potenziometro chitarra

Parlare di chitarre e di corde da schiacciare proprio ora che sembra che tutto si possa fare sfiorando uno schermo di un tablet o di uno smartphone è quasi un sollievo. Lo fa bene una nuova enciclopedia della chitarra di Terry Burrows.

Fender, Gibson, Martin, Ramirez, Ibanez, Rickenbaker… La chitarra è uno strumento nato povero oltre 500 anni fa e poi portato in cattedra da uno stuolo di artigiani, imprenditori e musicisti visionari che ne hanno esaltato le caratteristiche e il suono fino a portarlo ai vertici di ogni genere di musica.

Il libro uscito per Mondadori intitolato Chitarre – Enciclopedia completa dei marchi e dei modelli che hanno fatto la storia – è un racconto di forme e di legni diventati note prima di musica popolare, poi di musica classica, blues, country e negli ultimi cinquant’anni con l’arrivo dell’amplificazione di musica rock, jazz, fusion, pop. Ogni genere ha un suo mito in cui ognuno si potrà riconoscere tra gli oltre 500 modelli presentati dalle chitarre acustiche dell’ottocento fino ai modelli che stringono l’occhio alla tecnologia.

Insomma non solo il classico dualismo Fender Stratocaster Gibson Le Paul che ha visto dividersi i chitarristi famosi e non di tutto il mondo alla ricerca di un suono più tagliente o più caldo o forse più semplicemente di una forma o di un colore di legno da abbracciare e in cui far confluire la propria passione. Il libro di Terry Burrows tratta centinaia di modelli nel dettaglio, con informazioni, curiosità e anche segnalando i musicisti più rappresentativi che hanno suonato ogni chitarra aggiungendo dei completi alberi genealogici con l’evoluzione dei modelli dei marchi più famosi.

Da Segovia fino a Jimi Hendrix passando da Django Reinhardt e B.B. King l’evoluzione dello strumento chitarra ha seguito quello della musica ma anche quello della storia tra nuovi materiali, forme e design. Così oltre al legno si possono trovare chitarre di bachelite, di acciaio, con forme ispirate alla fantascienza o con finiture simil avorio riprese dalle fisarmoniche, di marchio italiano come Eko e Bartolini in voga negli anni ’60 e ora diventate moto ambite dai collezionisti.

Perchè, si tratti semplicemente di un giro di Do o di un assolo rock, blues o jazz, alla fine quando si tratta di chitarre in gioco c’è sempre e comunque una passione senza confini.