Porta di fabbrica esempio fotografia industriale

La fotografia industriale da prodotto per l’economia diventa poetico e politico. Grandi artisti e giovani fotografi si confrontano sul mondo di lavoro, produzione e consumo. Al Mast di Bologna collezione unica nel suo genere

La fotografia industriale come semplice richiesta di imprese che vogliono documentare il lavoro in azienda, oppure come tematica da interpretare in libertà seguendo un progetto personale? Grandi edifici come fabbriche e uffici si alternano ai particolari di bulloni, ruote e tubi per descrivere una situazione ma anche uno stato d’animo del momento.

La fotografia industriale mette in luce le capacità di un fotografo che si relaziona al periodo storico per documentarne l’evoluzione architettonica e non solo. In Italia abbiamo tante testimonianze che uniscono l’industria alla fotografia dai primi del ‘900. Dagli archivi di aziende che hanno fatto grande la storia italiana, emergono immagini di eventi che descrivono realtà e innovazione tecnologica diventando saggi e cataloghi illustrati in vendita nelle librerie.

Tra i maggiori protagonisti della fotografia industriale ci sono alcuni dei più grandi fotografi di fama internazionale. Henri Cartier-Bresson, Ugo Mulas, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin solo solo alcuni nomi di prestigio, a cui si affiancano Mimmo Jodice, David La Chapelle e Thomas Ruff.

Fotografia industriale Mast Bologna

La fotografia industriale d’autore diventa protagonista nella periferia di Bologna dove sorge l’edificio del Mast (Manifattura di Arti Sperimentazione e Tecnologia). Si tratta di circa 25.000 mq su tre piani e di un parco sapientemente progettato per esporre opere d’arte di pregio. Un grande spazio multifunzionale che ospita una collezione unica nel suo genere e l’istituzione del premio GD4PhotoArt per stimolare i giovani fotografi a lavorare sulla tematica legata all’industria.

Il Mast è un chiaro esempio di architettura di qualità votata all’innovazione tecnologica e un luogo esclusivo di respiro internazionale. Eventi come workshop, incontri, proiezioni e mostre con artisti provenienti da tutto il mondo sono attivi all’interno della struttura con un programma in continua evoluzione. All’interno dell’edificio è attivo un auditorium, un nido per bambini, un centro benessere e un caffetteria aperta al pubblico secondo il progetto voluto da Isabella Seragnoli presidente di Coesia, un gruppo di aziende votate all’innovazione in collaborazione con la Fondazione no profit Mast.

Biennale Fotografia dell’Industria

Il Mast fin dal 2013 anima anche la Biennale della Fotografia Industriale e del lavoro come premio internazionale. Un appuntamento esclusivo che si rinnova con mostre tematiche all’interno del museo, ma anche nei palazzi barocchi e privati del centro storico di Bologna, che per l’occasione si aprono al pubblico. Le esposizioni in sede e nei diversi luoghi di Bologna vogliono far conoscere l’immenso patrimonio fotografico presente negli archivi storici di aziende, fondazioni e banche italiane.

La storia industriale italiana tra lotte sindacali e lo sfruttamento sul lavoro di uomini e donne riguarda l’edizione successiva del 2015. La mostre sono dislocate in 12 sedi nel centro storico mentre al Mast vengono esposte dei giovani finalisti del concorso GD4PhotoArt. Agli effetti del progresso legati all’ambiente e ai diritti del lavoratore è dedicata invece l’edizione 2017 con 14 mostre dei fotografi più rilevanti del panorama mondiale. Immagini di grande effetto sono le vere protagoniste delle mostre. Paesaggi trasfigurati, reportage, documentari fanno luce su realtà che appartengono ad ogni cittadino.