I generi musicali più diffusi e influenti rappresentano ancora oggi un ricco patrimonio culturale. Qual è la loro importanza sul piano del linguaggio musicale, a livello di identità personale e nella società e come è cambiata la loro popolarità nella storia

Nel vasto panorama della musica esistono una miriade di generi musicali e stili, ognuno con le sue caratteristiche uniche e il proprio seguito di appassionati. Alcuni hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica. Dalla melodia orecchiabile del pop alla ribellione del rock, dall’energia dell’hip-hop alla sperimentazione dell’elettronica, fino all’armonia del jazz o alla ricchezza classica, qualcosa rende questi stili speciali e continuano ad affascinare le persone.

Se la musica è un linguaggio universale che accomuna persone di culture, età e stili diversi, i generi musicali non sono solo una invenzione del mercato, ma un modo per esprimere le varie identità personali. Quali sono quelli più diffusi e apprezzati nel mondo? Quali sono le loro origini, le loro caratteristiche e le loro influenze? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande, analizzando i principali tipi di musica che hanno fatto la storia e che continuano a far vibrare le nostre emozioni.

Indice

Importanza dei generi musicali

La musica gioca un ruolo fondamentale nell’influenzare l’identità personale attraverso la relazione tra artista e appassionato. A partire dagli anni ’60 il pubblico ha sempre cercato di imitare stile, look e atteggiamenti dei propri idoli. Spesso non è un amore senza fine, nel senso che può svanire con gli anni. Ma se è normale che i gusti musicali cambino con l’età, oggi il mercato e la fruizione della musica con i nuovi supporti digitali spinge i giovani ad ascoltare di tutto.

In un’epoca in cui è possibile ascoltare milioni di brani liberamente e gratis, è anche innegabile che la parola ‘genere’ nella musica stia perdendo un pò di valore. Il compito di definire i contorni del linguaggio musicale oggi è affidato alle playlist preconfezionate. Dai dischi divisi in generi, siamo passati a raccolte di brani basate sull’umore o sull’occasione. Le canzoni non servono più per ‘essere qualcuno’, ma per ‘fare qualcosa’: attività sportive, cene con gli amici o romantiche e via dicendo.

Nel passato l’importanza dei generi musicali era molto maggiore. Il ruolo identitario della musica si univa ad un rinnovato senso di speranza sociale ed economico. Un genere comprendeva stili di vita, modi di vestire, tagli di capelli, idee politiche, definiva ritrovi giovanili e gruppi sociali. Ascoltare e appassionarsi ad un determinato artista era un modo perfetto per esprimersi, affermare valori condivisi e in qualche caso emanciparsi dalla cultura dominante.

Se i Beatles furono la colonna sonora di un’epoca densa di accadimenti politico e sociali, Madonna ha impersonificato la donna emancipata e consapevolemente provocante. Dai sogni ideali degli scorsi decenni si è passati alla concretezza di un mondo dove vince l’immagine (e i soldi), e il rapporto tra moda e musica ha preso il sopravvento. La dispersione del soggetto identitario è un fenomeno che non riguarda solo il settore musicale, ma ogni ambito della società.

Generi nella musica servono ancora?

I generi musicali sono emersi e si sono evoluti nel corso della storia per una serie di ragioni legate all’evoluzione della musica, della cultura e della società umana. Ad esempio il desiderio di esprimere emozioni, storie, pensieri e sfide sociali, l’avanzamento delle tecnologie musicali, l’incontro, la fusione di diverse culture e l’evoluzione stilistica. La musica segue spesso cicli storici in cui conta anche la domanda del pubblico.

Ma se oggi l’importanza dei generi musicali è diminuita, non è perchè non si ascoltano più canzoni, ma perché la musica compete con una serie di identificatori di affinità culturali molto più grande. Abbigliamento, viaggi o videogiochi definiscono ciò che le persone sono o vorrebbero essere. Tutto è più liquido e indefinito tra infinite risorse, contenuti e informazioni. Se i supporti fisici e i dischi in vinile identificavano le persone, le app per scoprire nuovi artisti sono la negazione delle affinità.

Non sarebbe però corretto affermare che oggi si ascolta di tutto in una indefinita contaminazione tra generi musicali senza né capo né coda. Certamente il mainstream musicale è diventato più amorfo ed molto meno ‘impegnato’ e definito di un tempo. Ma come afferma uno studio di MidiaConsulting, più che una specifica preferenza tra rock, dance, urban e pop, oggi i giovani si ritrovano in diversi micro generi.

Si tratta di sotto generi musicali che non si escludono vicendevolmente, e che sono ancora molto ben definiti, anche dal punto di vista culturale. Esistono ancora tribù che seguono assiduamente artisti e concerti sui social o ai concerti live, acquistando molti più biglietti e merchandising rispetto al pubblico mainstream. Sono piccole nicchie, ma su scala globale rappresentano numeri importanti e sono molto ambite dalle case discografiche.

