Le etichette jazz più famose hanno avuto un compito fondamentale nel definire e promuovere il genere. Tutte le label internazionali ma anche quelle italiane sono uno stimolo per il mercato e una fucina di talenti da portare al grande pubblico

La storia del jazz è un lungo viaggio che non si è ancora fermato, costellato di tendenze e stili, successi e cadute, compromessi e contaminazioni. Un universo vasto e variegato di artisti e registrazioni difficile da definire. In questo contesto le etichette jazz hanno sempre svolto un ruolo fondamentale nel definire e promuovere il genere, influenzando sia l’industria musicale che la percezione degli appassionati di musica.

Esplorare il ruolo delle maggiori etichette jazz, prima tra tutte la Blue Note Records, ci offre l’opportunità unica di comprendere meglio la complessità e la diversità di questo genere musicale affascinante e in continua evoluzione. In questo articolo vedremo il loro impatto sull’industria musicale e il modo in cui influenzano il mercato e la percezione e fruizione di musica da parte del pubblico.

Indice

Importanza e ruolo etichette nel jazz

Le etichette jazz sono un settore di nicchia della discografia, ma non meno importante. Svolgono infatti molteplici ruoli cruciali. Oltre a fornire supporto finanziario e risorse per la registrazione e la promozione di musica, queste società giocano un ruolo significativo nella creazione di una narrazione degli artisti e dei loro album. Agendo come curator della musica, selezionano artisti da promuovere e registrazioni da distribuire, contribuendo così a plasmare il panorama musicale.

Pur essendo nate come piccole case discografiche, le etichette jazz spesso sono state veri indicatori di stili e tendenze musicali. Attraverso la selezione di artisti e registrazioni pubblicate, hanno contribuito a definire i confini di sottogeneri specifici all’interno del jazz. Così un’etichetta specializzata in jazz fusion potrebbe concentrarsi su artisti che mescolano elementi di rock, funk e altri generi, mentre un’etichetta più tradizionale potrebbe privilegiare registrazioni di jazz classico e swing.

Nel corso della storia del jazz alcune di queste etichette hanno sviluppato identità distintive e hanno contribuito a definire generi e movimenti all’interno del genere. Ad esempio, l’etichetta Blue Note Records che vedremo in seguito, ha avuto un ruolo importante nella promozione del bebop e dell’hard bop negli anni ’50 e ’60, mentre la ECM Records è venuta alla ribalta per il suo catalogo di jazz contemporaneo e sperimentale.

L’impatto su pubblico e industria

Le etichette jazz hanno sempre avuto un impatto significativo sulla percezione del pubblico e sull’apprezzamento di determinati artisti. Il processo di categorizzazione e identificazione dei diversi stili è stato utile sia per i musicisti che per gli appassionati che navigano nel vasto panorama della musica e attraverso le registrazioni dei dischi hanno potuto scoprire nuovi artisti allineati ai loro gusti musicali.

Le etichette jazz sono un brand che fatto di arte, passione ed entusiasmo, ma anche di strategie di marketing e selezione di artisti e registrazioni da promuovere per plasmare l’immagine e la reputazione di un determinato artista o album. Il loro lavoro può cambiare la percezione del pubblico sulla qualità e il valore dei jazzisti, influenzandone le decisioni di acquisto e di ascolto. Non da meno è l’mpatto significativo che queste piccole realtà hanno avuto sull’industria musicale nel suo complesso.

Oltre a svolgere un ruolo chiave nella scoperta e promozione di nuovi talenti, le piccole etichette jazz hanno influenzato anche le dinamiche economiche e commerciali del settore. Attraverso accordi di distribuzione e contratti discografici, hanno determinato la visibilità e l’accesso delle registrazioni al mercato, influenzando direttamente le opportunità di successo e di redditività per alcuni artisti.

La famosa Blue Note Records

La Blue Note Records rende molto bene l’idea dell’importanza delle etichette discografiche nel jazz, che per molti rappresenta l’essenza e la storia del genere. A cominciare dal nome, preso in prestito dalla caratteristica ‘blue note’ del jazz e del blues, fino al colore dei dischi, alla grafica e alle foto degli artisti. Questa etichetta si è inventata anche un lettering nella grafica e nel carattere dei testi delle copertine di album davvero inconfondibili.

