ragazzi a un concerto

Il fenomeno delle droghe ai concerti è questione di ribellione, sballo o conformismo? Ascoltare musica nelle grandi manifestazioni musicali è un classico dei giovani da sempre, ma in che modo e quantità la condivisione riguarda anche sostanze e alcol?

Malgrado tutte le rivoluzioni della musica digitale i grandi eventi di musica live riscuotono sempre molto successo tra i giovani. Andare ad un concerto insieme agli amici è un momento di crescita importante, un rituale dal sapore antico in cui condividere esperienze ed emozioni. Il punto è che oltre ad ascoltare musica c’è chi approfitta delle serate all’aria aperta per consumare droghe ai concerti e alcool in quantità.

Se gli organizzatori dei grandi festival devono applicare tutte le misure di sicurezza per evitare che gli adolescenti si comportino in modo incauto e rischioso, anche i genitori non dovrebbero fare finta di niente, ma essere consapevoli di comportamenti che potrebbero riguardare i figli. Il fenomeno delle droghe ai concerti non riguarda solo i rave party, perchè l’idea di sballarsi ha ragioni molto più profonde.

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Droghe concerti e società

Prima di parlare di droghe ai concerti bigognerebbe riflettere su come sia cambiata la percezione di comportamenti una volta ritenuti off limits. Fumare marijuana o bere alcolici in quantità al giorno d’oggi è sempre più frequente e tollerato. Se negli anni ’60 i 400 mila giovani che parteciparono a Woodstock si concessero di tutto, si trattava di un evento eccezionale simbolo della ribellione di un’epoca.

Molta della musica e dei concerti attuali non hanno nulla rivoluzionario, sono piuttosto l’emblema del conformismo. Così le droghe ai concerti da sinonimo di ribellione sono diventate una prassi quotidiana e consolidata. Basta sostare davanti a un qualsiasi liceo del centro città per vedere ragazzi entrare a scuola attorniati da nubi di fumo già di primo mattino. Esiste ancora un senso del limite o un’alternativa?

Ognuno avrà una opinione al riguardo e forse un passato studentesco non proprio irreprensibile, ma se i ragazzi devono necessariamente trovare un conforto già a colazione, sarebbe necessario chiedersi quale siano i motivi. Una dipendenza così precoce sarà legittima o sintomo di un malessere profondo della società? In America ad esempo circa 20 milioni di adulti abusano di alcool e moltissimi dipendono da sostanze o farmaci.

Droga e conformismo

La musica è un sistema di riferimenti della personalità e oggi come ieri andare ai concerti è un modo perfetto per stare in compagnia degli amici e crescere. Sarebbe utile chiedersi perché i giovani più che condividere sogni e ideali, sembra che nella musica cerchino sempre più un modo per allontanarsi dai problemi della vita. Finiti gli ideali rivoluzionari del rock dei bei tempi andati nell’epoca dello shopping compulsivo sarebbe la sobrietà l’unico atteggiamento ribelle.

Essere trasgressivi e anticonformisti oggi significa non fumare, non bere e non impasticcarsi. Bombardati da una comunicazione che ci vuole liberi, belli e sani, tutti dobbiamo fare i conti con modelli di benessere, bellezza o ricchezza inarivabili. Ma i giovani fanno ancora più fatica a districarsi dai falsi miti imposti per trovare una via autentica come persone e non come consumatori. La smania di consumare e provare un pò di tutto può avere effetti devastanti quando si tratta di droghe pericolose.

Pericoli droghe ai concerti

I problemi di overdose da droghe ai concerti sono in aumento. Si tratta di tragedie che cambiano la vita, tanto che alcuni organizzatori hanno intrapreso politiche di tolleranza zero. Più saggio comunque confidare sul buon esempio cominciando ad educare i ragazzi sugli effetti letali di alcuni mix e insistendo sui potenziali segnali di allarme legati all’uso di sostanze, come il colpo di calore e la disidratazione.

Servirebbe informazione, consapevolezza, educazione e dialogo. Il problema anche per i genitori non è vietare, ma rendere i propri figli consapevoli dei danni, anche gravi o permanenti, che determinate azioni possono provocare. Anche perché i festival spesso si svolgono in estate sotto il sole cocente e i rischi di disidratazione aumentano come le conseguenze sulla salute.

Si potrebbe iniziare dal comprendere come la musica sia l’unica vera droga naturale di cui abusare, ma non basterebbe nemmeno se l’offerta fosse di grande qualità, cosa decisamente non vera. Come difendersi e soprattuto come stare lontani dalle droghe più pesanti e pericolose offerte ai concerti? Per tutti valgono le parole pronunciate tempo fa da Elio, promotore di una campagna contro l’abuso di alcol nei giovani.

Droghe più usate dai giovani

Quali siano le droghe più utilizzate dai giovani ai concerti e come vengano assunte è una domanda che dovrebbe interessare molti genitori con figli in età adolescenziale. Essere bacchettoni o attuare una strategia permessivista tout court, non paga. Fare muro non funziona, molto meglio parlare, ascoltare eventuali disagi, essere presenti. Il dialogo tra genitori e figlii parte da lontano, ovvero da essere consapevoli sulla portata del fenomeno.

In America da alcuni anni si fanno indagini sulle droghe ai concerti. In particolare associazioni come Drugabuse e più recentemente il centro Detox hanno realizzato una delle più complete ricerche sui comportamenti dei giovani ai maggiori eventi musicali degli Stati Uniti, analizzando i messaggi sui social. Nell’era dei social basta analizzare la percentuale di frasi contenenti parole che inneggiano all’uso di sostanze stupefacenti o alcool.

Prendendo in esame 3,6 milioni di post su Instagram relativi ai 14 maggiori eventi musicali sono emerse alcune informazioni interessanti. Se il consumo di bevande alcoliche ha prevalso su tutto, tra le parole più in evidenza ci sono marijuana, ecstasy e altre sostanze citate almeno 100 volte. Ogni festival o genere musicale ha una droga preferita che dipende dall’età del pubblico di riferimento. Se è ovvio che la Cannabis fosse citata nell’95% dei messaggi relativi al Marley Fest, un pò meno il fatto che ad un festival di musica country nel sud della Florida i post riferiti all’alcool sorpassassero il 90%.

sostanze menzionate su instagram