Piatto da flexitariani con verdura frutta formaggio

Non siete del tutto vegani o vegetariani, potete rinunciare alla carne ma non riuscite a eliminare del tutto formaggi e latticini? Potreste essere flexitariani, con una dieta flessibile, qualche strappo alle regole tra benessere e gusto

Vi attrae il vegetarianesimo ma non sapete rinunciare alla carne ogni tanto? La dieta dei flexitariani potrebbe essere l’ideale. D’altronde vegetariani e vegani sono in aumento anche in Italia e come in altri paesi europei oramai rappresentano circa il 10% della popolazione. Tra un 30% di chi dice di eliminare la carne dalla propria alimentazione per sensibilità verso gli animali, a spingere verso una dieta ricca di verdura e proteine di origine non animale conta soprattutto una maggiore consapevolezza nei confronti di salute e benessere.

Per quanto riguarda il resto del mondo, circa il 13 per cento degli americani si considera vegetariano o vegano, una percentuale che sale al 30% in India dove però contano anche fattori etici e religiosi. In ogni caso nei paesi occidentali oramai si è diffusa la convinzione avvalorata da molte ricerche che consumare troppa carne rossa e insaccati può favorire i tumori. Se il 44% degli americani di età compresa tra 18 e 29 anni cerca di ridurne il consumo, in Italia gli acquisti di carne e insaccati calano del 5% ogni anno.

Carne rossa fa male alla salute?

Consumare troppa carne è davvero una follia per motivi che vanno dalla salute, all’etica, al rispetto degli esseri viventi. Produrre 1 kg di carni richiede 20 litri di acqua provocando inquinamento e depauperamento delle risorse della terra. Ma i veri problemi sono anche per salute di chi esagera con una alimentazione che si basi su proteine animali. Lo conferma uno studio dell’Università di Harvard pubblicato sull’Archives of Internal Medicine. La ricerca, condotta per un periodo di 28 anni su un campione di 120 mila pazienti uomini e donne, ha addirittura calcolato l’incidenza di morte prematura per un eccessivo consumo di carne.

Chi consuma troppa carne quotidianamente ha una probabilità più alta del 13% di morire prematuramente di tumore o di malattie cardiache. La percentuale sale al 20% se la carne è di tipo lavorato. Stiamo parlando di prodotti come pancetta, salame, hot dog, wurstel, tutti ricchi di grassi saturi, nitrati e sodio. I ricercatori arrivano a dire che circa il 9,3% di decessi monitorati tra i maschi e il 7,6% nelle femmine potevano esser evitati consumando meno di 0,5 pozioni di carne al giorno.

Consumando cari bianche il rischio di morte prematura scende del 15%, mentre mangiando pesce il rischio cala al 7%. Considerando tutti i cibi, il rischio di ammalarsi di tumore o malattie cardiache cala del 19% mangiando regolarmente frutta secca, del 14% consumando cereali integrali, del 10% mangiando latticini magri e legumi. Una sana alimentazione è il principale elisir di lunga vita. Cosa mangiare per stare bene lo insegnano i nonni oltre ai flexitariani. Poca carne e molta frutta e verdura accompagnata da carboidrati, meglio se integrali. In ogni caso se proprio non è possibile eliminare le carni dalla dieta, sarà davvero meglio consumarne molta meno.

Dieta Flexitarian sana per tutti

Dove non arrivano gli avvertimenti sulla salute dell’Oms arrivano le tendenze e le consuetudini indotte dal passaparola e dai media, fino a trasformare le abitudini alimentari in vere e proprie mode e stili di vita che creano identità. Se tutti o quasi vorrebbero essere vegetariani e vegani, on è detto che rinunciare del tutto a certi alimenti sia facile. Insomma ridurre la carne potrebbe essere alla portata di tutti, ma con i latticini come la mettiamo?

La dieta dei flexitariani potrebbe fare la caso vostro, specie se siete concentrati su alimenti di origine vegetale ma non sapete rinunciare a un pezzettino di formaggio grana e una coscia di pollo ogni tanto vi entra nel piatto. Insomma una dieta semi vegana con meno restrizioni elimina anche le tentazioni perché nulla è proibito. La maggior parte dei flexitarians evita la carne da 4 a 5 volte a settimana ma non si sente in colpa se ad una cena con amici prova altri cibi, piatti e sapori con alimenti di origine animale.

I flexitariani mangiano il più possibile verdure, frutta, noci e cereali e cibi tipici consumati da vegetariani o vegani come tofu, zuppe, insalate, fagioli e così via. Tuttavia consumano anche piccole quantità di carne, pesce e latticini durante l’arco della settimana. D’altronde è risaputo che la chiave per stare bene è mangiare poco di tutto mettendo gli alimenti a base vegetale al centro della scena.

Flexitariani e industria alimentare

Dato che i flexetariani sono soprattutto persone giovani e quindi più attente alla salute, il fenomeno non può che coinvolgere anche l’industria alimentare. Oltre all’ampia varietà di cibi già disponibili per vegetariani, sono sempre più gli alimenti simili alla carne ma non basati su proteine animali. Per le aziende alimentari la sfida è produrre cibi vegetariani a base di soia in modo che i consumatori abituati a mangiare carne siano soddisfatti dal gusto e non sentano nostalgia per i wurstel o il pollo reale.

Il punto è che accontentare i flexitariani è ancora più difficile rispetto a vegani e vegetariani che fanno scelte ideali e identitarie molto più forti. Per i flexitarian l’aspetto e la consistenza di un prodotto sono importanti come il gusto. Ecco perchè molti produttori alimentari collaborano con i laboratori delle università nella ricerca di nuovi alimenti a base vegetale. Una volta fatto il prodotto è importante trovare anche un nome e una comunicazione corretta. Non sarà semplice accontentare vegetariani e vegani e insieme sedurre i carnivori: la sfida è aperta.