Fender e Gibson sono due marchi di chitarre leggendari, con un grande seguito di fan e una lunga storia nel rock e nel jazz. La storia del modelli più famosi a partire da Stratocaster e Les Paul, e i più grandi chitarristi del mondo che le suonano sul palco

Fender e Gibson sono due dei marchi di chitarre più conosciuti e rispettati al mondo per la qualità dei loro strumenti e la grande influenza che hanno avuto sulla musica moderna. La sfida tra musicisti per stabilire quale sia la migliore tra le due marche non è mai finita. Per questioni di caratteristche o per mode che vanno vengono, i chitarristi si sono sempre divisi in due categorie in base alle loro preferenze.

Le chitarre Fender o Gibson d’altronde sono qualcosa più di un oggetto: un mondo fatto di passione, tradizione e storia attraverso cui ritrovarsi. Ma è anche molto più di memorabilia per collezionisti. Sì parte da un design elegante e sofisticato a uno più semplice e sinuoso, fino al suono distintivo, brillante e cristallino oppure più caldo e pieno. Entrambe offrono una qualità eccezionale per qualsiasi musicista.

Indice

Fender e Gibson

Fender e Gibson si contendono la fetta più grande del mercato delle chitarre elettriche. Molti dei loro modelli sono ambiti sia dai chitarristi dilettanti che dai professionisti nel rock, jazz e pop. Le forme di questi strumenti identificano anche un modo di essere e rendono alcune star della musica sul palco riconoscibili dal pubblico al primo sguardo, prima ancora che dal primo accordo. Tutto il fior fiore del rock è passato di qui.

La scelta tra una chitarra Fender e Gibson dipende in gran parte dal genere musicale che si vuole suonare, dallo stile e dalla preferenza personale per il suono. In generale, le Fender sono preferite dai musicisti che cercano un suono più leggero, luminoso e squillante, mentre le Gibson sono suoonate da chitarristi che amano un suono più rotondo e caldo. Entrambe le marche sono le preferite da molti artisti, anche se non è detto che possano scegliere marche diverse a seconda del disco.

Malgrado le crisi d’identità e l’evoluzione del mercato, la chitarra elettrica è più viva che mai. Robot ed intelligenza artificiale non potranno mai sostituire un chitarrista che suona una Fender o una Gibson. Eppure il calo vendite di strumenti musicali tradizionali nel mondo in questi ultimi anni è stato abbastanza consistente, tanto da fare accumulare milioni di dollari di passivo anche ad aziende storiche da sempre marchi leader nel settore delle 6 corde. Ma qual è la loro storia?

Storia chitarre Gibson

La storia delle chitarre Gibson è molto antica. Il marchio fu fondato dal liutaio Orville Gibson nel 1894 a Kalamazoo, nel Michigan, che cominciò quasi per gioco a costruire mandolini mentre lavorava in un negozio di scarpe. Completamente autodidatta, brevettò una costruzione in legno massiccio per fare suonare la chitarra ad un volume maggiore. Il successo degli strumenti gli permise di trovare dei finanziamenti per fondare una vera fabbrica.

Orville non sembra lavorasse direttamente alla fase costruttiva, ma prestava le sue idee come consulente. La forma e il suono delle chitarre di sua invenzione ebbero sempre più successo anche dopo la sua scomparsa nel 1918. Negli anni successivi diversi chitarristi e cantanti famosi utilizzarono le chitarre Gibson per suono, acustico e potente, a cominciare da Eddie Lang e Django Reinhardt.

Nel 1928 naque la famosa Gibson modello L5, ma è attorno alla fine del 1940 che comparirono i primi modelli elettrificati. La ES-150 elettrificata di Charlie Christian, chitarrista della band di Benny Goodman, fu uno strumento rivoluzionario. Grazie a nuovi pick up ed amplificatori progettati e costruiti dall’azienda, la chitarra da accompagnamento divenne uno strumento solista nelle mani di grandi chitarristi dell’epoca.

