fiori in un vaso

Fiori colorati e profumati che donano benessere e bellezza ma si possono mangiare. Dalla cosmesi naturale alle ricette in cucina fino alle decorazioni della tavola in un gioco di emozioni e armonia che migliora l’umore

L’universo dei fiori è ricco di storie e significati antichi. Ce ne sono di ogni forma, dimensione, colore e profumo. Un mondo che da sempre affascina l’uomo di cui è diventato un simbolo per eccellenza di grazia e bellezza, delicatezza o forza. Ma sono il colore, la forma e soprattutto il profumo a condizionare la nostra sfera percettiva. Per certi versi la presenza di un fiore nelle vicinanze è già fonte di energia curativa. Facili da coltivare si possono trovare in versione selvatica ai bordi di una siepe, nei prati e vicino agli alberi.

Coltivare fiori o prendersi cura della loro crescita su balconi, terrazzi e giardini può diventare una vera passione che offre tanti benefici e regala gioia, serenità e tanto relax. Alcuni si possono tenere su balconi e terrazzi in primavera o estate, mentre i fiori recisi si trovano dal fiorista anche in inverno. Osservare un fiore da vicino regala sempre una piacevole sensazione di benessere e i fiori hanno proprietà curative che dipendono dalle loro caratteristiche profumi, colori. Ma ce ne sono anche da mangiare. In questa breve guida cercheremo di capire qualcosa di più.

Significato dei fiori

I fiori sono un regalo della natura, influenzano l’umore in positivo e aiutano a star meglio. Ma come abbiamo visto il panorama floreale è talmente vario che si presta a varie interpretazioni simboliche che hanno avuto un ruolo in tutta la storia umana. Il loro significato estetico, culinario, spirituale o medico è stato tramandato nei secoli all’interno di testi religiosi, racconti popolari e miti. I fiori trasmettono emozioni e aiutano a comunicare messaggi e sentimenti di amore, dolore, felicità o gratitudine come nessun altro oggetto influenzando il comportamento sociale in modo positivo.

Ogni specie in realtà simboleggia qualcosa di diverso e per questo vengono regalati ed esposti in tante celebrazioni e riti umani, dai compleanni ai matrimoni fino ai funerali. Il significato dei fiori di calendula è legato alle pene d’amore. Con la rosa molto dipende dal colore: delicatezza, amore e devozione sono i più comuni. L’ibisco vuole comunicare bellezza e fecondità mentre il gelsomino con il suo profumo inconfondibile è il simbolo dell’amore e della sensualità. E ancora il lillà dal fiore bianco rimanda alla purezza, il caprifoglio alla fedeltà. Il giacinto al divertimento, la gardenia alla sincerità.

Fiori profumati

I fiori profumano per attrarre gli insetti che garantiscono con l’impollinamento la loro specie e contemporaneamente le loro fragranze devono scoraggiare gli erbivori dal mangiarseli. Il profumo è prodotto da parti diverse come polline, petali o pistillo. Gli uomini li utilizzano da sempre per il loro odore, distillando le fragranze fin dai tempi antichi. Rosa, gelsomino e fiori d’arancio sono tra le essenze più pregiate. Occorrono circa trenta rose per estrarre una sola goccia di olio essenziale e mille chili di fiori di gelsomino per arrivare a un litro.

E’ proprio la sostanza aromatica sprigionata dal fiore ad entrare in rapporto con l’uomo: attraverso un sistema olfattivo estremamente sottile può influenzare sia la mente che il corpo. La viola mammola è un fiore largamente utilizzato dai maestri profumieri che estraggono l’essenza profumata dalle corolle appena schiuse nelle ore più fresche. La lavanda è tra le più note in aromaterapia grazie alle suo profumo dolce, floreale e balsamico riduce lo stress.

Colori dei fiori

Il colore dei fiori è tra le caratteristiche che colpiscono più le persone e anche gli insetti. Il colore ha quindi un compito biologico importante. Per l’uomo l’universo visivo invece scatena emozioni che appartengono alla sfera percettiva. In generale i colori hanno un significato abbastanza preciso che vale anche in questo caso. Il rosso personifica passione, giallo la gioia, rosa dolcezza, arancione entusiasmo, bianco purezza, blu tranquillità, viola regalità, violetto eleganza.

I fiori vanno al là del significato cromatico, aggiungendo la bellezza delle forme e la consistenza setosa dei petali che ne cambia le sfumature. Ad esempio la calendula dal bel fiore arancione aiuta a rallegrare le aiuole, giardini e terrazzi oltre a essere tra le migliori piante usate in fitoterapia. I capolini turchini del fiordaliso aggiunto alle tisane danno un piacevole colore azzurro cielo, così come il nasturzio che rallegra gustose insalate con il suo sapore fresco e piccante.

