Sistema contro furti di bici

I furti di bici sono un problema all’ordine del giorno sia in Italia che all’estero. I dati parlano chiaro. A fronte di un incremento di tre volte in dieci anni dei ciclisti urbani che utilizzano la bici quotidianamente per andare a lavorare, ogni anno sono un milione e duecentomila le bici rubate ma potrebbero essere molte di più. Non esistono numeri precisi perchè solo un quinto dei proprietari derubati denuncia la scomparsa del proprio mezzo alle forze dell’ordine. Un danno che riguarda l’intera collettività, senza contare il danno economico per i privati cittadini.

I furti di bici possono anche scoraggiare le persone dall’utilizzare un mezzo ecologico e positivo per l’ambiente e l’economia. Il mercato ogni anno propone modelli di qualità con il boom delle biciclette elettriche ma la preoccupazione di non farsela soffiare è alta così spesso si opta per altre soluzioni, dal bike sharing all’utilizzo di biciclette di poco valore fino a scegliere un altro mezzo di locomozione. Un vero peccato dato che il problema è sentito da tutti i cittadini a livello globale. Cosa fare per scoraggiare i ladri e non farsi rubare la bicicletta? In questo articolo vedremo alcuni consigli e precauzioni da osservare quando si parcheggia una bici incustodita in città.

Furti di bici troppo facili

I furti di bici solitamente avvengono in contesti pubblici dove si lascia incustodita la bicicletta per brevi o lunghi periodi: vicino a pali, paletti, alberi e nei pressi di scuole, università, supermercati e parcheggi di treni e metropolitane. Persino nei cortili interni di palazzi e condomini cittadini si verificano episodi di ruberia e vandalismo. Il problema è che contro i ladri di biciclette le leggi attuali sono poco efficaci: i rischi per chi deruba sono bassi, la possibilità di essere presi in fragrante minime. Esiste persino un mercato nero molto fiorente con una rete di ladri organizzati che operano anche su commissione, in caso di bici di lusso particolarmente costose.

I ciclisti d’altro canto non possono nemmeno assicurare il proprio mezzo contro i furti di biciclette e con una denuncia non è certo facile ritrovare la refurtiva che oltre alla bici può comprendere accessori come caschi, ruote e pompe. A volte si ritrova sono il telaio della bicicletta depredato di ogni accessorio, primo fra tutti il sellino, facile da sottrarre e da riutilizzare. L’unico modo per proteggersi è cercare di prevenire i furti e gli atti vandalici, adottando qualche accorgimento e facendo attenzione anche al luogo in cui si parcheggia.

Prevenire i furti di bici

Il furti di bici non sono solo a basso rischio per i ladri, ma anche semplici, dato che i proprietari legano spesso le bici in modo insicuro. La prima precauzione riguarda quindi i sistemi di bloccaggio. Oggi ne esistono di molto validi per difendersi dai ladri, o quantomeno per rendere loro la vita difficile. Le tradizionali catene e lucchetti lasciano il posto a blocchi a U, più costosi ma efficaci. Ciò che conta per aumentare la sicurezza è soprattutto la modalità con cui si lega una bicicletta. Gli esperti consigliano sempre di legare insieme telaio e ruota fissandoli ad un cancello robusto o ad un sostegno fisso.

La punzonatura del telaio può essere un deterrente per i ladri e un valido sistema antifurto che consente di rintracciare biciclette rubate. La tecnologia aiuta: ricevitori gps e applicazioni per smartphone consentono di individuare facilmente il proprio mezzo sulle biciclette più costose e all’avanguardia. Può essere utile ed opportuno fotografare la propria bici per facilitare il ritrovamento e dare alle forze dell’ordine tutti gli elementi per rintracciare la refurtiva. Altri suggerimenti contro i furti di bici sono elencati in questo video finanziato dal Programma europeo Gioventù in azione. E’ in rete da qualche anno ma se non l’avete ancora visto vale sempre la pena dargli una occhiata.

Parcheggiare bene la bicicletta

I parcheggi per biciclette hanno un ruolo fondamentale per scoraggiare i ladri e diminuire i furti di bici. I più accoglienti, comodi, ben organizzati e soprattutto sicuri, si trovano nelle città europee rinomate per le politiche di sostenibilità ambientale. Il parcheggio coperto per bici più grande al mondo, si trova in Olanda a Utrecht (può ospitare 12.500 biciclette). Qui è possibile lasciare la bicicletta ogni giorno, a qualsiasi orario del giorno e della notte con la garanzia di ritrovarla. I prezzi sono popolari: gratuito le prime 24 ore, e di 1,25 euro per ogni giorno successivo. Amsterdam segue un progetto di un parcheggio sott’acqua di circa 4.200mq capace di accogliere circa 4.000 unità.

Parcheggi per bici con soluzioni di design sorprendente sono presenti in Giappone a Tokyo, in Norvegia a Lillestrom, a Ghent in Belgio e a Copenhagen. A Parigi nelle aree più densamente popolate ci sono bike box capaci di contenere circa 6 biciclette standard e dispongono di una pompa per gonfiare le ruote e la ricarica per le bici elettriche. Basta pagare un abbonamento annuale di 75 euro e si entra in possesso di un sistema software che segnala gli spazi disponibili e garantisce l’apertura delle porte ai soli autorizzati. Anche in Italia la Città di Trento ha accolto questa soluzione e anche a Genova Brignole sono stati installati spazi per la sosta e la ricarica di biciclette elettriche.

Il parcheggio coperto in Italia più grande si trova a Mestre vicino alla stazione ferroviaria per agevolare turisti e pendolari. Può ospitare 807 biciclette al costo di 1 euro al giorno. Chi vuole avvicinarsi a Venezia può trovare alle porte della città un parcheggio sicuro con 100 box automatizzati. Si chiama BiciPark Venezia e si rivela un’ottima soluzione per pendolari e turisti dove oltre alla sosta si può usufruire di un’officina attrezzata, presa elettrica e possibilità di prenotazione del posto. L’apertura è per tutti i giorni con tariffe per sosta giornaliera che variano da 10,00 per 24 ore con possibilità di riduzioni con abbonamenti e carte turistiche.

Bici che non si può rubare

Evitare di farsi rubare la bicicletta non è semplice: le statistiche dicono che nel mondo spariscono 15 milioni di biciclette all’anno. Lucchetti e catene sempre più grandi, ingombranti e pesanti, biciclette attaccate a cancelli ad altezze improbabili, sistemi tecnologici e computerizzati sembrano non impensierire i ladri. Se fino ad oggi l’unica soluzione efficace contro i furti di bici sembrava portarsela appresso ovunque, un nuovo sistema per risolvere il problema esiste.

Yerka non è un lucchetto, o qualcosa da applicare alla bici, ma una bicicletta costruita appositamente per non potere essere rubata. Il particolare telaio si può smontare in poche mosse, per essere assicurato ad un palo. Se un ladro tentasse di rubare la bici, segando il telaio, oltre a rovinare la bicicletta non potrebbe più utilizzarla per scappare e non risulterebbe certo invisibile ai passanti. Insomma una bel deterrente contro i furti di bici. Tra le caratteristiche anche la possibilità di sbloccare il sistema di fissaggio mediante una App sullo smartphone.

L’idea, avuta da tre studenti universitari ha trovato con facilità i finanziamenti necessari alla sua produzione sul sito di crowdfunding Indiegogo e viene venduta online ad un prezzo di circa 500 dollari. Un costo non molto alto, tanto che fin dall’inizio è andata letteralmente a ruba…