Tutti i più famosi chitarristi jazz e blues di quegli anni ci sono Barney Kessel, Tal Farlow, Herb Ellis, Joe Pass e poi Chuck Berry e BB King. Le chitarre Gibson semiacustiche segnarono l’era del rock ‘n’ roll mentre il modello Les Paul inventato dall’omonimo chitarrista, conquistò i chitarristi rock. Il modello solid body fu il primo in grado di suonare ad un volume potente senza entrare in feedback, plasmando il suono dei decenni successivi. Una qualità mantenuta con gli anni anche a costo di rischiare il fallimento e la bancarotta.

Storia chitarre Fender

Il marchio di chitarre Fender è più giovane delle Gibson essendo stato fondato nel 1946. Leo Fender, nato ad Anaheim in California nel 1909, una volta diplomato contabile coltivò la passione per le radio. Prima ancora di dedicarsi alle chitarre elettriche, nel suo piccolo laboratorio si mise a costruire amplificatori per chitarra. Poi venne illuminato dall’idea di costruire sei corde economiche e comode da suonare.

Dopo i primi prototipi realizzati nel 1949, la prima chitarra elettrica prodotta a marchio Fender naque nel 1950 e fu la Broadcaster, originalmente chiamata Esquire e poi Telecaster. Il primo basso elettrico Precision Bass arrivò nel 1951 e fu subito successo, dato che prese il posto dell’ingombrante contrabbasso in molti dei nuovi gruppi rock. Nel 1954 venne presentata la Fender Stratocaster e da allora la musica non fu più la stessa.

La chitarra elettrica solid body, ovvero costituita con un corpo pieno, senza cassa di risonanza, per il suo suono inconfondibile divenne in breve tempo il sogno di ogni chitarrista rock. Una vera icona della cultura pop per le sue linee moderne ed eleganti, ancora oggi inimitabili. Come tutti le avventure che partono dalla pura passione di personaggi visionari, purtroppo anche i più bei sogni non possono durare all’infinito.

La Fender, nel frattempo diventata una delle aziende più importanti al mondo nel settore degli strumenti musicali, nel 1965 fu ceduta alla CBS. Da allora i suoi modelli, salvo alcuni costruiti ancora negli Usa, sono prodotti in Messico, Cina e Corea per le serie più economiche. I veri appassionati però lo sanno: non si vede più un vera Stratocaster dal 1969 e sono disposti a spendere cifre folli, anche a cinque zeri, per poterne suonare una autenticamente vintage. Proprio come quella che Jimi Hendrix bruciava sul palco.

Chi usa Fender e Gibson?

Tutti gli appassionati di chitarra conoscono i marchi Fender e Gibson e magar li vorrebbero acquistare per poterli avere tra le mani. Come abbamo visto si tratta di due marche di strumenti musicali e amplificatori di alta qualità e prestigio e possono essere anche un buon investimento economico a lungo termine. Ma quale chitarrista famoso suona queste chitarre?

La Fender Stratocaster è stata utilizzata da grandi chitarristi e musicisti come Jimi Hendrix, Eric Clapton, David Gilmour dei Pink Floyd, Buddy Holly, George Harrison, Stevie Ray Vaughan, Rory Gallagher, Eric Clapton, Frank Zappa, tanto per fare alcuni nomi di rockers famosi. Fender ha anche prodotto altri modelli di chitarra famosi come la Telecaster e la Jazzmaster, e ha sviluppato amplificatori per chitarra leggendari come il Twin Reverb e il Bassman.

La Gibson Les Paul è stata utilizzata da musicisti come Jimmy Page dei Led Zeppelin, Slash dei Guns N’ Roses e Angus Young degli AC/DC e prima ancora da Jeff Beck, Mike Oldfield, Lenny Kravitz e Bob Marley. Grazie ai loro pickups humbucker le Gibson sono spesso utilizzate in generi musicali come il rock e il metal. Sono molto famose le chitarre semi acustiche usate dai chitarristi jazz, mentre le Fender sono preferite da chi suona rock blues, country, funky e soul come ritmica da accompagnamento.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.