Non è facile dare parametri precisi sulla felicità delle persone, figuriamoci per quella delle nazioni. Dopo il Better Life Index dell’Ocse, arriva la classifica dell’Onu sul benessere delle persone oltre i parametri economici.

Da cosa dipende la felicità delle nazioni? Forse dalla capacità della politica di offrire strumenti alle persone per migliorare la loro vita. Così quando sfogliamo i risultati della classifica del World Happiness Report 2013 e vediamo l’Italia precipitare al 45esimo posto, un pò siamo tristi ma anche molto arrabbiati e il dubbio che qui da noi incapaci, truffatori se non addirittura delinquenti siano messi sullo stesso piano o anzi spesso se la passino molto meglio dei talenti, diventa realtà. Non a caso lo studio di 156 pagine che riguarda oltre 150 Paesi mette tra i parametri della felicità reddito, assenza di corruzione, sostegno sociale, libertà nel compiere scelte e aspettativa di vita in buona salute. In cima alla classifica la Danimarca seguita da Norvegia, Svizzera, Olanda e Svezia. Ultimo posto al Togo, lo stato dell’Africa Occidentale.

Se l’America è al 17esimo posto, la Gran Bretagna al 22esimo, Francia al 25esimo, Germania al 26esimo, l’Italia che con il suo 45esimo posto cala di diverse posizioni rispetto allo scorso anno è comuque preceduta dalla Slovenia ma anche dalla Spagna che è 38esima, dal Belgio, dall’Irlanda, dall’Austria e da un altro stuolo di nazioni che comprendono Venezuela, Oman, Cile…. Attenti abitanti del bel paese, perchè dietro di noi ad un passo ci sono Ecuador, Bolivia e Polonia pronti al sorpasso.