file sharing

Come funziona e quali sono le norme di utilizzo del file sharing per la condivisione di file? Una lista di articoli per capire le norme che regolano e guidano i programmi all’interno della rete

Sono diversi i programmi di file sharing rintracciabili su internet. Si tratta di condividere file e scaricarli dal proprio computer o dispositivo mobile su reti differenti. Inutile dire che il file sharing pone problemi tutt’ora irrisolti sul confine tra privacy e legalità, tra diritto d’autore e giusta remunerazione dei titolari dei contenuti che hanno lavorato per produrli e renderli fruibili online.

La soluzione non può essere lasciata al libero arbitrio degli utenti e i governi negli scorsi anni, se da una parte hanno cercato come la Francia di fermare il fenomeno del peer to peer illegale, dall’altra hanno cercato di favorire lo sviluppo di piattaforme legali che utilizzassero l’opportunità offerta dagli stessi sistemi di condivisione all’interno di regole condivise, piuttosto che imporre agli stessi fornitori di rete di pagare la musica.

Dopo tanto parlare con misure risultate del tutto inefficaci nell’era degli mp3, ora il fenomeno del file sharing sembra sorpassato da un concetto di gratuità oramai accettato e diffuso attraverso lo streaming. Paradossalmente ora sono proprio servizi come Spotify che hanno accelerato il passaggio dal download allo streaming annullando il concetto di possesso ad entrare in crisi come modello economico.

Se gli utenti non si lamentano potendo trovare interi cataloghi musicali a gratis, sono i musicisti a piangere miseria mentre la musica oramai serve come mezzo per vendere altri prodotti come gli smartphone. In un mercato in continua evoluzione Spotify si difende sostenendo che questo è il futuro della musica passato attraverso il file sharing.

Per chi fosse interessato ecco i dei guadagni dei musicisti nell’era internet confrontati ai periodi precedenti quando lo streaming non si sapeva nemmeno cosa fosse e del cloud siparlava solo durante il bollettino meteo…