Le mani del designer Reid Miles hanno creato oltre 500 copertine con un uso creativo di caratteri e colori che ha anticipato di decenni tendenze ancora in uso in ambito grafico e pubblicitario. La scritta sotto il logo “The finest in jazz since 1939 sottolinea come con questa etichetta abbiano registrato dischi i migliori musicisti di tutti i tempi. Vi hanno registrato Thelonious Monk, Miles Davis, John Coltrane, Herbie Hancock, Wayne Shorter e Art Blakey.

Blue Note Records ha abbracciato diversi stili di jazz, dal bebop al hard bop, dal soul jazz al jazz fusion, dal post bop al jazz contemporaneo. E’ ancora oggi una delle etichette jazz più attive e innovative, con artisti come Robert Glasper, Norah Jones, Gregory Porter e Ambrose Akinmusire. L’avventura dei suoi fondatori Alfred Lion, Max Margulis (finanziatore del progetto e scrittore comunista) è stata raccontata in un libro di Richard Cook e da un documentario girato dal cineasta svizzero Sophie Hube.

La biografia della Blue Note non è solo musica, ma anche curiosità e storie di vita, a cominciare da quella dei suoi fondatori, conquistati dalla potenza della musica jazz e dal suo sapore rivoluzionario. Fin dall’inizio lo scopo è scovare talenti e artisti che spesso vivono ai confini della follia, tra abusi di droga e alcool. Grazie allo spirito dei fondatori divenne molto più che una semplice etichetta discografica, ma un luogo privilegiato di ritrovo per musicisti, personaggi difficilissimi da gestire anche in sala di registrazione

L’etichetta, grazie allo spirito dei fondatori, divenne molto più che una semplice etichetta discografica, ma un luogo privilegiato di ritrovo per musicisti, personaggi difficilissimi da gestire anche in sala di registrazione. Gli artisti venivano trattati straordinariamente bene durante le sessioni di registrazione come fossero a casa propria, riforniti di cibo e bevande e coinvolti in tutti gli aspetti della produzione. Sarà anche per questo se alla fine molti degli album Blue Note sono considerati tra i migliori di tutta la storia del jazz.

Altre etichette jazz famose

Verve Records è un’etichetta jazz storica, fondata nel 1956 da Norman Granz, un impresario e produttore musicale che aveva già creato le serie Jazz at the Philharmonic. Inizialmente si è specializzata nel jazz vocale, lanciando le carriere di cantanti come Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Sarah Vaughan e Nina Simone. L’etichetta ha successivamente esplorato vari generi dallo swing al cool, dal latin alla bossanova, dal free jazz al pop, producendo alcuni dei più celebri album di musicisti come Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Oscar Peterson, Stan Getz e Wes Montgomery. Verve Records è tuttora una delle etichette jazz più influenti e riconosciute, con artisti come Diana Krall, Melody Gardot, Jamie Cullum e Madeleine Peyroux.

Impulse! Records è un’etichetta jazz nata nel 1960 come sussidiaria della ABC-Paramount Records. Si è affermata come l’etichetta del free jazz, ospitando i pionieri di questo movimento rivoluzionario come John Coltrane, Ornette Coleman, Albert Ayler e Archie Shepp. In seguito ha dato spazio ad altri stili di jazz innovativi e sperimentali, come il modal, la world fusion e il funk jazz. Impulse! Records cura molto l’aspetto visivo dei suoi dischi, con le copertine arancioni e nere e il logo a punto esclamativo. E’ ancora oggi una delle etichette jazz più audaci e originali, con artisti come Pharoah Sanders, Alice Coltrane, Ravi Coltrane e Shabaka Hutchings.

