festa della musica

Ogni anno dal 1982 la Festa della musica anima strade, piazze e tanti altri luoghi delle città in Italia, Europa e nel mondo. Ecco dove ascoltare concerti gratis di tutti i generi di musicisti dilettanti e professionisti

Da sempre la musica è qualcosa che va oltre l’arte e la cultura. Entra ovunque nella società, fa parte della vita delle persone, è il sottofondo dei luoghi che si abitano ogni giorno. Fare in modo che musicisti professionisti e dilettanti possano esibirsi nelle strade, nelle piazze e in ogni dove, è un buon modo per ricordarlo e sottolineare la sua importanza. A maggior ragione in un’epoca come questa in cui la musica è diventata liquida e sta cercando un nuova direzione in termini economici e non solo.

La Fête de la Musique è nata nel 1982 a Parigi in tempi non sospetti, ma oggi è ancora e più che mai importante che passione, spontaneità, voglia di suonare e di esibirsi possano scendere in strada e nelle piazze facendo in modo che le note si mescolino alla gente per suscitare curiosità, stupore, emozioni e voglia di stare insieme. Che poi è la grande forza della musica dal vivo.

E proprio la musica live animerà tanti eventi che si terranno anche in Italia il 21 giugno in 120 città delle regioni da nord a sud coordinati dalla AIPFM (Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica). Si tratta di concerti di ogni genere e forma che ogni città avrà modo di proporre in modo gratuito. Impossibile elencarli tutti: per vedere il programma completo basta collegarsi al sito dei beni culturali.

Limitiamoci a dire qualcosa sulle due più grandi città italiane: a Roma c’è Carmen Consoli in Piazza Farnese e molte altre iniziative che dalle piazze si spingono fino a biblioteche, musei e luoghi inconsueti come il Carcere di Rebibbia. A Milano dopo il grande successo di Piano City la festa della musica in salsa meneghina si chiama Make Music Milan. L’intera città si trasformerà in un grande palco all’aperto che vedrà coinvolti oltre 600 musicisti. Un bel risultato: speriamo che i prossimi anni siano ancora di più.