fare soldi

Fare soldi non è detto sia un buon viatico per la felicità, ma tutti vorrebbero migliorare la propria situazione finanziaria. Non tutti però riescono a diventare ricchi nello stesso modo. Solo questione di ambizione, fortuna e di condizioni di partenza?

Parlare di sogno americano mentre l’economia mondiale arranca sembrerebbe fuori luogo, ma non è nemmeno il momento di arrendersi. Tra chi persegue la strada della gioia del meno, liberandosi del superfluo senza rimpianti per stare meglio, c’è anche chi sostiene che nei momenti di crisi ci siano le opportunità migliori per fare soldi.

Come al solito tutto parte dal cervello e dalla capacità che l’uomo ha di reagire di fronte a situazioni negative. La rivista Psychology Today ne ha parlato recentemente a proposito del libro Affluence Intelligence del Money, Meaning & Choices Institute. Il libro si chiede come mai alcune persone, a parità di obiettivi e desiderio di ricchezza, ma anche di intelligenza, educazione e condizione sociale di partenza, riescano a fare soldi più di altre.

Cos’è quel misto di ingegno, ottimismo, volontà, tempismo, intelligenza, capacità relazionali, competenze che porta alcune persone ad arricchirsi? Quel qualcosa in più viene chiamato Affluence Intelligence, che suona come intelligenza della ricchezza, qualità misteriosa che è alla base di un certo modo di pensare che renderebbe solo alcune persone ricche e soddisfatte.

Sviluppare l’intelligenza della ricchezza

Il conto in banca perennemente in rosso o che stenta a decollare non avrebbe nulla a che vedere con recessione, crisi e tutte le cattive notizie che leggiamo tutti i giorni sui giornali. Il punto è che la nostra mente non sempre funziona nel nostro interesse quando si tratta di fare soldi e specialmente di spenderli. La buona notizia è che si può cercare di affrontare il problema cercando di reimpostare il nostro cervello per compiere scelte migliori.

Non a caso secondo gli autori del libro esistono 4 punti chiave per stimolare l’intelligenza della ricchezza:

  1. Dare una priorità alle proprie scelte di vita
  2. Capire i comportamenti che favoriscono o ostacolano i progressi economici
  3. Avere un atteggiamento consapevole sui soldi
  4. Sviluppare competenze in ambito finanziario

Se leggendo il libro non riuscirete comunque a rivedere e rinnovare il vostro rapporto con il denaro, una cosa è certa: gli autori di Affluence Intelligence quel tipo di intelligenza avranno dimostrato di averne avuta già molta, vendendovi il libro. Scherzi a parte, in realtà oltre al fare soldi, ai fini del proprio conto in banca può essere decisivo proprio come quei soldi si spendono.

Fare soldi significa spenderne di meno?

Inutile negare che oltre al fare soldi, la qualità della vita dipende anche dalle scelte quotidiane compiute in ambito economico. La questione ha a che vedere con l’ambito sociale in cui viviamo, dove cultura e stili di vita si fondono in mille aspetti che spesso ci sfuggono e che interessano sempre più da vicino psicologi e scienziati.

Alcune ricerche e studi sono pubblicati sul sito Byondthepurchase. Cosa suggeriscono i ricercatori? Prima di tutto per avere un rapporto sano con il denaro il consiglio è di abbandonare la carta di credito: fare acquisti per godere di un istante di felicità per poi ritrovarsi con il peso dei debiti sulle spalle è il peggio che possa capitare.

Qual’è il giusto modo di gestire il denaro? Si è scoperto che le persone più felici risparmiano o investono circa il 25% del loro patrimonio e destinano il 12% per beneficenza, solidarietà, organizzazioni religiose o in regali. Per se stessi spendono circa il 40% in esperienze di vita significative. Ciò significa non beni materiali, ma servizi che sviluppano passioni o relazioni. Ad esempio libri o strumenti musicali. E qui si chiude il ciclo: perchè se imparerete a suonare uno strumento, non diventerete solo più ricchi, ma anche più intelligenti