esercizio fisico

L’esercizio fisico aiuta la plasticità visiva dell’uomo. A sostenere questa tesi e i benefici del fare sport per la vista, due studiosi italiani per una ricerca pubblicata sul giornale Current Biology

In realtà il discorso è molto più complicato è riguarda una serie di parametri scientifici da prendere in considerazione a partire da momento in cui i due occhi si trovano di fronte a due immagini contrastanti: quali scegliere? Il gioco percettivo del cervello privilegia prima uno poi l’altro per un tempo definito dalla plasticità della corteccia visiva.

La questione riguarda in primo luogo proprio la plasticità dell’occhio strettamente collegato al cervello che deve tradurre il segnale in condizioni diverse. In questo caso particolare i ricercatori hanno puntato l’attenzione su due gruppi di persone: durante l’esercizio e a riposo bendando gli occhi ora dell’uno e dell’altro per verificare i cambiamenti e le analogie.

I risultati dello studio pubblicato su Current Biology  sottolineano come la condizione visiva sia nettamente sviluppata tra chi svolge esercizio fisico rispetto a chi rimane a riposo, un fenomeno che sottolinea ancora una volta uno stile di vita attivo come stimolo alla capacità di adattamento e di risposta del cervello in situazioni diverse, anche con il passare degli anni. Una buona prospettiva per chi offre di ampliopia oppure chi è affetto da particolari lesioni e disturbi ma comunque per chiunque si avvia verso un percorso di senilità.

Il cervello non ha età, è bene ricordare sempre che le connessioni neuronali se vengono debitamente stimolate si mettono in moto e mantengono quelle proprietà fondamentali per imparare e ricordare nuove. L’esercizio fisico di qualsiasi tipo, dall’andare a piedi ogni giorno per trenta minuti a fare sport più seriamente senza esagerare, sollecita l’attività del cervello che insieme a un’alimentazione appropriata e alle frequentazioni stimolanti aiuta a rimanere sempre vigili e attenti anche quando il tempo passa.