generi musicali

I generi musicali non identificano solo lo stile della musica, ma un universo di riferimenti sociali e culturali molto ampio che ha a che vedere con l’identità delle persone. Oggi che tutto e più liquido con lo streaming cosa cambia?

Partiamo innanzitutto da una domanda: ha ancora senso parlare di generi musicali in un’era dove la musica si ascolta in streaming e le playlist hanno sostituito gli album? Ma anche senza parlare di note o linguaggio musicale, la musica oggi compete con una serie di identificatori di affinità culturali molto più grande.

Insomma c’è chi pensa che i generi musicali oggi abbiano molto meno importanza che in passato nel definire lo stile delle persone, ma siamo così sicuri? La musica ha sempre giocato un ruolo fondamentale nell’influenzare l’identità delle persone attraverso la relazione artista appassionato. Almeno dagli anni ’60 in poi i fans hanno sempre cercato di imitare stile, look e atteggiamenti dei propri idoli. Spesso non è un amore senza fine, nel senso che può svanire con gli anni. Ma se è normale che una cinquant’enne non abbia più in casa il poster dei Duran Duran, oggi il mercato e la fruizione della musica spinge i giovani a cambiare gusti musicali con sempre maggiore frequenza. Non è sempre stato così.

Generi musicali e società

20 anni fa i generi musicali identificavano ancora le persone. Non solo per i dischi che avevano in casa, ma anche e soprattutto per uno stile di vita che partiva dal modo di vestire, passava per il taglio di capelli e finiva per le idee politiche e non. Giacca in pelle, spille, pantaloni larghi, capelli lunghi o rasati. In qualche modo attorno al pianeta musica si sviluppavano ritrovi giovanili o gruppi sociali.

Negli anni ’60 il rock ‘n roll e la musica beat simboleggiavano il cambiamento dei tempi. Facendo un breve passo indietro pensiamo al ruolo identitario della musica nel favorire un rinnovato senso di speranza sociale ed economico. Appassionarsi ad un artista o a un genere per la comunità giovanile era un modo perfetto per esprimersi. Serviva ad affermare dei valori condivisi ed in qualche caso ad emanciparsi dalla cultura dominante.

Se i Beatles furono la colonna sonora di un’epoca densa di accadimenti politico e sociali, dopo qualche decennio i fans di Madonna hanno costruito la loro identità attorno ad una immagine provocante. In 50 anni si è passati da un sogno ideale ad uno molto più concreto. Oggi vince l’immagine, ma la forza della musica come creatore d’identità non cambia. Quando la musica non basta più, ci pensa la la moda a fare il resto.

Importanza generi musicali

Certo non solo nel settore musicale, ma in ogni ambito della società, oggi tutto sembra essere più liquido e indefinito. Con internet e i social le persone hanno molte più risorse, contenuti e informazioni a disposizione. La possibilità di condividere idee, ascoltare musica diversa o di appassionarsi a riferimenti culturali alternativi è aumentata a dismisura. Ci si sente diversi o simili a qualcuno indossando un vestito di marca, praticando sport estremi, appartenendo a community di gioco online.

Tutte queste attività hanno drenato alla musica e al tempo libero interesse e soldi. Una conseguenza è che oggi il mercato di massa è molto meno ‘impegnato’ rispetto al passato. La musica pop è diventata più amorfa e molti giovani ascoltano di tutto in una indefinita contaminazione di generi musicali. Una certa involuzione del linguaggio musicale è nei fatti. Ma è anche vero che la frammentazione dei gusti ha fatto nascere una serie di sotto generi e micro generi. E’ in questi micro generi musicali che l’appartenenza è ancora molto importante.

Micro generi musicali

Secondo uno studio di MidiaConsulting è vero che la maggioranza degli ascoltatori oggi non mostra più una specifica preferenza tra rock, dance, urban e pop. Ma andando più in profondità per ogni sotto genere (rock, heavy o indie, dance house, techno ecc.) si scopre che uno stile musicale esclude un altro. Alla fine si arriva a micro generi ancora più piccoli, che hanno pochi fans ma che sono molto ben definiti, anche dal punto di vista culturale.

I fans dei micro generi musicali si comportano più o meno come in passato. Si dividono in tribù e seguono assiduamente artisti e concerti sui social, acquistando molti più cd e merchandising rispetto al pubblico mainstream. Queste piccole nicchie su scala globale rappresentano numeri importanti e per questo sono molto ambite dalle case discografiche. Insomma, dato che il mercato sembra essere la cosa più importante di questi tempi, non è escluso che i generi musicali in futuro diventeranno più importanti di ieri.