Può un artista lavorare mantenendosi integro pur dedicandosi al semplice intrattenimento? E come concigliare l’aspetto economico del ‘tengo famiglia’ con l’arte e la creatività? Per qualcuno Frank Zappa è un vero eroe, oltre che una vera icona di un modo freake di vedere il mondo. Ma forse sotto sotto c’è dell’altro…

Il musicista che ha lavorato a fianco di personaggi come Zubin Mehta, Ringo Starr e la Royal Philharmonic Orchestra, solo per citarne alcuni, nel 1979 ha rilasciato una intervista in cui emerge la fede nella sua opera e il suo piacere di condividerla con il pubblico rimanendo comunque integro come artista. Zappa, che ha iniziato a lavorare nella musica a 11 anni in una rhythm and blue, band chiamata Ramblers come batterista, spiega che nella sua musica l’atto di composizione è simile all’architettura: la casa si può fare di qualsiasi tipo di materiale che si desidera, dipende solo dalla qualità di chi la costruisce fare in modo che non cada sulla testa. Il resto dell’intervista non può che fare riflettere sul significato che la parola artista aveva qualche tempo fa.