per conquistare la fiducia e la stima dei colleghi e creare una atmosfera più piacevole. Potrebbe bastare mostrarsi gentili portando un caffè inaspettato ad un collega, un bicchiere d’acqua o condividere con lui la merenda di metà pomeriggio. Ma ci sono cose che riguardano direttamente la giornata lavorativa.

Sul lato professionale ad esempio è possibile mostrarsi disponibili, collaborativi e dare consigli e assistenza a chi ha bisogno di aiuto. Oppure offrirsi di restare qualche tempo in più o di arrivare in anticipo in ufficio per finire un lavoro importante. Potrebbe esaltare la vostra gentilezza complimentarsi con chi ha svolto bene un progetto, e non accanirsi con chi lo sbaglia.

Sul lato umano è fondamentale il sentimento di gratitudine. Significa essere riconoscenti e non parlare mai male di qualcuno diffondendo pettegolezzi. Ma anche salutare in modo cordiale i colleghi e condividere il pranzo con tutti, specie con l’ultimo arrivato. Trovare argomenti comuni evitando di mettere in difficoltà qualcuno. La cosa più gentile che si possa fare è mettere in luce gli altri e farli sentire bene. Magari sperando che un giorno qualcuno faccia lo stesso con noi…