Musicisti suonano in strada alla festa della musica

La Festa della musica dal 1982 anima strade, piazze e tanti altri luoghi di città e provincia in Italia, Europa e nel mondo. Una buona occasione per ascoltare concerti gratis di tutti i generi di musicisti dilettanti e professionisti

La festa della musica ha lo scopo di fare risuonare i luoghi cittadini di ogni parte del mondo e d’Italia, come altre manifestazioni dedicate al Pianoforte. La musica prima della rivoluzione tecnologica che ha permesso di riprodurla al chiuso nelle case, è sempre risuonata all’aperto nelle strade attraverso band cittadine. Ogni città o paese ha una banda che si esibisce nel corso di manifestazioni con un repertorio classico collaudato. Se da noi il fenomeno ha un sapore quasi folcloristico, in America le Brass Band dopo avere accompagnato matrimoni e funerali, sono state le vere protagoniste di una rivoluzione musicale che ha portato alla nascita del jazz in tutte le sue forme.

La festa della musica d’altronde celebra un’arte che va oltre la cultura e diventa stile di vita e benessere. A testimoniarlo basterebbero gli effetti del suonare sul benessere delle persone, ma non solo. Le note entrano ovunque nella società, fanno parte della vita e dei ricordi delle persone, sono il sottofondo dei luoghi che si abitano ogni giorno e creano identità. Fare in modo che musicisti professionisti e dilettanti possano esibirsi nelle strade, nelle piazze e in ogni dove, è un buon modo per ricordarlo e sottolinearne l’importanza.

Quanti musicisti nel mondo?

Quante sono le persone che suonano uno strumento nel mondo e cosa suonano? Negli Usa ci sono decine di milioni di musicisti complessivamente tra dilettanti e professionisti. Tra i musicisti per diletto o professione, la maggioranza suona il pianoforte (21 milioni di americani) mentre gli altri nove strumenti più suonati in America sono chitarra, violino, batteria e sassofono, flauto, violoncello, clarinetto, tromba e arpa.

I primi tre strumenti suonati nel mondo invece sono pianoforte, chitarra e batteria. Non a caso a livello globale vengono prodotti oltre 750 mila pianoforti ogni anno. Secondo le statistiche più recenti i paesi dove si vendono più strumenti musicali nel mondo sono l’America (42%) e il Giappone (15%), poi arrivano gli altri.

Origini festa della musica

La Festa della musica è nata nel 1982 a Parigi per iniziativa di Jack Lang, ministro della cultura francese, che ideò una celebrazione popolare e spontanea del mondo delle sette note dedicata a musicisti di ogni genere. In Francia ci sono 5 milioni di bambini, giovani e adulti che in qualche modo suonano uno strumento alla Fête De La Musique. Ancora oggi rimane una importante manifestazione che in ogni luogo del mondo unisce passione, spontaneità, voglia di suonare e di esibirsi in strade, piazze, giardini, cortili e ospedali.

Make the music day è lo slogan della manifestazione che si tiene il 21 Giugno in tutto il mondo coinvolgendo 1000 città di 120 paesi, ma c’è anche una versione invernale nata a New York si celebra il 21 Dicembre per il solstizio d’inverno. In America l’iniziativa è sostenuta dalla Naam Foundation, una organizzazione a base filantropica finanziata attraverso donazioni che sostiene e promuove l’educazione musicale ad ogni livello.

Festa della musica in Italia

Anche in Italia sono migliaia i concerti nelle strade e nelle piazze ad animare gli eventi della festa della musica che si terrà come altrove il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate con più ore di luce dell’anno. L’organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali con la coordinazione della AIPFM (Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica) si è impegnata ad accettare concerti di ogni genere e forma che ogni città avrà modo di proporre in modo gratuito.

Comuni, proloco, enti, associazioni, scuole  e negozi di musica hanno la possibilità di iscriversi gratuitamente e creare un evento come parte della festa. Impossibile elencare tutte le migliaia di concerti che si terranno in oltre 400 città italiane: per vedere il programma completo basta collegarsi sul sito dei beni culturali. L’auspicio degli organizzatori è che le note si mescolino alla gente per suscitare curiosità, stupore, emozioni e voglia di stare insieme. Che poi è la grande forza della musica dal vivo.