Piantine con monete

Finanza etica è sempre stato un ossimoro perchè salvo rari casi nella storia denaro e morale sono andati in direzioni opposte. Fin dai tempi della rivoluzione industriale il rapporto tra sviluppo economico, sociale e ambientale e stato contraddittorio. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: inquinamento, disparità economiche, sfruttamento. E’ possibile pensare ad una crescita economica e sociale senza danneggiare il pianeta e rispettando l’uomo?

La finanza etica sostenibile e responsabile cerca di riconsiderare il rapporto dell’uomo con denaro e ricchezza. La parola sostenibilità oggi si fa strada in ogni settore di consumo, moda, cibo, fino all’energia, coinvolgendo l’economia nella sua totalità. Nel mercato del risparmio si tratta di creare valore con investimenti che sappiano garantire benessere economico rispettando l’ambiente e la qualità della vita.

Indice

Cos’è la finanza etica?

La finanza è l’industria del risparmio che muove enormi masse di denaro e alimenta lo sviluppo industriale ed economico di ogni paese del mondo. Il denaro è sempre stato alla base del progresso sociale e culturale di qualsiasi civiltà, ma le ambizioni di ricchezza delle nazioni oggi si scontrano con molti problemi: inquinamento, cambiamenti climatici, fenomeni migratori ed erosione della fiducia nelle istituzioni politiche.

I grandi crolli finanziari hanno minato la credibilità delle istituzioni tanto che industriali, economisti e politici hanno cominciato a parlare di finanza etica. Se la libera concorrenza sul mercato non ha prodotto solo benefici, lo sviluppo economico della società moderna non può dipendere solo dal Pil (Prodotto Interno Lordo). In una società più giusta e sicura, gli indicatori economici e i bilanci dei paesi devono comprendere parole come benessere e cooperazione.

Finanza etica significa sostituire la parola concorrenza con cooperazione e crescita con benessere. Cambiare gli indicatori di riferimento economici comprende una serie di problematiche politico filosofiche e nuove sensibilità che possano migliorare le disuguaglianze e l’emergenza ambientale. Lo stesso Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia nel 2001 sostiene che oramai è giunto il momento di mettere le persone prima del profitto, bilanciando fini di lucro con obiettivi sociali per un nuovo equo capitalismo.

Le città più vivibili e con una qualità della vita più alta applicano già questa ricetta. Fare soldi e produrre ricchezza non può ridursi ad ostentazione di lusso e potere. Il vero benessere è fatto di aria e acqua pulite, educazione, sanità, ricerca, infrastrutture e servizi che funzionano. I vecchi modelli di risparmio del mondo occidentale vanno sostituiti: con cosa e dove vanno a finire i soldi investiti in finanza etica?

Finanza etica e tecnologia

Piccoli e grandi investitori non considerano più solo il rischio e lo sviluppo come fattore prioritario dei loro investimenti, ma il valore aggiunto sul piano ambientale, sociale o culturale. Allo stesso tempo i più influenti Ceo americani come Jeff Bezos (Amazon), Tim Cook (Apple), Chase Jamie Dimon (JPMorgane) e Ginni Rometty (Ibm), alla Business Roundtable hanno deciso che i clienti contano più degli azionisti.

La finanza etica in Europa già oggi muove un mercato di 1200 miliardi di euro, nel mondo di 2000 miliardi e anche i giganti tecnologici sono interessati alla rivoluzione green. Hanno preso in mano le redini del pianeta con le loro strutture in grado di accontentare ogni nostro desiderio ma stanno davvero rendendo il mondo migliore? La tecnologia sembra proporre un’idea di futuro ma i fenomeni come l’intelligenza artificiale non sembrano dare soluzioni certe in termini di miglioramenti della qualità della vita.

Certamente la tecnologia può contribuire a diffondere l’idea di maggiore sostenibilità dell’economia, ma poi saranno i mercati a stabilire se il business etico è una illusione o se verrà premiato chi produce beni e servizi in modo davvero socialmente responsabile. I grandi investitori di tutto il mondo sono sempre più propensi ad inserire nel portafogli titoli di aziende rispettose dell’ambiente.

Investimenti Esg sostenibili

La finanza etica si occupa di finanziarie e gestire fondi d’investimento mirati ad attività solidali con precise caratteristiche e requisiti di responsabilità sociale ed ambientale. Sostenibilità non significa solo occuparsi di ambiente e cambiamento climatico, ma provare ad affrontare i problemi di lotta alla povertà e mancanza di istruzione, giustizia e parità di genere, oltre a migliorare le condizioni dei lavoratori e a migliorare la qualità dei prodotti.

