Ragazza di media età felice tazza in mano

Stare bene ed essere felici nella società della comunicazione sembra essere alla portata di tutti. Ma esiste davvero un’età della felicità in cui ambizione e obiettivi raggiunti portano la soddisfazione personale ai massimi livelli?

Cos’è l’età della felicità? C’è chi pensa che per essere soddisfatti si debba essere giovani e in forma, altri anziani e saggi. L’uomo moderno di certo si impegna costantemente per essere felice. La soddisfazione personale sembra un traguardo raggiungibile, anzi imposto da stili di vita veicolati da comunicazione, pubblicità, film e media.

Ancora prima di parlare di età della felicità sarebbe meglio mettersi d’accordo su cosa significa ‘essere felici’. Ad esempio se amate fare shopping è cosa ardua rimanere contenti a lungo dopo essere usciti da un centro commerciale. C’è chi si impegna all’incontrario cercando la gioia nel meno. Ma non cè niente da fare. Siamo tutti drogati dalla parola felicità, raffigurata spesso in modi non condivisibili. Ma cos’è davvero? Si potrebbe definire uno stato di benessere emotivo che comprende realizzazione personale, lavoro, salute, famiglia e relazioni sociali appaganti. Aggiungiamo anche una visione del futuro positiva? Un insieme di cose che potrebbero sembrare difficili da raggiungere.

Ma mai disperare, specie se la soglia dei 50 anni è in avvicinamento. Quando tutto sembra cadere e si viene sopraffatti da preoccupazioni, impegni di lavoro e responsabilità capaci di scavare rughe sempre più profonde nella pelle. Quando i capelli vengono lasciati al proprio destino e il giro vita aumenta preoccupantemente. Eppure sarebbero proprio i 50 anni l’età della felicità.

50 anni età della felicità

Ad affermarlo è uno studio denominato HILDA dell’Università del Melburne. Si tratta di una ricerca realizzata ogni anno monitorando la vita di quasi 27.000 australiani durante le varie fasi della vita. Si parte dall’inizio o quasi. I bambini per definizione sono felici o dovrebbero esserlo. Cosa purtroppo non sempre possibile, ma almeno nelle nazioni occidentali i primi seri problemi nei giovani inizierebbero dal 15 esimo anno d’età fino ai 20 anni circa, per proseguire fino alla metà dei 30.

Lo studio sull’età della felicità quindi comincia da quando i giovani di tutto il mondo più o meno escono di casa lasciando i genitori, per poi successivamente trovare un partner stabile e formare una nuova famiglia. I passi sono abbastanza comuni più o meno a tutti. Dall’avere figli fino a separarsi; dal vedere i figli che lasciano la casa. E via ancora fino al raggiungimento della pensione e dall’assistere alla morte del partner.

Ridurre l’esistenza a poche righe certo mette malinconia. Ma considerando il grafico dell’età della felicità ciò che succede è abbastanza confortante, specie per chi invecchia. In realtà non sembra accadere nulla di speciale fino a metà dei 40 anni. Ma poi è a 50 anni che c’è il miracolo: tutto migliora fino alla fine dei 60 anni. E ancora si viaggi su alti livelli fino agli 80 anni, dove la soddisfazione comincia a calare. Ma rimane comunque ad un livello molto maggiore rispetto ad un ventenne.

come cambia la felicità con l'età

Cosa rende felici uomini e donne

Secondo David de Vaus, ricercatore dell’Istituto australiano di studi sulla famiglia che ha curato lo studio, ci sono leggere differenze tra uomini e donne. Nell’adolescenza i ragazzi tendono ad essere più soddisfatti rispetto alle ragazze, ma dai 20 anni fino a metà dei 50 anni le donne sarebbero più felici. Dopo i 60 anni cambierebbe poco per entrambi i sessi. Ma cosa rende felici le persone nelle varie fasi della vita?

  • Uscire di casa non rende più felici: leggermente più contente le donne dopo 4 anni
  • Vivere in coppia Rende più felici sia i maschi che le femmine.
  • Avere un figlio Aumentate aspettative prima della nascita. Dopo soddisfazione in calo e netto declino fino a miglioramento con l’ingresso nella scuola.
  • Separazione Un vero disastro per entrami i sessi, che comunque inizia prima della crisi. Ritrovando un partner stabile si possono recuperare livelli precedenti, o almeno essere più felici rispetto a una vita da single.
  • Figli escono casa Aumenta di poco felicità dei genitori. Era già aumentata negli anni precedenti, quando il figlio si era assunto le proprie responsabilità.
  • Età della pensione Nell’immediato non rende più felici, ma successivamente la soddisfazione personale aumenta sia negli uomini che nelle donne.
  • Rimanere soli Molto difficile riprendersi dopo la scomparsa del compagno. Le donne recuperano più rapidamente. Dopo il sesto anno non ci sono differenze.

Insomma se state per raggiungere i 50 anni e il mondo sembra stia per cascarvi addosso, non disperate. Tutto sembra mettersi per il meglio e anche nel lavoro il momento è favorevole: per i cinquantenni è giunta l’ora della riscossa.