giorgio gaber

Giorgio Gaber è stato uno degli interpreti più intensi della storia recente per avere scavato in profondità nei tormenti e nelle contraddizioni della società. Il suo teatro canzone può dire qualcosa anche alle nuove generazioni?

E’ possibile raccontare le sue canzoni e il suo mondo fatto di dubbi e domande ai ragazzi? A oltre dieci anni dalla sua scomparsa ci prova un libro della collana Curci Young intitolato ‘Luigino’, un racconto originale accompagnato dai brani che il cantante ha scritto con Sandro Luporini. Chi l’ha detto che i ragazzi non possano provare a pensare con la loro testa, magari uscendo per un attimo dal gruppo e dagli stereotipi in cui vengono spinti da un mercato sempre più invadente? Ci sono molti concetti importanti che non hanno età e sono sempre attuali come ‘La libertà’, ‘La solitudine’, oppure come il fatto di essere consapevoli o meno delle proprie scelte anche davanti alla prepotenza di un televisore sempre acceso, magari preparandosi al giorno in cui dovranno esprimere le proprie scelte anche in fatto di politica con un voto di ‘Destra-sinistra’.

Questi concetti, insieme all’amore per gli uomini, per la vita e le idee, sono solo alcuni dei temi affrontati dai brevi racconti di Claudio Comini illustrati da Fabio Magnasciutti, che reinterpretano i brani di Gaber a modo loro inventandosi delle storie che uno zio un pò originale racconta a suo nipote Luigino. Dialoghi che anticipano i versi delle canzoni del cantautore milanese che si possono anche ascoltare nelle sue versioni originali grazie ad un cd allegato. Tra i tanti lavori editoriali che vedono Gaber protagonista, questo libro ha il merito di cercare di introdurre la figura di Giorgio Gaber ai giovani, non tanto come cantante o interprete, ma per l’universo poetico che il suo teatro canzone continuerà a rappresentare per molto tempo, malgrado tutto.