Gli investimenti in finanza etica privilegiano fondi Esg che operano nel campo ambientale e sociale. I clienti del microcredito sono piccole cooperative, organizzazioni non governative, progetti di crowdfunding al di fuori dei sistemi tradizionali e che producono partendo dal basso. Aziende di piccole dimensioni che lavorano in attività non propriamente speculative e che potrebbero avere difficoltà ad ottenere prestiti o finanziamenti nei canali tradizionali.

I cosiddetti investimenti Esg (Environmental, social and governance) sono legati alla sostenibilità ambientale, sociale o economica, ma la chiave per i risparmiatori rimane il guadagno. Secondo uno studio della Global Sustainable Investment Alliance la mole di denaro investita in Esg corrisponde già ad un terzo del pil globale, 31 trillioni di dollari, di cui solo 14 in Europa.

Certificazioni finanza etica

L’Osservatorio Anima Eumetra sostiene che tutti sarebbero disposti ad avere in portafoglio fondi Esg ma senza rinunciare al guadagno. Solo il 10% rimuncerebbe ai soldi per l’ambiente e la sostenibilità a fronte di un 29% che rinuncerebbe solo ad un pò di rendimento. Gli aspetti etici sociali e ambientali sono considerati prioritari da piccoli investitori e grandi gruppi economici, ma chi controlla l’effettiva sostenibilità degli investimenti Esg?

La parola greenwashing definisce le aziende che inseguono il mercato della sostenibilità basandosi più sul marketing che sui fatti. Se i prodotti sono venduti come sostenibili, con che criteri viene calcolato il basso impatto ambientale? Nella finanza etica il problema è simile. Nel caso dei green bond i grandi gruppi della finanza spesso ricorrono all’autocertificazione, affidando a revisori o a società di consulenza esterna la creazione di dati e analisi.

I piccoli risparmiatori sono i primi a dovere sapere quali requisiti rispettano i fondi Esg e dove vengono investiti i loro soldi. In mancanza di trasparenza delle norme il pericolo è che anche la finanza etica possa essere colpita dal fenomeno del greewashing dove conta la facciata e il marketing. La finanza etica è una rivoluzione del mercato finanziario ma contenuti e immagine concorrono entrambi ad attrarre clienti e piccoli risparmiatori.

Standard finanza etica

Non esiste uno standard comune della finanza etica ed una autorità di controllo trasparente al 100% in grado di garantire le pratiche responsabili. Gli unici standard condivisi escludono dal portafoglio di azioni e obbligazioni aziende di settori coinvolti nella produzione di armi, energia da fonti fossili, tabacco o gioco d’azzardo. Esistono poi punteggi per categorie merceologiche sostenibili e in alcuni casi gli azionisti possono avere diritto di voto sulle pratiche aziendali.

Un risparmiatore per evitare di cadere nel greenwashing dovrebbe considerare alcune caratteristiche degli investimenti sostenibili. La prima cosa che abbiamo già visto è escludere il gruppo di settori, come tabacco, armi, petrolio e gas. La seconda cosa è puntare su prodotti della green economy come le energie rinnovabili. Poi si può cercare di capire se la sostenibilità nell’azienda è solo legata al marketing o c’è una precisa strategia legata alle aree della produzione o acquisti.

Sarebbe necessario chiedersi come e da chi viene misurata la sostenibilità di una azienda, se é efficace nel rispetto della biodiversità ambientale e in che fasi della produzione e distribuzione é applicata, se riguarda l’approvvigionamento di materiali o lo smaltimento, il ciclo di vita completo dei prodotti o solo una parte della filiera. Nella misurazione solitamente sono coinvolti organismi di certificazione o enti privati e pubblici.

Banche etiche no profit

Le banche etiche agiscono nel campo della finanza etica per aiutare il terzo settore in tutto il mondo grazie ad un’ampia varietà di servizi. Le fondazioni di origine bancaria presiedute dall’Acri agiscono con aiuti nel sociale nel campo della cultura, sviluppo e welfare fornendo aiuti in numerosi settori come ambiente, povertà e disoccupazione in ambito privato e pubblico. Gestione del denaro, prestiti, investimenti e finanziamenti sono erogati secondo una ottica sostenibile ecologicamente e socialmente consapevole basata su alcuni punti fondamentali.

