gatti randagi

Si chiama ‘MAOer hutong project’ la proposta Made in China che vuole creare rifugi per gatti sui tetti tradizionali di Pechino: un modo per preservare l’antica architettura ‘hutong’ della città e migliorare la qualità di vita dei sempre più numerosi gatti cittadini diventati parte integrante della cultura locale.

L’idea è dello studio Okamoto Deguchi Design che ha unito due bisogni: salvaguardare la tradizione dei tetti caratteristici delle abitazioni cosìdette ‘hutong’ nella città antica di Pechino e nello stesso tempo offrire rifugi per gatti senza casa. Sono moduli di legno a forma di V posizionati tra le scanalature delle tegole con la precisa funzione di non permettere alle erbacce di crescere e rovinare gli storici tetti, mentre offrono un riparo sicuro. Fungono da contenitore, la stessa forma, si tratta di scatole quarti-cilindrico, è indicativa di come si presenta il modulo: all’interno lo spazio è sufficiente per un gatto che desidera stare in uno spazio in parte al chiuso, riparato con in più la possibilità di poter usufruire di tenera erbetta che prolifera tra una struttura e l’altra drenata da appositi fori.

Senza contare che lo stesso modulo in legno sembra funzionare anche come isolante termico per le persone che vivono nell’abitazione sottostante… Non a caso il ‘MAOer hutong’ project è stato accettato e l’installazione ha avuto luogo in tutto il distretto Dashilar, una delle zone più antiche e caratteristiche di Pechino, durante il Beijing Design Week 2014 appena concluso. Creare una comunità di felini o meglio, uno spazio per un villaggio di felini? Le immagini raccontano molto di più, di sicuro i felini sono diventati una parte importante della cultura locale da integrare nel migliore dei modi possibili, con un occhio alla tradizione locale che rischia di scomparire investita dal bisogno di demolire ‘il vecchio’ per creare spazi nuovi.