coltivare erbe aromatiche in vaso

Come coltivare erbe aromatiche in vaso sul balcone o terrazzo in casa o all’aperto? Consigli per fare crescere piantine fresche da utilizzare nelle ricette in cucina per apprezzare sapore, profumo e qualità medicinali

Le erbe aromatiche da coltivare in casa o sul balcone all’aperto non richiedono una grande competenza ma come quelle selvatiche commestibili hanno molte proprietà e utilizzi per tisane e in cucina. Bisogna valutare lo spazio, l’esposizione e disporre di un piccolo investimento per le materie prime e il tempo necessario per l’organizzare del lavoro, soprattutto nella fase iniziale. Prima è necessario scegliere le varietà migliori e creare il proprio bouquet preferito: rosmarino, salvia, maggiorana, santoreggia e timi sono i nomi delle più comuni che amano il sole e l’asciutto.

Per coltivare erbe aromatiche possono bastare piccoli contenitori sul davanzale o una fioriera. Da sole o in compagnia poco importa, basta avere spazio e luce sufficiente. Si tratta comunque di piantine rustiche e robuste che si adattano facilmente ad ogni spazio e non necessitano di cure particolari. Per chi vuole dedicarsi a questo settore del giardinaggio le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare. Anzi, potere disporre di un giardino degli aromi può diventare un’esperienza divertente e affascinante.

Perchè coltivare erbe aromatiche?

Chi si mette a coltivare erbe aromatiche in vaso solitamente lo fa per vari motivi pratici, oltre che per la passione del pollice verde e del giardinaggio. Innanzitutto per risparmiare e sperimentare nuovi gusti in cucina. In secondo luogo queste piantine hanno sapori e odori perfetti per rivisitare ricette regionali e ritrovare vecchi e nuovi sapori della cucina italiana e francese. L’aspetto legato alla salute non è da trascurare.

Le erbe aromatiche hanno proprietà digestive, depurative, diuretiche e toniche. In qualsiasi erboristeria si possono imparare a riconoscere le qualità e virtù salutari racchiuse in una piccola pianta che ogni giorno si rinnova. Ma sono anche un vero patrimonio della cultura mediterranea e possono essere una valida alternativa al sale per un menù leggero. Infine avere a disposizione la propria raccolta di erbe può servire per qualsiasi evenienza. Farne un infuso caldo o anche solo annusare l’aroma che sprigiona: il morale si alza e la stanchezza viene dimenticata.

Nomi erbe aromatiche

Rosmarino, timo, maggiorana, alloro, menta, dragoncello e basilico sono i nomi delle erbe aromatiche più comuni e facili da coltivare, oltre alla lavanda a cui abbiamo dedicato un intero articolo. Si trovano anche al supermercato o in qualsiasi vivaio in comodi vasetti di plastica. Il consiglio è di verificarne la salute osservando le radici sotto il vaso: bianche e poco sviluppate è segno di freschezza. Chi preferisce l’acquisto tramite internet deve specificare il nome esatto della pianta per evitare confusioni nel riconoscimento: la nomenclatura in latino a cui fa seguito la famiglia di appartenenza. Ad esempio il Prezzemolo è Petroselium crispum, fa parte della famiglia delle Umbrellifere (hanno i fiori ad ombrello).

  • Timo Viene usato in infusione per tisane decongestionanti e disinfettanti delle vie respiratorie, è presente in prodotti cosmetici perchè riduce ipersudorazione, ma è ottimo anche in cucina per insaporire arrosti e pietanze.
  • Salvia Con le foglie si possono preparare tisane che hanno una funzione diuretica e anti infiammatoria del cavo orale, mentre si presta come aromatizzante in molte ricette di primi e secondi piatti.
  • Rosmarino E’ molto noto il suo utilizzo in cucina e non solo per il sapore che sprigiona. Contiene flavonoidi ad azione antiossidante e facilità la digestione.
  • Alloro E’ una pianta molto robusta e facile da coltivare in vaso. Si può utilizzare nelle pietanze, per preparare tisane digestive o per allontanare gli insetti nei barattoli casalinghi dove si conservano fagioli e cereali.
  • Menta E’ una pianta infestante che oltre alle note proprietà organolettiche, ha una azione digestiva e può venire usato come vasodilatatore per la mucosa nasale.
  • Maggiorana Erba aromatica tra le più diffuse in vaso per preparare tisane con effetto calmante e sedativo come antispasmodico naturale.
  • Dragoncello Ha un sapore leggermente piccante che stimola l’appetito, aiuta la digestione ed è utilizzata nella preparazione di cibi in cucina.
  • Basilico Tra le erbe aromatiche è forse quella più conosciuta per la famosa ricetta del pesto ligure e di altri condimenti per i primi piatti. Il basilico si coltiva in modo semplice e a livello officinale ha proprietà antiossidanti e stimola i succhi gastrici.

