Ivano Fossati dopo avere deciso di abbandonare la carriera di musicista, si dedica alla scrittura. Un suo romanzo è uscito nelle librerie dal titolo Trentacinque.

Sono molti i cantanti che si dedicano all’arte della scrittura, qualcuno per onor di firma e magari per vedere il proprio marchio venduto anche nelle librerie, altri con più cognizione di causa intraprendendo vere e proprie carriere parallele, come nel caso ad esempio di Guccini. Fossati appartiene evidentemente a questa seconda categoria di scrittori musicisti. Uscito per Einaudi nella collana Stile Libero, ‘Tretrecinque’ infatti non è la scrittura estemporanea di un cantante prestato alla scrittura grazie a un ghostwriter che ne raccoglie le idee e le mette su un foglio, ma piuttosto il terzo romanzo – dopo ‘Il giullare’ del 1991 e ‘Carte da decifrare’ del 2001 – di un artista che ha fatto dell’intensità espressiva la sua cifra stilistica.

‘Tretrecinque’ parla comunque di musica, ma la storia di Vic Vincent, il protagonista, non è certo autobiografica, ma è piuttosto l’esistenza di un talento musicale segnato dalla sua inseparabile compagna, la Gibson 335. Inutile spiegare ai chitarristi di cosa si tratta: la 335 è la chitarra fatta a persona, lo strumento che tutti o quasi i chitarristi vorrebbero avere tra le mani per il suo suono e la sua forma a cassa bassa con le caratteristiche chiavi a effe. Ivano Fossati sicuramente ama e conosce le chitarre, così come, dopo 24 album, tutto l’universo di emozioni e di facce che stanno dietro alla passione per la musica e che vuole raccontare. Vic Vincent non è il suo alter ego, però è uno che corre tra Italia, Inghilterra e America portando in giro la sua faccia e guardando le cose accadere tra le corde della sua chitarra rossa.