Un esempio delle infinite possibilità che il web offre alla creatività, grazie ad un utilizzo guidato del concetto di condivisione. Brian Eno e David Byrne non hanno voluto farsi sfuggire l’occasione di proporsi come innovatori della musica online.

Le tracce che compongono le canzoni di un loro disco storico, My life in the bush of ghosts, pietra miliare della musica elettronica, sono state disponibili online pronte per essere rielaborate, rimixate e fatte ascoltare agli utenti di tutto il mondo.

L’occasione ovviamente è anche promozionale: l’uscita della nuova edizione dell’album realizzato nel 1981. Ma questo aspetto passa in secondo piano se nel sito andrete direttamente alla sezione remix. Grazie alla licenza Creative Commons avrete a disposizione le multitracce di due brani per lavorarle e riconfezionarle a vostro piacimento. Il risultato verrà sottoposto all’attenzione degli utenti che valuteranno e discuteranno il vostro lavoro.

L’intenzione è quella di creare una vera community di appassionati di creatività elettronica e Webmusic. Per i fans è anche un modo per “sezionare” i lavori di Eno e Byrne, ascoltando i singoli suoni e i samples utilizzati nelle composizioni che sono state realizzate 25 anni fa con altri 11 musicisti e poi mixate su nastro insieme a suoni, voci e rumori… un sound che si è rivelato davvero rivoluzionario e innovativo.

“E’ quasi un collage di musica, un trapianto di un pezzo di cultura su un altro pezzo di cultura, su un altro pezzo di cultura ancora, per cercare di farne venire fuori un’idea musicale coerente, per fare anche in modo che ci si possa ballare su”: così nel 1981 Brian Eno e David Byrne descrissero il proprio lavoro, fonte di ispirazione per moltissimi compositori di ogni genere musicale e generazione successiva. Chissà se riusciranno ad essere ricordati anche come pionieri della Webmusic.

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