Principali generi musicali

Ogni genere musicale ha la sua storia e il suo impatto unico, ed è incredibile come la musica possa unire le persone di tutto il mondo. Ma quali sono i generi musicali più diffusi e influenti che hanno plasmato la nostra cultura musicale? Sia che si ami il pop o ascolti jazz, le note hanno il potere di toccare profondamente le nostre vite e le nostre anime. Ciò che conta è la bellezza della diversità musicale che questi generi trasmettono.

La musica pop è stata tra i generi musicali più diffusi popolari e accessibili. Caratterizzato da melodie orecchiabili, testi semplici ma significativi e un’ampia diffusione radiofonica, il pop ha conquistato il cuore di milioni di ascoltatori in tutto il mondo. Dai cantautori a Michael Jackson, fino alle icone pop contemporanee come Taylor Swift e Justin Bieber, il pop ha costantemente dominato le classifiche musicali globali.

Il rock è stato una vera e propria rivoluzione nella storia della musica. Caratterizzato da chitarre distorte, ritmi incalzanti e spesso testi ribelli, il rock ha influenzato generazioni di musicisti. Dai pionieri come Elvis Presley e Chuck Berry ai leggendari Beatles e ai potenti Led Zeppelin, il rock ha sempre rappresentato un’energia indomabile.

L’hip-hop è diventato un fenomeno globale partendo dalle strade del Bronx. Questo genere musicale è caratterizzato dal rap, dalla cultura delle strade e dalla creatività senza limiti. Artisti come Tupac Shakur, Notorious B.I.G., Eminem e Jay-Z hanno portato l’hip-hop alla ribalta mondiale, trasformandolo in una forma d’arte autentica e potente.

La musica elettronica è stata una pietra miliare nella storia della musica moderna. Con l’uso di sintetizzatori, drum machine e campionatori, gli artisti elettronici creano paesaggi sonori unici. Da pionieri come Kraftwerk e Jean-Michel Jarre fino agli artisti contemporanei come Daft Punk e Aphex Twin, l’elettronica continua a spingere i confini della creatività musicale.

Il jazz è un genere musicale che abbraccia l’improvvisazione e l’espressione personale. Nato nei quartieri di New Orleans, il jazz ha prodotto leggende come Louis Armstrong, Duke Ellington e Miles Davis. Con la sua capacità di adattarsi a nuove influenze musicali, il jazz ha influenzato una vasta gamma di generi, dal rock al pop.

La musica classica rappresenta un’arte intramontabile che ha resistito alla prova del tempo. Caratterizzata da composizioni complesse, orchestrazioni ricche e l’uso di strumenti tradizionali come il pianoforte e il violino, è una celebrazione dell’armonia e della maestria musicale. Grandi compositori come Ludwig van Beethoven, Wolfgang Amadeus Mozart e Johann Sebastian Bach hanno creato opere che continuano a essere eseguite e ammirate in tutto il mondo.

Popolarità generi nella storia

I generi musicali sono nati come risultato dell’espressione creativa umana, dell’evoluzione culturale e tecnologica e dell’interazione tra persone e comunità. Ogni tipo di musica ha una storia unica. Chi volesse avere un’idea di come gli stili musicali siano nati e si siano evoluti nel corso della storia, trova su Musicmap la loro genealogia completa.

Il video che segue mostra invece gli stili musicali più popolari basandosi sulla frequenza di uscita di nuovi album dal 1910 al 2019. Da entrambi i sistemi di analisi comunque si nota come le preferenze passino nel corso degli anni tra Easy Listening, Folk e country; poi arrivano il pop e i rock, il metal e negli anni ’80 l’hip hop che è uno dei pochi generi in crescita mentre il rock continua la fase di decrescita di ascolti e pubblico iniziata circa nel 1980.

Generi musicali più diffusi oggi

Nella musica in streaming l’importanza dei generi, anche a livello di mercato, rimane solo per le nicchie di ascoltatori. Il concetto di condivisione è ancora ben presente nelle playlist, ma la rivoluzione digitale ha cambiato anche le preferenze delle persone in pochissimi anni. E’ possibile utilizzare Google Trends per capire come siano cambiate in Italia le ricerche degli utenti su internet dei vari tipi di musica.

In poco più di un decennio le ricerche di tutti i generi musicali più diffusi calano in modo più o meno marcato. Sta calando l’interesse per la musica o sono cambiate le fonti attraverso cui gli appassionati trovano informazioni? Probabilmente un po’ di tutto. Cambia il modo di seguire gli artisti e di ascoltare canzoni ma la musica è più viva che mai. Secondo i dati di mercato al mondo non si sono mai ascoltate tante canzoni come oggi.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.