La storia di Fazioli, ingegnere meccanico diplomato in conservatorio in pianoforte che è riuscito a salire sul palco dei Grammy Awards accanto ad uno Stenway entrando nell’olimpo della musica

10 Febbraio del 2008 – Premiazione dei Grammy Awards. Uno dei più importanti pianisti al mondo, il jazzista Herbie Hancock, sta ricevendo il premio per il miglior disco dell’anno, “River: The Joni Letters”. Sul palco si esibisce accanto al giovane talento cinese Lang Lang. Due pianisti per due pianoforti: un Fazioli ed uno Stenway. “In realtà Stenway non voleva che i due pianoforti fossero affiancati”, dice orgogliosamente l’ingegnere romano, “ma Hancock ha minacciato che senza un Fazioli non si sarebbe mai esibito.”

L’avventura di Fazioli inizia nel 1978 in un angolo del capannone dell’impresa familiare di Sacile, in provincia di Pordenone. Nessuno crede nel suo progetto, ma lui prima si studia i metodi di costruzione del pianoforte in 300 anni di storia della musica, analizza la scelta dei legni, la lavorazione, i metodi di fabbricazione di tutti i grandi costruttori. Poi, con altre sei persone costruisce il suo primo pianoforte Fazioli. E’ il mese di giugno del 1980.

Oggi nello stabilimento Fazioli di Sacile lavorano una quarantina di artigiani. Nulla è lasciato al caso, nemmeno l’ora della pausa pranzo, scandita dalle note di Händel. Per ogni pianoforte servono ottocento ore di lavoro che significano più di due anni di lavorazione, dal primo componente all’ultimo. Solo per la struttura sono una decina i diversi legni utilizzati. Ma è nella tavola armonica il vero segreto della sonorità dei pianoforti Fazioli.

La tavola armonica viene costruita impiegando l’abete rosso proveniente dalla Val di Fiemme. Le caratteristiche di questo legno sono particolarmente adatte alla costruzione di membrane risonanti. Spesso il suono migliora con il passare del tempo, non a caso gli stessi abeti hanno contribuito a creare la leggenda dei violini Stradivari. Dalla fabbrica escono solo 120 pianoforti all’anno “per riuscire, ad avere tutti i pianoforti sotto controllo. Per tenerli a bada, come dei figli”.

Fazioli produce, solo su ordinazione, sei modelli di pianoforti a coda: dall’F156 (il numero indica la lunghezza in centimetri) che ha costo di 60 mila euro, all’F308 che arriva a 120 mila euro. Il 95 per cento della produzione va all’estero: Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna i mercati principali. “Proprio in Italia non siamo capiti, nel nostro settore l’esterofilia paga” dice Fazioli. La sfida ai pianoforti Stenway è solo all’inizio…