Frutta e verdura a km zero

Acquistare frutta e verdura a km zero di stagione è sempre più semplice, insieme ai formaggi, carne e cereali. Ecco come entrare in contatto diretto con i produttori della zona per avere garanzia di freschezza dei prodotti

Frutta e verdura a km zero, come minima distanza dai luoghi di produzione, la cosiddetta ‘filiera corta’. Un modo per contribuire alla causa ambientale, favorire il lavoro dei produttori locali, disporre di merce fresca e gustosa. Ma soprattutto un modo per risparmiare per cibo di qualità. Vediamo come fare e quali sono le soluzioni per fare la spesa in modo alternativo.

L’interesse dei consumatori alla frutta e verdura a km zero è aumentato e dal settore agroalimentare, vero fiore all’occhiello della produzione italiana, il mercato si è allargato. Oggi a km zer0 si trovano prodotti caseari, carni e cereali, mentre il biologico avanza insieme a nuovi modelli di business. Nascono nuove start up e network di condivisione per favorire incontri tra coltivatori e appassionati, scambi e vendita di produzioni agricole anche di nicchia.

Mercati frutta e verdura a km zero

Nel mercato dei prodotti a km zero lo scopo è tagliare i costi di distribuzione. Acquistare frutta e verdura di stagione a km zero consente di spendere fino al 30% in meno rispetto alla grande distribuzione, in particolare per il settore biologico. Allo stesso tempo trasporto e imballaggio adottano una filosofia sostenibile che accomuna un numero sempre più ampio di persone attente anche al biologico.

Ma attenzione, Km zero non vuol dire necessariamente che i prodotti abbiano la certificazione bio, sono cose completamente diverse. Diversi produttori di zona assicurano semplicemente freschezza e qualità della merce e invitano a visitare direttamente l’azienda agricola. Ecco che conoscere direttamente la realtà contadina a diventa una garanzia in più sulla merce acquistata.

Grande apprezzamento godono anche i cosiddetti farmers marker, ormai consolidati in tutta Italia, che offrono prodotti provenienti da aziende agricole nella zona direttamente sui banchi del mercato. E’ quanto propone Campagna Amica, una iniziativa di Coldiretti, la più grande Rete italiana di vendita diretta che offre prodotti ed eccellenze degli agricoltori italiani. Ma non solo. Dai mercati rionali la spesa consapevole si sposta sui social network con i gruppi di acquisto (Gas) e nuove realtà di condivisione che coinvolgono gli abitanti di interi quartieri cittadini.

Significato sociale del km zero

Per i consumatori la possibilità di acquistare frutta e verdura a km zero ha anche una connotazione sociale. Non si tratta solo di acquistare prodotti di qualità e risparmiare. Significa rivalutare il piacere di fare la spesa in una dimensione più umana. Favorire la socialità, scoprire i prodotti tipici della zona e assecondare la stagionalità diventa un modo per variare la dieta e mantenersi in salute.

Esistono circuiti a km zero che mettono in contatto persone sensibili alle problematiche ambientali, alla qualità del cibo e alla voglia di socialità anche all’interno del quartiere di residenza. Qui la possibilità di interagire, scambiarsi opinioni e riproporre ricette tipiche dimenticate diventa un appuntamento settimanale. Una realtà che ha preso piede nei quartieri delle grandi città e si basa sul concetto di sharing economy. E per chi vuole approfondire ci sono blog con ricette e suggerimenti con tanti consigli su come preparare gustosi piatti anche attraverso il riciclo in cucina.

Frutta e verdura dal produttore

Alveare che dice Si è una comunità di acquisto che assicura un rapporto diretto tra produttore e consumatore. Si tratta di un progetto di filiera corta nato a Parigi tre anni fa e ora presente anche in Italia. Chiunque può aprire un alveare, servono buona volontà e tempo per organizzare le operazioni. Ricerca dei produttori nel raggio di 200 km, consumatori interessati e luogo idoneo per la distribuzione.

Basta registrarsi sul sito per conoscere la frutta e verdura a km zero in offerta della settimana e quindi prenotare la propria spesa online. Ogni alveare ha una persona che si occupa di scegliere i produttori, fare gli ordini oltre che a rendersi disponibile per qualsiasi dubbio. Il ritiro della merce viene deciso un giorno della settimana, solitamente nel tardo pomeriggio (dalle 18 alle 19.30) quando produttori e consumatori del quartiere si incontrano fisicamente. Un momento di condivisione piacevole in cui la passione per il cibo e i valori etici diventano i protagonisti. Non ci sono abbonamenti, è un servizio senza obblighi e gratuito per tutti, produttori e consumatori.