gentilezza bambini

Bambini e gentilezza sono compatibili al giorno d’oggi? A cominciare dalla scuola, buone maniere e bontà d’animo non trionfano in questa società. Ma essere gentili è una virtù da insegnare e difendere per essere felici

Sarà utile e come insegnare la gentilezza ai bambini al mondo d’oggi? Leggendo i giornali sembra sempre che nella vita di tutti i giorni a farla franca e ad avere potere siano sempre i peggiori furbi, scaltri e arroganti. Non certo i talentuosi gentili, buoni o generosi. Sarà vero? Non proprio. Ci sono degli studi che testimoniano come bontà d’animo, felicità e realizzazione personale siano strettamente collegati.

Il 13 novembre ogni anno si celebra la giornata della gentilezza. In tutto il mondo a partire dal 1997, dagli Stati Uniti alla Nigeria fino al Giappone, associazioni umanitarie e non si impegnano in atti gentili verso amici, parenti conoscenti e perfetti sconosciuti. Certo si tratta di un giorno speciale, dato che sui giornali di notizie positive e atti generosi se ne leggono sempre meno. Forse perchè le buone azioni fanno meno effetto sul pubblico dei lettori? Chiaro che per gli editori ciò che conta è vendere giornali anche facendo leva sugli aspetti più torbidi dell’uomo.

E anche se alcuni editori tentano una riscossa della gentilezza, come il Corriere della Sera con le sue buone notizie, ci sono studi scientifici che sottolineano come l’uomo sia più attratto da episodi di violenza e disastri, piuttosto che da informazioni positive o neutrali.

Psicologia positiva gentilezza

Questo effetto negatività studiato anche dagli psicologi, innesca a cascata una visione sicuramente parziale del mondo. Se le persone si sentono apprezzate hanno più coraggio nel mostrarsi gentili, sono più empatiche e trasmettono energia positiva. Tutto parte da come il cervello elabora le informazioni che riceve dall’esterno. L’esperienza che abbiamo della gentilezza può essere un volano di dolci pensieri, parole e atti. Ma può anche decretarne al sua fine.

Ci sono tante esperienze negative che vanno in questa direzione nel mondo degli adulti. Ad esempio sul lavoro i gentili rischiano di fare la figura dei fessi e di guadagnare meno di cafoni e arroganti. Il concetto è talmente radicato in alcuni genitori da diventare verità da comunicare ai propri figli per prepararli alla vita. Per non parlare dei fenomeni legati al bullismo in cui i giovani prepotenti credono di riscuotere più successo. Sarà vero?

Gentilezza bambini è importante

I bambini gentili sono più felici e sereni rispetto ai maleducati, e non certo più deboli. Lo dice un esperimento condotto dall’università di Vancouver tra studenti di età compresa tra i 9 e gli 11 anni. La loro forza sta nella tolleranza e nell’empatia che si traduce in un maggior carisma all’interno del gruppo. Solitamente questi bambini sono meglio accettati sia dai coetanei che da maestri e percentualmente meno presi di mira dai prepotenti.

Gentilezza e generosità sembrano insomma caratteristiche che danno un vantaggio evolutivo nell’ambito del comportamento sociale umano. Come abbiamo già visto, da un punto di vista psicologico i vantaggi sono bidirezionali. I bambini che si sentono accettati sono più propensi a fare cose per gli altri e i bambini che fanno cose per gli altri possono ottenere un grado maggiore di accettazione e popolarità tra i loro coetanei.

Insegnare gentilezza ai bambini

Avvicinare bambini e gentilezza rendendoli consapevoli dei vantaggi dovrebbe essere un obiettivo primario dei genitori. I piccoli possono comprendere molte più cose di quanto gli adulti credano. Ci sono molte esperienze che si possono fare scuola e in famiglia per stimolare le connessioni naturali empatiche che alimentano gentilezza e generosità:

  • Parlare ai bambini per fare comprendere l’importanza della gentilezza.
  • Condividere con amici e altre persone esperienze positive che portano gratitudine.
  • Generosità e bontà possono essere stimolati con l’impegno in famiglia e fuori. Che si tratti di sparecchiare la tavola o di aiutare la mamma o il papà in casa, di fare visita a un nonno, di piantare fiori in un giardino o semplicemente di invitare un nuovo amico a giocare o a sedersi al tavolo da pranzo a scuola, ci sono molti modi semplici e gratuiti che possono portare i bambini a creare un futuro migliore.