ECM Records Label fondata nel 1969 da Manfred Eicher, un contrabbassista e produttore musicale tedesco. Si è distinta per il suo approccio minimalista ed elegante alla musica, basato su una ricerca sonora raffinata e una fusione tra jazz, musica classica e etnica. ECM Records ha lanciato alcuni dei più importanti musicisti jazz europei, come Keith Jarrett, Jan Garbarek, Terje Rypdal, Eberhard Weber e Enrico Rava. TRa le sue registrazioni ci sono alcuni dei più grandi maestri del jazz americano, come Pat Metheny, Chick Corea, Paul Motian e Charlie Haden. ECM Records è tuttora una delle etichette jazz più prestigiose e apprezzate, con artisti come Anouar Brahem, Tord Gustavsen, Vijay Iyer e Avishai Cohen.

ACT Music è stata fondata nel 1992 da Siegfried Loch, un produttore musicale tedesco. Si è caratterizzata per il suo spirito eclettico e cosmopolita, che ha portato a una contaminazione tra jazz, rock, pop, folk e musica elettronica. ACT Music ha promosso alcuni dei più talentuosi musicisti jazz del panorama internazionale, come Esbjörn Svensson, Nils Landgren, Michael Wollny, Lars Danielsson e Youn Sun Nah. L’etichetta ha anche valorizzato la scena jazz nordica, con artisti come Ulf Wakenius, Iiro Rantala, Magnus Öström e Bugge Wesseltoft. E’ una delle etichette jazz più dinamiche e creative, con artisti come Joachim Kühn, Vincent Peirani, Emile Parisien e Nguyên Lê.

Etichette jazz italiane

Il jazz italiano ha una ricca e storica tradizione e alcune etichette discografiche hanno contribuito in modo significativo alla promozione e alla diffusione di alcuni artisti nazionali ed internazionali nel paese e oltre i suoi confini.

Black Saint/Soul Note è stata una delle etichette più importanti nel panorama jazzistico italiano. Fondata dal produttore Giovanni Bonandrini negli anni ’70, questa etichetta ha registrato artisti italiani e internazionali nel mondo del jazz avant-garde e sperimentale. Ha pubblicato registrazioni di artisti del calibro di Max Roach, Anthony Braxton e Cecil Taylor, contribuendo a consolidare la reputazione dell’Italia come centro vitale per il jazz di avanguardia.

CAM Jazz Etichetta indipendente italiana fondata nel 1975, si è affermata come una delle principali etichette del genere nel paese, pubblicando registrazioni di artisti italiani e internazionali in una vasta gamma di stili, dal classico al contemporaneo. Si impegna nel promuovere talenti emergenti creando connessioni tra la scena jazz italiana e quella internazionale.

Splasc(h) Records Etichetta discografica italiana specializzata nel jazz e nella musica contemporanea. Fondata nel 1978 da Giampiero Rubei, l’etichetta ha sede a Milano ed è nota per aver pubblicato una vasta gamma di registrazioni di artisti italiani e internazionali. Si distingue per la sua dedizione alla scoperta e alla promozione di talenti emergenti nel panorama jazzistico.

Red Records Etichetta discografica italiana con sede a Milano, fondata nel 2019 da Carlo Antonini. Si concentra principalmente sulla promozione della musica jazz, fusion e world music, con l’obiettivo di offrire una piattaforma per artisti italiani e internazionali che cercano di esplorare nuovi territori musicali e di condividere la propria arte con il pubblico.

Irma Records Etichetta discografica italiana con sede a Bologna, fondata nel 1988 da Umbi Damiani e Massimo Benini. L’etichetta ha una vasta gamma di generi musicali nel suo catalogo, inclusi chillout, lounge, jazz, elettronica, house e altri generi correlati. IRMA Records è conosciuta per la sua dedizione alla qualità della produzione musicale e per aver pubblicato registrazioni di artisti italiani e internazionali di alto livello.

Blue Serge Creata nel 1986 da Sergio Veschi, ha prodotto dischi di jazz italiano di qualità, con artisti come Franco D’Andrea, Gianluigi Trovesi, Giorgio Gaslini, Enrico Pieranunzi e altri. Ha una linea editoriale attenta alla tradizione e all’innovazione del jazz.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti, fondatore di Bintmusic.it, è un imprenditore online, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.