Le banche etiche dovrebbero essere più interessate ad offrire microcrediti ad aziende che si occupano di progetti solidali più che a fare profitti con grandi gruppi industriali. Dovrebbero coinvolgere la comunità per migliorare il benessere generale finanziando progetti abitativi, scuole, offrendo borse di studio ed educando la popolazione. Sono sostenibili sia nell’ambito dell’offerta dei propri servizi che nel finanziamento dei clienti e delle loro attività. Finanziano progetti eticamente corretti e no profit evitando di investire in aziende che adottano politiche di sfruttamento o immorali o che lasciano i lavoratori in cattive condizioni.

In Italia i servizi bancari basati sulla sostenibilità sociale e ambientale sono abbastanza diffusi o come istituti indipendenti o come settori di grandi banche. Svolgono iniziative di credito sociale nel microcredito per finanziare famiglie, imprenditori, progetti e prodotti coerenti con tutela ambientale, promozione energie rinnovabili, iniziative non profit e solidali. I servizi rispettano un codice etico capace di offrire benefici economici e sociali con onestà e trasparenza ispirandosi ai principi e valori della finanza etica.

BancaEtica Responsabilità, trasparenza, solidarietà, partecipazione, sobrietà, efficienza sono i valori condivisi, per dare forza ad una economia e ad una finanza attente ai bisogni dell’uomo e dell’ambiente

BancaProssima Fa parte del gruppo Intesa Sanpaolo ed è dedicata al gruppo del terzo settore di imprese no profit laiche e religiose

Febea Federazione europea di banche etiche e fornitori di microcredito alternativo presenti in 17 paesi europei. Si occupa di fornire finanziamenti a imprese sociali nel settore no profit dello sviluppo sostenibile e dell’economia partecipativa

Microcredito solidale

Nell’economia sociale basata sulla finanza etica il microcredito solidale si occupa di sostenere iniziative sociali per lo sviluppo dell’occupazione, fornendo alle imprese assistenza tecnica e finanziaria. L’economista bengalese Muhammad Yunus è considerato l’ispiratore di questa modalità di finanziamento che prevede di dare prestiti a chi per vari motivi non potrebbe ottenerli nelle banche tradizionali.

Ecco una serie di servizi attivi in Italia per comprendere come investire in finanza etica, senza essere interessati unicamente al rendimento ma conoscendo cosa realizza redditività.

Etimos Un consorzio che nasce sulla base di cooperative internazionali per sostenere finanziariamente enti e piccole imprese nei Paesi in via di sviluppo

Cresud Il sito ufficiale di una società per azioni che offre risorse finanziarie a chi è normalmente svantaggiato e a chi sceglie investimenti sostenibili

Consorziocaes Il sito ufficiale di una compagnia assicurativa che ha come valori il rispetto per l’umanità e l’ambiente. Preventivi gratuiti direttamente online

Valori Un portale che riunisce periodici che si occupano di economia sociale, finanza etica e sostenibilità. Articoli ed eventi in prima pagina ogni giorno

EticaSgr Fondi di investimento etici per chi vuole investire in modo socialmente responsabile e gestire i portafogli finanziari con criteri di carattere sociale, etico ed ambientale

Mag4 Si occupa di raccolta di investimenti, concessione di finanziamenti, servizi di consulenze e di formazione promozione culturale dell’economia solidale

App per investimenti etici

Il mercato finanziario richiede scelte sempre più consapevoli che gli adulti non sempre dimostrano di saper fare. Saranno i giovani a fare la differenza nell’ambito della finanza etica e sostenibile? Le scelte in ambito economico dei giovani peseranno particolarmente nel settore finanziario perchè il 77% pensa che i rendimenti debbano essere anche sociali e non solo finanziari e che la loro ricchezza potrà contribuire a migliorare il mondo.

Secondo alcune stime di Deloitte Center, i millenials americani più facoltosi tra 25 e 40 anni nei prossimi anni accumuleranno oltre 11 mila miliardi di dollari. Proprio per agevolare queste scelte in America stanno nascendo servizi e applicazioni per smartphone che consentono di investire con facilità in ambito etico e sociale.

Wundercapital è una applicazione di impact investing che consente di investire denaro su valori basati su sostenibilità e rispetto a livello ambientale e lavorativo

Openinvest Si occupa in investimenti socialmente responsabili accessibili a tutti. Il cliente può scegliere in quale settore dedicare le proprie risorse

Earthfolio Una app per investire denaro in una serie di prodotti che si occupano di ambiente, energia pulita eolica, solare e geotermica, uguaglianza e diversità, diritti umani, lavoro equo, benessere degli animali, non violenza, vita sana, sviluppo solidale

Ellevest Consulente di investimento digitale dedicato alle donne con obiettivi finanziari diversificati ad ogni target