Fragole rosse su tavolo legno

Tutti conosciamo le fragole, frutti prelibati e dalle origini antiche. Probabilmente già consumate in epoca preistorica e coltivate nell’antica Grecia, sono state sempre più apprezzate a partire dal medioevo non solo come cibo ma anche come ornamento e per le proprietà medicinali. La pianta della fragola appartiene alla famiglia delle Rosacee, fa piccoli fiori bianchi che sbocciano tra la primavera e l’estate.

Molti bambini e adulti amano le fragole per il loro dolce sapore, per la consistenza e perchè magari sono protagoniste di tante favole. Di certo ignorano una cosa: i semini gialli sulle superficie delle fragole sono i veri frutti. Poco importa dato che bontà e bellezza naturale sono riconosciute da tutti i golosi, a cui si aggiungono molte virtù benefiche e preziose per iniziare degnamente la giornata.

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Tipi di fragole

In effetti la bontà delle fragoline di bosco selvatiche non ha uguali ed è abbastanza facile trovarle spontanee nei boschi, all’ombra degli alberi, dove crescono in primavera estate in piccoli cespugli nelle zone alpine fino a 1400 metri di altitudine. Certo si tratta di fragole dalle piccole dimensioni e non enormi come siamo oramai abituate a vederle nei supermercati, ma il sapore è un’altra cosa.

Ci sono numerose varietà di fragole provenienti dalle zone temperate di tutto il mondo. Anche l’Italia gode di un’ampia diffusione: Sabrina, Candonga, Eva, Alba, Antea sono solo alcune delle specie coltivate nelle campagne della nostra penisola sotto le serre o nei campi all’aria aperta. Nella scelta il consiglio e privilegiare le confezioni in cui le fragole possano respirare evitando di schiacciarsi una con l’altra. Attenzione al colore e al grado di maturazione: con la raccolta si blocca il processo. Successivamente le fragole possono solo deteriorarsi.

Proprietà e benefici fragole

Le fragole non sono solo buone da mangiare ma hanno anche molte proprietà benefiche e sono il classico frutto da mangiare in primavera per preparare l’organismo alla nuova stagione. Oltre ad essere depurative e disintossicanti stimolano la produzione di serotonina e melanina capaci di migliorare l’umore e haanoproprietà rinfrescanti, rimineralizzanti, sono diuretiche e anti-infiammatorie.

Grazie alla vitamina C presente in gran quantità aiutano l’organismo a purificarsi e rinforzare i meccanismi di autodifesa. Non mancano minerali e antiossidanti che mantengono giovani le nostre cellule. L’ideale è consumarle a stomaco vuoto, quando l’organismo è più ricettivo e pronto ad accoglierle. Non esistono controindicazioni al loro consumo ma il consiglio è di non esagerare e stare attenti con i bambini piccoli. Sono alimenti potenzialmente allergizzanti a causa di una particolare proteina che in alcuni soggetti può provocare orticaria e problemi di respirazione.

Come mangiare le fragole

Pulire le fragole con delicatezza è il primo passo per assaporarle con gusto. Sono da lavare direttamente sotto l’acqua, tamponare con carta assorbente e consumare al momento senza tagli e manipolazioni. Si possono anche congelare, magari le più belle, dopo il lavaggio e tamponatura, mettendole su un foglio di carta per alimenti e posizionate distese nel congelatore. In seguito le vengono trasferite in un unico sacchetto freezer che si conserva per circa un anno.

Le fragola in cucina si sposa a preparazioni più o meno sofisticate sia dolci che salate. Nella versione dolce si possono utilizzare come ingrediente in tante ricette di torte charlotte, crostate alla frutta, mousse e macedonie fantasiose. Per le ricette salate salato l’utilizzo di un buon aceto balsamico, l’abbinamento con formaggi e pesce diventa una priorità. Ma forse il modo migliore per gustarle e fare il pieno di benessere e prepararle al momento e fare il pieno di benessere è allo stato naturale. Basta mangiarle con un poco di succo di limone quando sono di quel colore rosso vivo, sono sode ed emanano buon profumo.

