Le vendite di cd diminuiscono sempre di più e anche i distributori tradizionali di musica fisica si adeguano. Fnac, catena che opera nel campo della grande distribuzione in molti settori tra cui la musica, arriva online con un nuovo servizio di streaming denominato Jukebox.

Visto che quando si tratta di streaming il riferimento è Spotify, vediamo cosa c’è di diverso in Jukebox rispetto al suo quotato concorrente svedese. Come al solito il servizio permette di ascoltare milioni di brani sia da computer che da dispositivi mobili, smartphone o tablet. La differenza è nel tipo di offerta, in questo caso sempre a pagamento ma sempre senza pubblicità: la prima offerta è di 2 euro al mese per ascoltare in modo illimitato fino a 200 titoli; la seconda di 4,99 euro per fruire di tutto il catalogo liberamente senza interruzioni da desktop; la terza di 5 euro al mese per ascoltare musica liberamente su smartphone, tablet, ecc, anche offline, precaricando i brani quando il wifi o una connessione è disponibile.

Rispetto a Deezer e Spotify manca quindi una offerta totalmente gratuita sostituita da un abbonamento ad una cifra simbolica di soli 2 euro. In più c’è la qualità dell’audio dei brani sempre disponibili a 320 kilobyte al secondo contro 128 kb / s che i concorrenti hanno sulle offerte gratis. Agli abbonati Fnac Jukebox verranno proposte offerte e promozioni oltre ad un servizio di assistenza con consigli che cercheranno di convincere gli utenti che ancora non conoscono lo streaming che comunque sono molti. In Francia Fnac stima siano ancora un 80% degli appassionati di musica.