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Tutti a concentrarsi sull’andamento dell’Euro dollaro che si sta svalutando, una tendenza che qualcuno prevede porterà addirittura al ritorno della parità del cambio tra dollaro ed euro già nel 2016. Perchè? Per salvare la moneta unica.

Anche se l’euro per arrivare alla parità dovrebbe svalutarsi ancora di oltre il 10% nei confronti del dollaro americano, a ritenere che il ritorno di una parità euro dollaro non sia una ipotesi così remota è stato per primo Scott Mather, responsabile del settore obbligazionario di Pimco, una delle aziende più grandi al mondo per la gestione patrimoniale. L’euro, sceso attualmente sotto 1,10 dollari, sconterebbe i dubbi sulla soluzione della crisi del debito della zona euro e secondo molti analisti il suo cambio attuale sarebbe decisamente ancora troppo sopravvalutato rispetto al dollaro. Non tutti gli analisti sono d’accordo sulla debacle dell’euro, ma anche gli analisti di Goldman Sachs ritengono che l’Euro scenderà ad un valore di 1,02 a 3 mesi e alla parità tra 6 mesi.

Ma non è tutto: per alcuni analisti finanziari la rimonta del dollaro proseguirà anche oltre, con euro scambiato sotto la parità a 0,95, perchè una moneta unica debole è necessaria per salvare Grecia, Spagna, Portogallo ma anche l’Italia dal default e quindi la stessa sopravvivenza dell’euro. L’iniezione di liquidità da parte della Bce ha proprio questo scopo mentre d’altrocanto la Fed americana alzerà i propri tassi di interesse. Nel 2012 la moneta unica europea ha compiuto dieci anni di vita, sebbene la sua nascita risale al 1 gennaio 1999 quando veniva scambiata per 1,1667 dollari. In questo periodo il cambio dell’euro nei confronti del dollaro è passato da 82,30 cents (26 ottobre 2000 e minimo storico) a 1,6019 dollari nell’aprile del 2008.