Si chiama ‘Growing Undergrounded’, il progetto creato da due imprenditori londinesi particolarmente attenti alle questioni ambientali che stanno portando avanti un discorso di coltura idroponica nei tunnel del sottosuolo della città che utilizza per l’illuminazione lampade speciali a basso consumo di energia.

A 100 metri sotto le strade del centro di Londra nasce il primo orto a kilometro zero capace di produrre verdure in miniatura, germogli e micro-erbe senza sprechi di energia e materiali. Così i risultati iniziano a spuntare in un tunnel antiaereo della seconda guerra mondiale di Londra. Coltivare sotto terra consente di avere prodotti freschi, senza pesticidi, mantenuti a temperature costante intorno ai 16 gradi centigradi tutto l’anno con un consumo minimo di energia poichè l’illuminazione è garantita da lampade a LED molto efficienti.

Il progetto commerciale è molto articolato perchè questa produzione di erbe sotterranee, germogli, verdure in miniatura, fiori commestibili, ortaggi in miniatura e ancora pomodori e funghi, dovrebbe arrivare in negozi di alimentari e ristoranti di fascia alta in tutta la Gran Bretagna. Sotto la superficie di Londra ci sono otto rifugi realizzati nel 1940, in parte affittati dal comune a imprese di stoccaggio e ad aziende informatiche che vi alloggiano i server per data center.