Le fragole vengono usate anche nella cosmesi naturale come ingrediente principale nelle maschere di bellezza che tonificano il volto limitando la formazione di rughe. Avete mai provato il latte di bellezza? Con il succo fresco ricavato da una manciata di fragole mescolato a un cucchiaio di latte si prepara una maschera da applicare sul viso per circa mezz’ora. Si risciacqua con acqua tiepida. Ma si usano anche nei rimedi per la salute dei denti. Inoltre grazie al suo limitato apporto di zuccheri, alla presenza di fibre e acqua le fragole si rivelano un valido alleato nelle diete dimagranti.

Fragolicultura in Italia

Le fragole che troviamo al supermercato o dall’ortolano possono essere dolci o insignificanti, come al solito ognuno ha i propri fornitori di fiducia e prezzi di riferimento. La domanda piuttosto può essere un altra: da dove vengono? La fragolicultura in Italia è concentrata prevalentemente al sud in Basilicata e Campania, regioni che soddisfano circa la metà del fabbisogno nazionale, a cui seguono Sicilia, Emilia Romagna e Veneto.

Solitamente le qualità di fragole prodotte al sud sono meno fruttifere rispetto a quelle coltivate a nord che sono conservate in frigo o in serra e possono quindi essere vendute tutto l’anno. Mentre in Italia le fragole si acquistano prevalentemente in primavera, e rappresentano solo il 2% della frutta stagionale consumata, nel nord Europa si consumano tutto l’anno per cui esiste anche un mercato dell’export fiorente. Ecco perchè alcuni produttori si fanno valere a livello internazionale grazie alla valorizzazione di alcune specie speciali come la Candonga lucana.

Fragoline Val Martello

La fragolicoltura è molto diffusa anche in Trentino e in Alto Adige fin dai primi anni ’70. In un momento in cui i piccoli paesi si spopolavano, le valli più chiuse cominciarono a sviluppare una tradizione agricola legata alla produzione di piccoli frutti ancora oggi molto attiva. Sant’Orsola ancora oggi produce diverse varietà di fragole come Elsanta, Murano, Antea, Aprica e Vivara.

In Alto Adige chi cerca una fragola di nicchia può trovare le fragoline della Val Martello, laterale alla val Venosta. In questo caso si tratta di frutti molto particolari coltivati tra i 900 e i 1800 metri di altitudine a partire dagli anni ’50 per un clima ideale mite e asciutto ch consente una maturazione lenta e un sapore unico. Ciò ha permesso a contadini e abitanti del luogo di godere di un commercio fiorente che ha sviluppato tradizioni decennali.

La festa delle fragole è oramai un appuntamento consolidato che segna l’inizio della raccolta che avviene principalmente nel mese di luglio. Ma la fragola ha anche un ruolo nel turismo col Sentiero didattico della fragola, un percorso che consente di scoprire i segreti di questo frutto che in Val Martello elegge ogni tre anni anche la Regina delle fragole tra le più belle ragazze della zona.

Coltivazione fai da te

Le fragoline della Val Venosta sono prodotti di alta qualità non solo per la specie, ma perchè mangiare fragole mature appena raccolte da un giardino è un’esperienza completamente diversa dal comprarle al supermercato, dato che il sapore è molto più ricco e aromatico. Ma consumarle fresche appena colte non è un sogno, basta coltivarle in vaso. Per coltivarle in città possono anche bastare piccole aiuole rialzate o vasi su terrazzi o balconi. Si possono fare crescere anche in appartamento: il successo é assicurato.

Ovviamente bisogna sapere dove piantare le fragole per averle a portata durante tutto l’anno. Non è difficile coltivarle e non necessitano di grosso lavoro, ma serve seguire alcuni suggerimenti e consigli. Si coltivano in pieno sole ma temono sia il troppo caldo che le gelate tardive primaverili. Dopo l’inverno iniziano a crescere vigorosamente in primavera e solitamente nei campi si raccolgono nel mese di maggio.