Proprietà curative

Può bastare anche la semplice presenza di un fiore nei luoghi domestici a cambiare la giornata in meglio. In cucina, sul tavolo da pranzo, in bagno o in ufficio sul posto di lavoro, i colori dei petali non possono che portare buon umore che hanno dei fondamenti scientifici. Le proprietà curative dei fiori tra possibili utilizzi e controindicazioni sono ben definite nell’utilizzo di erbe medicinali della fitoterapia e dai Fiori di Bach. Ma il loro utilizzo per la ricerca del benessere non si ferma qui. Ci sono alcune ricerche che sostengono come i fiori negli ospedali possono aiutare i pazienti a stare meglio e a superare la malattia con maggiore ottimismo.

Il Papavero nostrano, comunemente chiamato rosolaccio è un fiore dalle mille virtù. Un bagno di foglie di papavero diventa un’occasione di relax così come un infuso può aiutare a fare sogni d’oro. Lo stesso con una manciata di fiori di camomilla, l’effetto calmante è assicurato. E non solo. L’infuso preso con regolarità per almeno due settimane diventa una cura disintossicante come impacco calma gli occhi arrossati e stanchi.

I fiori di sambuco preparati come decotto sono servono per curare raffreddori e tosse, mentre una manciata di petali di rosa nell’acqua del bagno hanno un effetto tonico e rivitalizzante su tutto il corpo. La malva ha proprietà emollienti e antinfiammatorie ma soprattutto depura l’organismo dalle tossine. Il profumo della lavanda svolge un’azione antisettica, promuove la digestione e le difese immunitarie.

Fiori commestibili

I fiori non si lasciano solo guardare ma offrono un’infinita varietà di preparazioni culinarie farciti, fritti con pastella e al naturale serviti freddi. I fiori commestibili in cucina aggiungono una nota di colore alle insalate, sono un’ottima decorazione su torte e altri dessert tra accostamenti curiosi tra il dolce e il salato. Molte varietà deliziose al gusto crescono in un qualsiasi angolo dell’orto, come in semplici vasi su balconi e terrazzi, o si riproducono spontaneamente in primavera e estate nelle radure boschive e in aperta campagna lontano da smog e pesticidi.

Quali sono i nomi dei fiori commestibili? Impossibile nominarli tutti, per ora limitiamoci a scoprire alcuni nomi che sicuramente tutti conoscono a cominciare dalle viole del pensiero, graziose a forma di cuore sono un bellissimo ornamento per piatti dolci e salati. Possono essere cristallizzate e usate per adornare le torte delle feste. I petali di rosa sono utilizzati per aromatizzare gelatine e acque e ancora congelati in cubetti di ghiaccio, aggiunti ad infusi e vini, oppure usati per armatizzare aceti, marinare e condimenti. Fiori di zucca si prestano a diverse preparazioni: farciti con formaggio e uova e cucinati fritti sono davvero deliziosi.

Fiori di sambuco composti da fiorellini bianchi a forma di stella si rivelano un piatto speciale se presentati come frittelle insieme a foglie di mentuccia al limone e zucchero a velo. Lo stesso vale per i grappoli di fiori di acacia che proliferano spontaneamente nei boschi nel periodo primaverile. Fiori di lillà, lavanda, rosmarino e alberi da frutta in generale arricchiscono di sapore e profumo qualsiasi piatto, mentre i fiori di cipolla e aneto si rivelano ottimi per migliorare i cibi salati.

Uso in cucina

I fiori commestibili si possono aggiungere a salse, insalate, zuppe fredde e come ingredienti principali nella preparazione di risotti, dolci e persino gelati. Fiori di cipolla, aglio e aneto sono ricchi di sapore e ricordo della pianta di cui conservano un aroma più delicato. Calendula ricordano il sapore dello zafferano, ma di gusto più intenso. Garofano ha petali dolci deliziosi al palato. Rucola dona fiori saporiti come le sue foglie. Emererocallis ha petali dolci e croccanti con un leggero sapore di melone.

Il fiore del pisello regala petali dolci e croccanti ricordano il sapore del frutto. La rosa con i suoi petali aromatizza creme e formaggi freschi. I boccioli del tarassaco se colti giovani sono dolci come il miele. Borragine in fiore si aggiunge alle zuppe fredde e nelle frittate. I fiori di lavanda si possono macerare nell’aceto per preparare un ottimo condimento per frutta e verdura. Girasole i cui boccioli più piccoli si consumano cotti al vapore come carciofi di cui hanno lo stesso sapore.

