Non è facile reinterpretare o riarrangiare un classico della canzone e dargli ancora un senso, magari diverso dall’originale, a tanti anni dalla sua scrittura. Ancora di più se di tratta di un brano scritto da Cochi e Renato e da Enzo Jannacci. Davide Zilli ce l’ha fatta: E la vita, la vita.

Insomma lo avrete capito, si parla di altri tempi. Siamo nel 1974, quando la musica si ascoltava davvero solo sui vinile e per lanciare una canzone non serviva un video… bastava fosse bella. Qui di bella, anzi bela, come dicono i milanesi, oltre alla canzone cè anche la vita. D’altronde alla scrittura delle canzoni di E la vita, la vitaalbum interpretato dai due comici Cochi e Renato, avevano partecipato nientemeno che Jannacci e Dario Fo.

L’interpretazione buffa e scanzonata di E la vita, la vita fatta da Cochi e Renato era in linea con il loro personaggio, meno con i tempi: nel 1974 c’è la strage di Piazza della loggia a Brescia; la bomba sull’Italicus; cade anche la dittatura di Marcelo Cateano in Portogallo e Nixon si dimette. Però la vita era bella comunque, bastava avere un umbrela che ti ripara la testa, come un giorno di festa.

Nel 2015, oltre 40 anni dopo, ai tempi di Davide Zilli, professore di italiano e cantautore che ha inserito il singolo nel suo secondo disco Il congiuntivo se ne va, non serve nemmeno più l’ironia della finzione. Così E la vita, la vita, arrangiata dai Jazzabbestia assume tutta un’altra forma, più malinconica e poetica, in un video che, con una Milano lanciata nell’Expo sotto i nuovi grattacieli, non rinuncia alla parodia, grazie alla collaborazione degli attori del collettivo satirico del Terzo Segreto di Satira.

Guardare e ascoltare tutte e tre le versioni di E la vita, la vita, da Cochi e Renato passando per Jannacci fino a Davide Zilli, è un viaggio emozionante nel tempo: fatelo qui sotto.