L’Europa ha approvato un nuovo regolamento sulle etichette alimentari per tutelare la salute e il benessere dei citta­dini. Ma quanti leggono le informazioni e poi sono davvero complete?

Le etichette dei prodotti alimentari sono fondamentali perchè possono aiutare i consumatori ad essere più informati e consapevoli di rischi e benefici della loro dieta quotidiana responsabile del buon funzionamento dell’organismo. Ma non solo: altre indicazioni importanti possono riguardare aspetti di natura economica, ambientale, sociale ed etica. Spesso però non vengono lette, un pò perchè non sono chiare e un pò per responsabilità dei consumatori. Secondo uno studio dell’Università del Minnesota realizzata con uno strumento in grado di percepire i movimenti oculari, la tendenza è leggere le prime cinque righe delle etichette, quindi non in modo sufficientemente approfondito, tanto che solo il 9% presta attenzione al contenuto calorico e solo l’1% alla composizione dell’alimento nella sua interezza.

Se le indicazioni su contenuto calorico, grassi e zuccheri dei prodotti non sembrano interessare più di tanto, sembra si faccia un pò più di attenzione all’origine del prodotto e alla data di scadenza. Ma qui la responsabilità non è dei consumatori. Ad esempio un’indagine di Greenpeace sulle etichette delle scatolette di tonno vendute nei supermercati italiani, ha rivelato che le indicazioni contenute non sono assolutamente sufficienti per stabilire cosa si sta comperando. Chi volesse approfondire cerchi ‘tonnointrappola’ su google…