Coltivare erbe sul balcone di casa

Coltivare erbe aromatiche in modo economico significa fare delle talee, ovvero procurarsi pezzi di rami da staccare dalle piante originali in primavera o a fine estate e piantarle nel proprio vaso. La speranza è il successo ma dipende dal tipo di pianta (menta, lavanda, rosmarino e timo hanno elevate probabilità di propagazione) e dalla cura e competenze del giardiniere di turno. Meglio informarsi su come procedere, soprattutto se si è alla prima esperienza. Si parte con pochi vasi, poi il successo e la voglia di sperimentare, scambiare consigli, metodi di coltivazioni e di utilizzo fa aumentare la coltivazione.

Le erbe aromatiche più facili da coltivare sono quelle capaci di sopravvivere all’aperto in tutte le stagioni dell’anno. Per progettare un piccolo giardino profumato, oltre a scegliere gli odori delle piantine, sarebbe interessante fare attenzione al colore e al periodo di coltivazione in modo da rimanere con un piccolo orto di aromi per tutto l’anno. Quali sono le condizioni necessarie per la crescita? Quelle mediterranee come salvia e rosmarino sono una valida scelta: resistenti e perenni hanno bisogno il più possibile di luce solare almeno per una mezza giornata. Annaffiare è molto importante: l’umidità del terreno deve essere rispettata in particolare durante l’estate mentre in autunno e inverno si bagna solo se il terriccio risulta arido.

Come tagliarle? Se alla fine dei vostri sforzi avrete raggiunto un risultato tangibile sotto forma di piantina abbastanza cresciuta, dovrete prestare massima attenzione anche alle modalità di raccolta delle erbe culinarie. Tante piantine come prezzemolo, erba cipollina o basilico vogliono arrivare a fiorire per creare semi. Per prolungare la loro vita serve raccogliere le foglie spesso. De prezzemolo è meglio rimuovere l’intera foglia scartando quelle più vecchie. Il rosmarino va tagliato a circa 10 cm dal ciuffo a più riprese per evitare che diventi legnoso. Il basilico si può tagliare con le forbici o pizzicare le foglioline tra indice e pollice. Questo è il punto in cui crescerà di nuovo.

Vasi e terriccio

I materiali dei vasi per coltivare erbe aromatiche sono dei più diversi, ognuno con pro e contro. La terracotta è traspirante quindi la pianta tende a perdere umidità, il legno è costoso e si lascia marcire con il tempo, mentre la plastica trattiene l’umidità e tende al ristagno. Via libera al riciclo. Riutilizzare vecchi vasi di terracotta o di plastica di piccole e medie dimensioni facili da posizionare e spostare durante la stagione fredda. Il consiglio è di disporre di vasi distinti, ognuno con un tipo o due di erbe diverse.

L’invasatura è un’operazione semplice ma che necessita di preparazione. Si tratta di mettere a dimora la piantina una volta acquistata trasferendola in un vaso più grande. Se il vaso è vecchio prima bisogna ripulirlo dentro e fuori con una spazzola dura poi immergerlo almeno un giorno in una soluzione di solfato di rame e calce per disinfettarlo. Se invece il vaso è nuovo bisogna tenerlo immerso in acqua per qualche ora in modo che si imbeva d’acqua.

Quale terriccio scegliere? Originarie dei terreni asciutti, ben drenati del Mediterraneo richiedono un terreno leggero ben drenato. In commercio esiste il terriccio universale formato da ingredienti eterogenei, in genere le miscele organiche e biologiche assicurano maggiore qualità. Prima di mettere la terra nel vaso disporre sul fondo uno strato di cocci o ghiaia grossolana per il drenaggio, mettere la terra e trapiantare la pianta e innaffiare. Un buon drenaggio, l’elevata attività biologica e la capacità di trattenere l’umidità sono tra le caratteristiche principali per creare un buon materiale di base.