Gli italiani si confermano golosi di gelato: nel 2012 malgrado tutto i consumi di gelati sono cresciuti del 7% rispetto al 2012, tra nuovi gusti e gelaterie artigianali che stimolano il mercato.

Proteine, grassi, zuccheri e carboidrati, il gelato è un alimento completo anche da un punto di vista nutrizionale ci spiegano i dietologi, con 100 calorie medie per un gelato alla frutta fino alle 220 di un gusto alla crema, ma il suo successo non è certo dovuto solo al fattore alimentazione. Piuttosto qualcuno tenderà anche ad esagerare a dispetto della linea se è vero come è vero che da giugno a settembre gli italiani mangiano mediamente 2,5 kg di gelato a testa e che durante tutto l’anno si arriva ai 7 kg pro capite preferendo agli aspetti dietetici il sapore (72%), la cremosità (66%) o gli ingredienti (44%) piuttosto che la notorietà della gelateria.

Qui conta il marketing e il prestigio di certe catene, ma anche la capacità del gelatiere di offrire gelato di qualità e magari qualche gusto un pò particolare: in questa estate secondo una indagine Coldiretti si è arrivati alla cifra record di 600 gusti diversi, per non parlare dei gelati salati offerti come aperitivi! Alla fine in Italia si consumano 380 mila tonnellate di gelati all’anno per una spesa media di 81 euro per l’87% delle famiglie di abituali consumatori acquistati in una delle oltre 37mila gelaterie artigianali sparse sul territorio italiano che occupano quasi 90 mila addetti. Nel consumo di gelato che riguarda non solo i mesi estivi, a dispetto del clima prevale il nord Italia (52%) seguito da centro (30%) e sud (18%).