Premiata a Cannes la ‘Vie d’Adèle’ il film che racconta l’amore travolgente e tutto al femminile tra una studentessa adolescente e una pittrice. Sul palco a ritirare l’ambita statuetta il regista franco-tunisino Abdellatif Kechiche.

La 66esima edizione del Festival di Cannes ha premiato il film ‘Vie d’Adèle’ diretto da Abdellatif Kechiche con Adèle Exarchopoulos e Léa Seydoux come protagoniste principali in un inno all’amore libero esibito senza veli, con lunghe ed esplicite scene che faranno discutere. E non è finita qui, sono comunque le emozioni e i legami famigliari in particolare i veri protagonisti a Cannes, come le premiazioni sottolineano a viva voce. Dal premio alla giuria assegnato a ‘Like father, like son’, storia di due bambini scambiati in culla al miglior regista è Amat Escalante capace di descrive magistralmente il dramma di una famiglia messicana distrutta dai trafficanti di droga.

Tra i premiati non potevano mancare i fratelli Coen con un film ispirato alla difficile vita del musicista e cantautore Dave van Ronk nella New York degli anni ’60. Ma l’Italia di Sorrentino che fine ha fatto? Nessun riconoscimento per ‘La grande bellezza’, non resta che aspettare le prime visioni.