fiori commestibili

Le potenzialità dei fiori commestibili in cucina sono infinite. I loro aromi sottili trasformano qualsiasi piatto in qualcosa di speciale che invita alla prova. Come si chiamano, dove crescono, come raccoglierli e usarli in ricette e decorazioni per aggiungere bellezza e colore alla tavola

I fiori commestibili in cucina aggiungono una nota di colore alle insalate, sono un’ottima decorazione su torte e altri dessert e non solo. Molte varietà da mangiare si rivelano deliziosi al gusto e allora cosa aspettiamo a portarli in tavola o direttamente nel piatto? Niente di più semplice.

I fiori commestibili crescono in un qualsiasi angolo dell’orto come in semplici vasi su balconi e terrazzi. Si riproducono persino spontaneamente in primavera e estate nelle radure boschive e in aperta campagna lontano da smog e pesticidi. Offrono infinite opportunità in cucina: consumati tiepidi, farciti, fritti con pastella, oppure uniti a insalate e serviti freddi. Ricette innumerevoli e chef impegnati su questo fronte si contendono la primato tra accostamenti curiosi tra il dolce e il salato.

Fiori commestibili come si chiamano?

Impossibile nominarli tutti, per ora limitiamoci a scoprire alcuni nomi che sicuramente tutti conoscono a cominciare dalle viole del pensiero, graziose a forma di cuore sono un bellissimo ornamento per piatti dolci e salati. Possono essere cristallizzate e usate per adornare le torte delle feste. Petali di rosa sono utilizzati per aromatizzare gelatine e acque e ancora congelati in cubetti di ghiaccio, aggiunti ad infusi e vini, oppure usati per armatizzare aceti, marinare e condimenti. Fiori di zucca si prestano a diverse preparazioni: farciti con formaggio e uova e cucinati fritti sono davvero deliziosi.

Fiori di sambuco composti da fiorellini bianchi a forma di stella si rivelano un piatto speciale se presentati come frittelle insieme a foglie di mentuccia al limone e zucchero a velo. Lo stesso vale per i grappoli di fiori di acacia che proliferano spontaneamente nei boschi nel periodo primaverile. Fiori di lillà, lavanda, rosmarino e alberi da frutta in generale arricchiscono di sapore e profumo qualsiasi piatto, mentre i fiori di cipolla e aneto si rivelano ottimi per migliorare i cibi salati.

Fiori commestibili in cucina

Gustosi da aggiungere a salse, insalate, zuppe fredde e come ingredienti principali nella preparazione di risotti, dolci e persino gelati. Fiori di cipolla, aglio e aneto sono ricchi di sapore e ricordo della pianta di cui conservano un aroma più delicato. Calendula ricordano il sapore dello zafferano, ma di gusto più intenso. Garofano ha petali dolci deliziosi al palato. Rucola dona fiori saporiti come le sue foglie. Emererocallis ha petali dolci e croccanti con un leggero sapore di melone.

Il fiore del pisello regala petali dolci e croccanti ricordano il sapore del frutto. La rosa con i suoi petali aromatizza creme e formaggi freschi. I boccioli del tarassaco se colti giovani sono dolci come il miele. Borragine in fiore si aggiunge alle zuppe fredde e nelle frittate. I fiori di lavanda si possono macerare nell’aceto per preparare un ottimo condimento per frutta e verdura. Girasole i cui boccioli più piccoli si consumano cotti al vapore come carciofi (hanno lo stesso sapore) mentre l’impiego decorativo dei suoi petali profuma bevande, insalate, marinate, salse, frittate e dessert.

Fiori commestibili decorativi

Begonie i piccoli fiori e croccanti sono ideali per guarnire macedonie insieme ai petali della gardenia. I fiori a trombetta del gladiolo sono ottimi da farcire a freddo con formaggi cremosi. Ibisco nelle sue molte varietà è molto ornamentale e si presta alla farcitura anche come sorbetto. Fagiolo rosso rampicante ha il colore rosso che ravviva ogni piatto. Melo, pero, pesco e ciliegio delicatamente profumati si adattano alle preparazioni fredde insieme al fiore degli agrumi. Petali di gelsomino, gardenia e di lavanda accompagnano e arricchiscono cocktail e bevande fredde

Dove trovarli e come raccoglierli

I fiori commestibili si raccolgono la mattina quando la rugiada è scomparsa: il loro profumo e sapore risulta al massimo. Il periodo dell’anno varia in base al tipo di pianta e al suo utilizzo in cucina, in genere in primavera e estate.

Meglio cercarli lontano dalle strade e stare alla larga da quelli provenienti da floricultura perchè sicuramente trattati con pesticidi, scegliere solo quelli coltivati con metodi naturali che crescono negli orti di persone fidate. Nei mesi estivi si possono trovare ancora i fiori di sambuco sopra i mille metri in particolare in Alto Adige, dove fiori e frutti forniscono cibo, bibite, medicine, cosmetici e tinture.

Come prepararli e utilizzarli

Scuoterli uno alla volta per eliminare qualsiasi insetto intrappolato dentro. Lavare i fiori in una terrina con acqua fredda e adagiarli su un tovagliolo di carta e lasciarli asciugare naturalmente lontano da qualsiasi fonte di luce e calore. Eliminare il pistillo e lo stame e tutti i sepali. Separare i petali del fiore dal resto del fiore proprio prima dell’uso (per evitare che appassiscano) e togliere la parte bianca alla base di ogni petalo che spesso risulta amara.

In alcuni casi come per i fiori di sambuco e di acacia è consigliabile non lavarli (il rischio è che marciscano) ma pulirli delicatamente. Attenzione: La maggior parte dei fiori non resiste alle alte temperature di cottura e vengono incorporati all’ultimo minuti o usati come decorazione. Per quanto riguarda le insalatine non bisogna impiegate condimenti dal tenore elevato di acidità che potrebbero scolorire, appassire i petali e disturbare il meraviglioso aroma che comunque vanno aggiunti all’ultimo.

Ricette semplici e veloci

Insalata di violette Cicoria, valerianella, sedano e finocchio tagliati sottili insieme a frezzemolo e cerfoglio tritato da condire a piacere e solamente prima di servirla cospargere con delicatezza petali di violette (almeno 30) e qualche fiore integro.

Frittelle ai fiori di sambuco o di acacia Pulire delicatamente i fiori (non lavarli), far scaldare l’olio e immergere i fiori nella pastella (farina, uova, latte) e friggerli tenendoli per il gambo. Posarli su un un foglio di carta assorbente e servire ancora caldi.

Fiori cristallizzati Una bella decorazione per torte e dessert di ogni genere. Le violette sono le più usate insieme alla lavanda e ai petali di rosa. Il procedimento necessita di qualche attenzione: bisogna lasciare intatti gli steli, non lavarli e immergerli nell’albume montato a neve che deve raggiungere le parti interne del fiore (aiutarsi con un pennello). Con uno zucchero superfine ricoprire l’intero fiore che deve poi passa alla fase dell’essicazione, in una zona asciutta per qualche giorno finchè il fiore non risulta completamente asciutto e pronto per l’uso.