Esempio di eleganza femminile di una donna

L’eleganza è un’atteggiamento, una virtù innata. Gusto e cultura fanno la differenza e guidano le scelte di vita fino a definire lo stile. Come essere eleganti oltre le tendenze imposte dalla moda? La forte personalità aiuta

Sulle passerelle dei grandi stilisti ogni anno sfilano centinaia di modelle per presentare le collezioni di alta moda. Colori, forme, materiali: difficile stabilire un trend dominante, ogni creativo ha un proprio stile personale. Ma è interessante capire come la ricerca dell’eleganza possa prescindere dalle leggi del consumo e del marketing a cui siamo quotidianamente sottoposti.

Si pensa che l’eleganza sia innata, difficile da acquisire se non con il tempo e le giuste frequentazioni. Una cosa è certa: tutti possono trovare uno stile personale con cui atteggiarsi, parlare, ascoltare o vestirsi e in questo modo avvicinarsi al concetto di eleganza. Ma cosa significa essere eleganti? Muoversi con grazia, sedersi in un certo modo e adottare regole di educazione e rispetto in ogni contesto sociale. Mai esagerare, la discrezione prima di tutto. Il savoir affair è un tratto distintivo nella società di ogni epoca.

L’eleganza è l’opposto dell’ostentazione, la ricerca privilegia il dono della naturalezza. Sapere indossare con disinvoltura e quindi valorizzare qualsiasi tipo di abito presuppone il sentirsi sicure e a proprio agio ovunque. Consapevole dei propri pregi e difetti, la donna elegante è pronta a valorizzarsi senza denigrare il prossimo, anzi. L’ attenzione e cura dei particolari è parte dell’amore per se stessa: mani curate e leggero make up definiscono lo stile. Anche un’accessorio apparentemente insignificante dona un tocco di ricercatezza in più se abbinato con criterio. Vince la semplicità su tutta la linea.

Come avere eleganza

Quali sono gli ingredienti per essere eleganti? La personalità aiuta a definire uno stile che non cambia nel tempo. Lontano da pose e atteggiamenti costruiti. L’ eleganza deve sembrare una cosa naturale, un modo di essere quotidiano che caratterizza la persona nella sua unicità. L’importante è trovare uno stile che valorizzi i pregi, capace di entrare in sintonia con il modo di ‘sentire’.

Una buona dose di stima in sè aiuta a definire che tipo di persona essere, lontano dal gusto corrente. Cultura, curiosità e soprattutto le passioni accendono lo spirito e rendono la persona piacevole. La volgarità è il vero nemico da combattere su tutti i fronti. Come acquisire eleganza? Conoscere la personalità di donne riconosciute come modello di eleganza può chiarire il significato del termine.

Eleganza donne del passato

Eleonora Duse, nata a Vigevano nel 1858, rappresenta un classico esempio di eleganza femminile di un passato senza tempo fatto di forte personalità. L’attrice teatrale e musa di D’Annunzio era naturale nella vita e soprattutto sulla scena. Non si truccava, fiera della sulla sua bellezza così lontana dai canoni dell’epoca. Determinata, anticonformista e provocatoria la Duse aveva uno stile inconfondibile che l’ha fatta amare e ricordare da un così ampio pubblico.

Il suo modo di vestire rispecchiava la personalità: niente busti e accessori che in qualche modo potessero intralciare la libertà di movimento, meglio lunghe tuniche ampie di tessuto pregiato create su modelli ricercati personalmente da lei. Più vicina alla nostra epoca è doveroso ricordare la figura dell’attrice Virna Lisi nota per la sua bellezza, grazia e gentilezza nei modi. Colta e sofisticata è riuscita ad arrivare a livelli altissimi del cinema mondiale con il suo talento e determinazione, senza scendere a nessun compromesso.

L’eleganza per Coco Chanel

Coco Chanel è senza dubbio un esempio di donna nota in tutto il mondo per il suo charme inconfondibile. Il suo carattere forte e deciso fanno di lei una vera ‘rivoluzionaria’ nel campo della moda e del concetto di donna. Stilista francese e fondatrice dell’omonima casa di moda, ha sovvertito il ruolo della donna a partire dai primi anni del Novecento. Sono celebri la sue frasi che hanno fatto epoca come “la moda passa, lo stile resta” oppure “Prima di uscire guardati allo specchio e levati qualcosa“.

La biografia di Coco Chanel scritta da Henry Gidel (ed. Lindau) racconta della sua unicità a partire da un’infanzia fatta di stenti e sofferenza, fino alle sue invenzioni e la grande successo della sua casa di moda. Gabrielle Bonheur Chanel nasce nel 1883 in uno ospizio per poveri presso una cittadina della Loira. Il padre è un venditore ambulante abituato a spostarsi per mercati mentre la madre muore dopo pochi anni. L’orfanotrofio monacale diventa la sua prima casa. All’età di diciotto anni inizia a lavorare come commessa in un negozio di biancheria dove si perfeziona nel cucito.

L’incontro con il giovane Étienne de Balsan (appassionato di cavallo e figlio di imprenditori tessili) rivoluziona la sua vita. Le offre l’agiatezza e la possibilità di creare modelli ispirandosi all’ambiente equestre che frequentava abitualmente. Coco Chanel iniziò la sua carriera con i cappellini. In seguito sposò Boy Capel, un ricco industriale di famiglia di alta borghesia il suo sostenitore più importante. Grazie ai suoi finanziamenti apre a Parigi la prima boutique da qui è un crescendo di successi che fecero di Chanel il mito che oggi la circonda.

Eleganza come stile

La comodità nel vestire, la predilezione per il colori bianco e nero oltre ai colori neutri nel grigio, blu scuro e beige, il culto per il tubino nero sono solo alcuni dei canoni che definivano il nuovo ideale di donna, lavoratrice e indipendente, a partire dal primo Novecento. Una donna sportiva che non disdegna i pantaloni: la commistione con il mondo maschile è uno dei suoi tratti più originali. E il tailleur diventa il capo simbolo di libertà per la donna emancipata.

Audrey Hepburn e Jacqueline Kennedy hanno amato lo stile Chanel adottando modelli di abiti capaci di rispettare ed esaltare personalità così singolari fino a diventare icone di stile. La semplicità Audrey Hepburn l’ha votata come una delle più grandi star di Hollywood e il successo non ha cambiato il suo modi. La gentilezza e l’attenzione al prossimo hanno fatto di lei un’ambasciatrice dell’UNICEF presso molti paesi poveri del mondo. La cultura famigliare, la sensibilità artistica e l’amore per Parigi fanno di Jacqueline Kennedy, la first lady più giovane della storia capace di imporsi con il proprio stile elegante in tutto il mondo.