frutta secca

La frutta secca fa bene e ha tante proprietà nutritive che aiutano l’organismo a rinnovarsi. I frutti a guscio ed essiccati in vendita con benefici, dosi da consumare al giorno ed eventuali controindicazioni

La frutta secca ha molti benefici e contiene una vasta serie di sostanze antiossidanti. Quindi aiuta l’organismo a rinnovarsi e a combattere contro i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento. Inoltre è ricca di vitamine, sali minerali e acidi grassi benefici.

Tra i tipi di frutta secca troviamo noci, mandorle e tutta la ‘frutta in guscio’ insieme ai semi ‘oleosi’ di zucca e sesamo. Ci sono anche i frutti essiccati come fichi, datteri e prugne disidratate e molti altri che vedremo in seguito. Ideali per la colazione e come spuntino sano e gustoso si rivelano una fonte di integrazione alimentare perfetta anche per chi svolge attività fisica. Per chi pratica sport aerobici regolarmente come jogging, corsa leggera e ciclismo in bicicletta. Inoltre è un alimento ideale per i bambini e per chi ha bisogno di un veloce ricostituente. L’importante è non esagerare.

Calorie e dosi giornaliere frutta secca

In particolare la frutta secca in guscio è abbastanza calorica. Si possono arrivare a valori superiori a 600 calorie per etto. E’ più limitato l’apporto energetico di quella disidratata, sebbene di discreta portata. 100 g di fichi secchi arrivano a sviluppare fino a 300 calorie. Si tratta di cifre che non devono spaventare chi è attento alla propria forma fisica.

Con la frutta secca vige la regola della moderazione comunque compensata da un alto potere benefico subito percepito all’interno del nostro organismo in un momento di calo energetico a cui si unisce il piacere di gustarle da sole e in preparazioni tipiche del periodo invernale. L’ideale è consumare circa 20-30 grammi al giorno, corrispondenti a uno o due cucchiai di minestra di frutta oleosa compresa di semi non tostati nè salati e pelati, al naturale.

Per quella essiccata le quantità sono le medesime dei frutti freschi, il processo di essicazione toglie la maggior parte di acqua ma non i principi benefici. L’importante è scegliere quella al naturale, senza zuccheri aggiunti, con un occhio conservanti e altre sostanze. Un esempio di spuntino equilibrato? Due albicocche secche o un cucchiaio di uvetta. Attenzione alla freschezza.

Frutta secca in guscio

Noci, nocciole, pistacchi, pinoli, arachidi e tanti semi apportano anche una dose di proteine da non sottovalutare. Meglio acquistare al frutta secca in guscio non sbiancata, che può essere trattata con processi chimici, o sottovuoto. Molto ricca di grassi non a caso viene spesso definita frutta secca o semi ‘oleosi’ proprio per il contenuto elevato di grassi da cui è possibile estrarre l’olio.

Il momento più indicato per consumare questo alimento e beneficiare appieno delle sue numerose qualità nutritive senza appesantire la digestione è la mattina, a colazione insieme ai cerali (tipo muesli) e frutta diseccata oppure lontano dai pasti principali. L’ideale è aggiungerli alle insalate, nella preparazione di salse, contorni e ripieni gustosi.

L’errore più comune oltre ad esagerare con le dosi giornaliere, è consumare frutta secca a fine pasto con il risultato di affaticare inutilmente l’organismo. L’esempio sono i pranzi e le cene nel periodo di Natale dove la frutta secca compare sempre alla fine.

Frutta secca essiccata

La frutta secca più comunemente essiccata è quella zuccherina proveniente dai Paesi caldi: fichi, datteri, prugne, uva, cocco, albicocche e banane ma si trovano in commercio qualsiasi tipo di frutta. Viene seccata in appositi essiccatoi, con una temperatura costante che si aggira sui 30-40° e una ventilazione ininterrotta per evitare che si crei umidità. Il risultato è frutta ben conservabile e di gusto particolarmente dolce, visto che l’acqua residua è molto scarsa.

In particolare uvetta, fichi secchi e cocco sostituiscono egregiamente lo zucchero nella preparazione dei torte e dessert. Sono dolcificanti molto utilizzati nella pasticceria naturale (vedi ricette dolci naturali) ricchi di potassio, fibre, calcio, ferro. Inoltre il fico viene utilizzato anche nella medicina naturale contro tosse e catarro.

Albicocca e prugna sono predilette da chi soffre di stitichezza. I datteri come valido aiuto nel periodo premestruale. Anche le mele essiccate a spicchi, rondelle e fette si trovano facilmente in commercio. Sono ricche di sali minerali. Prima dell’uso meglio reidratarle, soprattutto se si vuole preparare una macedonia di frutta secca.