Molto usato l’impiego decorativo dei petali di fiori per abbellire o profumare bevande, insalate, marinate, salse, frittate e dessert. Begonie i piccoli fiori e croccanti sono ideali per guarnire macedonie insieme ai petali della gardenia. I fiori a trombetta del gladiolo sono ottimi da farcire a freddo con formaggi cremosi. Ibisco nelle sue molte varietà è molto ornamentale e si presta alla farcitura anche come sorbetto. Fagiolo rosso rampicante ha il colore rosso che ravviva ogni piatto. Melo, pero, pesco e ciliegio delicatamente profumati si adattano alle preparazioni fredde insieme al fiore degli agrumi. Petali di gelsomino, gardenia e di lavanda accompagnano e arricchiscono cocktail e bevande fredde

Trovarli raccoglierli prepararli

I fiori commestibili si raccolgono la mattina quando la rugiada è scomparsa: il loro profumo e sapore risulta al massimo. Il periodo dell’anno varia in base al tipo di pianta e al suo utilizzo in cucina, in genere in primavera e estate. Meglio cercarli lontano dalle strade e stare alla larga da quelli provenienti da floricultura perchè sicuramente trattati con pesticidi, scegliere solo quelli coltivati con metodi naturali che crescono negli orti di persone fidate. Nei mesi estivi si possono trovare ancora i fiori di sambuco sopra i mille metri in particolare in Alto Adige, dove fiori e frutti forniscono cibo, bibite, medicine, cosmetici e tinture.

Come prepararli e utilizzarli? Basta scuoterli uno alla volta per eliminare qualsiasi insetto intrappolato dentro. Lavare i fiori in una terrina con acqua fredda e adagiarli su un tovagliolo di carta e lasciarli asciugare naturalmente lontano da qualsiasi fonte di luce e calore. Eliminare il pistillo e lo stame e tutti i sepali. Separare i petali del fiore dal resto del fiore proprio prima dell’uso (per evitare che appassiscano) e togliere la parte bianca alla base di ogni petalo che spesso risulta amara.

E’ meglio non lavare alcuni fiori come il sambuco e l’acacia per evitare che marciscano, ma pulirli delicatamente. Attenzione: La maggior parte dei fiori non resiste alle alte temperature di cottura e vengono incorporati all’ultimo minuti o usati come decorazione. Per quanto riguarda le insalatine non bisogna impiegate condimenti dal tenore elevato di acidità che potrebbero scolorire, appassire i petali e disturbare il meraviglioso aroma che comunque vanno aggiunti all’ultimo.

Ricette con i fiori

Riassumendo brevemente l’utilizzo dei fiori in cucina, nella maggior parte delle specie l’importante è eliminare il pistillo e gli stami nella preparazione, fanno eccezione le viole e violette. Le primule si uniscono alle insalate con i fiori freschi e le foglie più tenere così come nelle frittate primaverili. Le violette sono utilizzate per aromatizzare il tè, le insalate, per colorare gelatine, budini e creme. Famose nella versione ‘candita’ per guarnire torte e dolci. I petali della rosa canina freschi sono l’ideale per guarnire insalate. Anche i fiori di malva sono eccellenti per guarnire piatti e insalate miste insieme alle margheritine di campo, il fiore di tarassaco e cicoria che crescono spontanei in primavera.

Alla fine di questa breve guida sui fiori commestibili, ecco alcune ricette semplici e veloci per mettersi subito alla prova con colori e sapori floreali.

  • Insalata di violette Cicoria, valerianella, sedano e finocchio tagliati sottili insieme a frezzemolo e cerfoglio tritato da condire a piacere e solamente prima di servirla cospargere con delicatezza petali di violette (almeno 30) e qualche fiore integro.
  • Frittelle ai fiori di sambuco o di acacia Pulire delicatamente i fiori (non lavarli), far scaldare l’olio e immergere i fiori nella pastella (farina, uova, latte) e friggerli tenendoli per il gambo. Posarli su un un foglio di carta assorbente e servire ancora caldi.
  • Fiori cristallizzati Una bella decorazione per torte e dessert di ogni genere. Le violette sono le più usate insieme alla lavanda e ai petali di rosa. Il procedimento necessita di qualche attenzione: bisogna lasciare intatti gli steli, non lavarli e immergerli nell’albume montato a neve che deve raggiungere le parti interne del fiore (aiutarsi con un pennello). Con uno zucchero superfine ricoprire l’intero fiore che deve poi passa alla fase dell’essicazione, in una zona asciutta per qualche giorno finchè il fiore non risulta completamente asciutto e pronto per l’uso.