parlare di soldi ai bambini

Parlare di soldi ai bambini nel modo giusto? Non é semplice. Tutti i genitori vorrebbero crescere persone consapevoli, ma quando si parla di denaro può essere complicato anche essere onesti. Come affrontare l’argomento a seconda dell’età ispirandosi al museo del risparmio

Chi ha un figlio sa che ogni età ha una domanda che non ti aspetti. Così prima o poi arriva anche il momento di parlare di soldi ai bambini. Dall’età di 8 – 14 anni si inizia a essere più consapevoli del mondo e in particolare ci si chiede come fare soldi e amministrare il denaro. Malgrado la società sembra ruotare attorno all’economia, questo è un argomento che non tutti i genitori sanno affrontare nel modo corretto e con onestà.

Il problema di come parlare di soldi ai bambini è stato analizzato in America da alcune ricerche come la Parents, Kids & Money Survey della società di investimenti T. Rowe Price. Guardando i dati emerge che anche se il 76% dei genitori non ha difficoltà a discutere di denaro con i bambini regolarmente, il 77% di mamme e papà non dicono la verità. La mancanza di onestà è dettata principalmente dalla volontà di nascondere preoccupazioni di natura finanziaria ai figli. Un modo per difenderli dagli altri e non minare le loro certezze?

Tra le bugie più comuni dei genitori in tema di denaro, il 43% nasconde preoccupazioni in ambito finanziario a figli. Il 32% racconta ai figli di non potersi permettersi una spesa che potrebbe sostenere. Il 27% non fornisce informazioni sulla reale situazione finanziaria della famiglia. Secondo gli esperti bugie e risposte evasive non servono. Nel parlare di soldi ai bambini i genitori dovrebbero essere il più possibile trasparenti e onesti possibile per trasmettere sia comportamenti corretti, ma anche le loro competenze in ambito finanziario.

Se parlare di soldi non è facile

Parlare di soldi ai bambini in questo periodo può non essere così facile. Tutti gli adulti hanno grandi o piccoli problemi a livello finanziario. Invece di raccontare le proprie esperienze, anche fallimentari, i genitori tendono piuttosto a nascondere le loro insicurezze e paure ai figli. La ricerca sottolinea come i genitori affrontano addirittura con meno ansia argomenti scomodi come bullismo, droga, sigarette, piuttosto che parlare delle finanze familiari.

Quanto sia importante risparmiare e spendere soldi in modo intelligente, oppure come affrontare l’inflazione e diversificare gli investimenti, sono spiegati in minima parte. Solo circa la metà dei genitori (51%) insegna ai figli come impostare un obiettivo di risparmio. Il 46% spiega come risparmiare sulla spesa. Il 19% spiega il significato di inflazione, cosa sono gli investimenti (16%) e come diversificarli (11%).

Come parlare di soldi ai bambini

Eppure i bambini sono continuamente esposti a stimoli che riguardano il consumo di beni materiali e a transazioni finanziarie. Senza corrette nozioni di base sull’economia da adulti avranno difficoltà a capire il valore del denaro e ad usarlo correttamente. Come fare a discutere di soldi senza sbagliare? Ecco alcuni consigli degli esperti per ogni età.

Dai 2 ai 4 anni Secondo gli esperti è bene fare scoprire le monete ai propri figli già da quando sono così piccoli. Si devono spiegare valore ed equivalenze di centesimi e monete che andranno messe in apposito barattolo o salvadanaio.

5 – 7 anni A questa èta si può già fare gestire denaro ai bambini, impostando regole base, proponendo sistemi per guadagnare piccole somme e rendendoli autonomi nell’acquisto di gelati e merende. Importante che un bambino possa fare i suoi errori. Finire tutto il denaro con un acquisto e rimanere senza soldi per il prossimo gelato può essere molto educativo!

8 – 10 anni Utile spiegare come si guadagnano i soldi, da dove arrivano e dove vanno. Illustrare spese familiari come casa, cibo trasporto, informandoli sull’entità delle cifre. Bene iniziare a parlare della funzione di carte di credito, banche e bancomat.

11 – 13 anni A questa età i figli interagiscono sempre più con il gruppo ed è utile sviluppare accordi di spesa, risparmio e investimento a lungo termine. Se saprete parlare di soldi con i vostri bambini quando arriveranno nell’età dell’adolescenza metteranno in pratica tutto quello che avranno imparato. Potrete aprire un conto a loro nome, magari incoraggiandoli a trovare un lavoro estivo per imparare a gestire un reddito, a risparmiare a lungo termine per l’acquisto di una automobile o per lo sport preferito.

Imparare a risparmiare al museo

Partendo dalle difficoltà dei genitori nel parlare di soldi ai bambini, ma anche per stimolare riflessioni e capacità in ambito economico in adulti e adolescenti, è nato in Italia a Torino il primo vero e proprio Museo del risparmio. Si tratta di un progetto di educazione finanziaria basato sul gioco che, oltre a proporre materiale visivi e cartoni animati, sfrutta i principi della Gamification.

Attraverso percorsi didattici e laboratori i bambini vengono immersi così nella storia economica tra storia della moneta, scambi commerciali, credito, banche, speculazione. Successivamente imparano il significato e l’utilizzo degli strumenti finanziari più conosciuti, dalle azioni, fino ai derivati per arrivare ai fondi pensione. Infine possono a loro volta sperimentare e mettersi alla prova e verificare la loro attitudine con una classifica. Certo vincendo ad un videogame non è detto che da adulti diventeranno ricchi e che non avranno mai problemi di soldi. Ma forse imparando a giocare con il denaro oggi, domani sapranno affrontare la vita economica in modo sereno e più consapevole.